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    Mean spherical model for strongly coupled dusty plasmas

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    A solution of the mean spherical model is presented for particles interacting with a pair potential which is repulsive at short-range and attractive at long-range. The solution can be used for the description of the structure of strongly-coupled dusty plasmas, represented as one component systems of dust particles with an interaction potential determined by the plasma dynamics; a screened Coulomb repulsive interaction at short distances and a long-range attraction due to a screened “shadow effect” on the plasma fluxes to the dust particles. A comparison with recent experimental results shows a better agreement when the attractive potential is present

    Sviluppo di metodologie di controllo NDT su componenti saldati e correlazione con le caratteristiche meccaniche

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    I compositi a base di schiuma d’alluminio sono materiali molto interessanti per l’applicazione nel settore dei trasporti. In particolare, i sandwich realizzati tramite legame metallurgico con due pelli in alluminio e il core in schiuma d’alluminio (AFS), si candidano all’impiego in componenti strutturali grazie alla loro resistenza a fuoco, alla elevata riciclabilità associate ad un rapporto resistenza-peso ed a proprietà di assorbimento di energia estremamente elevate. Questi materiali teoricamente sono considerati isotropi ed omogenei, tuttavia, i prodotti commerciali di grosse dimensioni presentano spesso una certa disomogeneità che può essere concentrata sia a livello di bonding metallurgico pelle-core, sia a livello di una coalescenza più o meno localizzata degli alveoli. Il lavoro è mirato a verificare se e quali in formazioni è possibile ottenere mediante test non distruttivi standard come gli UT e gli RX su un materiale non convenzionale come gli AFS. In particolare presenta lo sviluppo di un procedimento di controllo mediante UT in trasmissione su pannelli AFS per verificare la possibilità di individuare le zone di distacco pelle core e le zone di disomogeneità. I risultati sono stati confrontati con test di tipo RX e gli stessi pannelli sono sottoposti a caratterizzazione meccanica mediante test a flessione su 4 punti per verificare la correlazione fra caratteristiche meccaniche e livello di imperfezione negli AFS. La correlazione fra immagini radiografiche e test distruttivi ha mostrato come sembra esistere un legame fra densità media e ubicazione della zona di frattura. Tuttavia, le tecniche tradizionali non sono in grado di fornire indicazioni nel caso di difetti di scollatura sia superficiale alle pelli sia interna al core. Infatti la correlazione fra immagini visive di campioni con scollature anche molto marcate e immagini radiografiche non permette di rilevare questo tipo di difetto. Per tale motivo è stato avviato uno studio per individuare quale tecnica innovativa di controllo possa essere applicata a questo tipo di materiale e sono riportati alcuni dati preliminari relativi all’applicazione della tecnica Shearografica

    Determinants of prolonged intensive care unit stay after cardiac surgery in the elderly.

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    ABSTRACT. Objectives: In the last decade, there has been a rapid increase in the number of elderly patients referred for cardiac surgery. Recent studies have identified risk factors for prolonged intensive care unit (ICU) stay in cardiac surgery patients. The aims of this study was to evaluate pre-operative risk factors for ICU stay longer than 3 days in a cardiac surgery elderly population, and whether prolonged ICU stay may influence disability, functional recovery and length of rehabilitation. Methods: Two hundred and fifty elderly (≥65 years) cardiac surgery patients were consecutively evaluated at enter in cardiac rehabilitation after ICU dismissal from January 2008 to July 2009. Univariate and multivariate analyses for risk factors were performed for ICU stay longer than 3 days. Thereafter, 6-minute walking test (6MWT), Barthel Index (BI), BI percent recovery and length of stay (LOS) in rehabilitation were evaluated. Results: Mean age was 72.9±4.8 yrs, 170 (68%) patients underwent cardiac surgery for coronary artery by-pass grafting (CABG), 56 (22.4%) for valve replacement and 24 (9.6%) for both CABG and valve replacement. Mean ICU stay was 1.9±1.5 days and 72 patients (28.8%) spent more than 3 days in ICU. Age, New York Heart Association class ≥3, Cumulative Illness Rating Scale (CIRS) score, prevalence of stroke and renal failure were significantly higher in patients with than in those without ICU stay ≥3 days. Off-pump CABG, Physical Activity Scale for the Elderly (PASE), BI and 6MWT were significantly lower in patients with than in those without ICU stay ≥3 days. Multivariate analysis shows that female sex, a NYHA class ≥3, CIRS and PASE score are predictors of ICU stay ≥3 days independently of age, off-pump CABG, stroke and renal failure. Multiple linear regression shows that ICU stay ≥3 days is negatively associated with 6MWT, BI at entry and BI percent recovery, whereas it is positively associated with a longer rehabilitation LOS. Conclusions: Pre-operative comprehensive assessment in the elderly could help to identify predictors of long ICU stay after cardiac surgery. This approach could help to better define the elderly cardiac surgery patients and their needs throughout the cardiac rehabilitation program in order to maximize functional capacity recovery, reducing disability and rehabilitation LOS

    Storiografie multiple in L'uomo nell'alto castello

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    Il saggio appare in una raccolta di contributi (a cura di Umberto Rossi e dell’autore stesso) che mirano a situare Philip K. Dick nel panorama letterario e culturale statunitense e internazionale, analizzare alcuni dei suoi romanzi più rappresentativi (fantascientifici e non), e a puntualizzare l’influenza di Dick sul cinema contemporaneo. Nel saggio si mette in luce la complessa riarticolazione dei vari livelli di realtà in L’uomo nell’alto castello, uno dei massimi esempi di storia alternativa o ucronia, offrendo una prospettiva inedita che coinvolge il grande omonimo del romanziere (fittizio) che all’interno del romanzo di Dick, ambientato in un mondo in cui la Germania e il Giappone hanno vinto la Seconda guerra mondiale, scrive a sua volta un romanzo ambientato in un mondo (comunque diverso dal nostro) in cui a vincere la guerra sono stati gli Alleati. Sebbene finora nessuno l’abbia ancora notato, Hawthorne Abendsen non può non richiamare Nathaniel Hawthorne, e le sue sottili e oblique procedure di riscrittura e deformazione della storia ufficiale. Il saggio indaga quindi le modalità di interrelazione tra le diverse “costruzioni” della realtà storica, e le possibili influenze del “revisionismo storiografico” di Hawthorne sul romanzo di Dick
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