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    Primary health care: meaning and opportunities

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    The power of prevention in the era of sustainability

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    Global health, a current perspective for public health

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    Interprofessional education at the meso level: taking the next step in IPE

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    The downstream demand for professionals with competence in Interprofessional Collaboration (IPC) has contributed to the substantial growth in the upstream demand for interprofessional education (IPE). The majority of IPE programs focuses exclusively on direct care practitioners and seldom include those responsible for the administration and management of care. Unfortunately, complex reimbursement mechanisms along with the multiple agencies and departments regulating the delivery, evaluation, and reimbursement of care can result in unintended barriers to IPC and eventually IPE. The Healthcare Services Planning and Management Program (HSPMP) is an innovative model of IPE that was designed to improve system wide collaboration among those responsible for the reimbursement, management and administration of the delivery of care. Although HSPMP was not developed in the US, this innovative model has the potential to develop the systemic integration needed to break down the barriers to the delivery and evaluation of IPE and IPC.  The aim of this article is to introduce HSPMP to the US as a model of IPE that could help facilitate better integration of the US health care system and help to reduce some of the consequences resulting from the current fragmented system of care

    Assistenza territoriale

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    A livello scientifico internazionale cresce l’accordo sul ruolo dell’Assistenza Primaria come elemento portante per lo sviluppo dei sistemi sanitari (1). Parallelamente, si assiste ad un aumento degli investimenti, del- le raccomandazioni e delle riforme a sostegno di tale sviluppo sia da parte dei Governi che delle Agenzie interna- zionali come la World Bank e la World Health Organization. Come affrontato nelle precedenti Edizioni, e chia- rito da un recente articolo di Barbara Starfield, l’Assistenza Primaria (Primary Health Care-PHC) non si esauri- sce nella dimensione professionale ed organizzativa dell’erogazione dei servizi socio-sanitari, ma anche nella pre- sen-tazione di obiettivi, metodi e strumenti di definizione ed attuazione di una governance di tutela della popola- zione residente, in grado di creare le condizioni in cui i “primary care clinics” possono agire (1, 2). Le funzioni fondamentali nella PHC sono: l’accesso universale (universal financial access); l’equa distribuzione delle risorse sulla base dei bisogni di salute rappresentati nella comunità; l’eventuale compartecipazione alla spesa da parte del paziente proporzionata al suo livello socio-economico e la presenza di servizi che supportino e assistano il pazien- te rispondendo ai suoi bisogni non solo sanitari, ma anche sociali. A queste vanno aggiunte delle funzioni clini- co-assistenziali, tra cui la gestione del primo contatto, l’assistenza continua nel tempo, centrata sulla persona e non solo sulla componente biomedica (person focused over time). Inoltre, i servizi di assistenza devono essere individualmente programmati ed essere, quindi, disponibili ed effettivamente erogati attraverso il coordinamento degli agenti di offerta, unitamente al trasferimento e successivo utilizzo delle informazioni cliniche (1). Analizzando i modelli di Assistenza Primaria in atto nei diversi Paesi, è evidente come queste funzioni e la loro applicazione siano in larga parte associate al contesto (ad esempio, presenza di un sistema di welfare, background culturale, bisogni di salute e caratteristiche del sistema sanitario) (3)

    Assistenza territoriale

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    L’invecchiamento della popolazione e l’aumento della prevalenza delle patologie croniche sono due tra i fenomeni più descritti nella letteratura scientifica degli ultimi decenni. Le patologie ad andamento cronico, ad oggi, rappresentano la principale quota di malattia e di ricorso ai servizi sanitari. I dati dell’Istituto Nazionale di Statistica relativi all’anno 2015 riportano che il 38,3% dei residenti in Italia dichiarava di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche e il 19,8% da multicronicità (almeno 2 patologie croniche). Nell’ambito della popolazione residente ultra 75enne tali percentuali raggiungono, rispettivamente, l’85,2% e il 65,4%. Queste modificazioni demografiche ed epidemiologiche determinano una complessificazione del bisogno di assistenza socio-sanitaria nella popolazione che, a sua volta, impone al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) una rimodulazione delle dinamiche assistenziali. In risposta a ciò si rende necessario il passaggio da una assistenza di tipo “prestazionale”, basata prevalentemente sul setting ospedaliero, a logiche di “presa in carico” dell’individuo, da realizzare a livello territoriale tramite l’implementazione di un sistema basato sull’Assistenza Primaria. In questo Capitolo vengono presentati i risultati di indicatori core che hanno il fine di misurare i processi di assistenza rivolti a specifici target identificati dalla natura del bisogno o dalle diverse età della vita; i target individuati comprendono: - assistiti con condizioni di bisogno legate alla non autosufficienza; - assistiti in età pediatrica. Il monitoraggio dei processi di assistenza mediante i suddetti indicatori consente di apportare miglioramenti continui, con il fine ultimo di affrontare nel modo più appropriato le specifiche configurazioni del bisogno assistenziale per i particolari target individuati

    Strategies and measurement for global health governance assessment: a 5-years mixed review

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    Global health governance is defined as the use of institutions, rules and processes “to deal with challenges to health that require cross-border collective action to be addressed effectively”. Several studies on this have been published, but there is no consensus about the measure of its various aspects. The aim of this study was to search for strategies used by healthcare systems to evaluate their care in global settings and for shared indicators to assess global health governance worldwide. This systematic analysis of qualitative and quantitative studies was conducted according to the Population-Intervention-COntext model and the Population-Intervention-Comparison-Outcome models, using search string “global health and governance and assessment”, from 2014 to 2018 (in biennium 2013-14 WHO and others identified health governance as a global priority). Articles that reported quantitative and/or qualitative evaluation on global health governance were included. Outcomes were screened by title and abstract, and then by full texts in order to assess eligibility. From a total of 98, six studies met inclusion criteria. 4 main strategies of global health governance were identified: intersectoral policies (demographic factors, sanitation practices, housing characteristics and social behaviors); food and nutrition, caring to strengthen country-owned governance capacity (high levels of governance are associated with signing up initiatives for undernutrition prevention, OR = 30); disability and rehabilitation, crucial for realization of the right to health; risk factors control and non-communicable disease prevention (tobacco control). Two set of indicators were found: an expert-informed framework for assessing rehabilitation and a set of primary data sources to evaluate nutrition in fragile countries. Although lots of evidence in literature about globalization, only few areas are adequately measured. Literature about this topic should pay attention to assessment

    Mortalità riconducibile ai servizi sanitari

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    Mortalità riconducibile ai servizi sanitari.

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    Nel presente Capitolo viene analizzato il tasso di mortalità evitabile riconducibile ai servizi sanitari per gli ultimi 2 anni disponibili (2014-2015), esaminandone la variabilità territoriale in un’ottica di valutazione dell’efficacia dei singoli SSR e di equità a livello nazionale. L’analisi è, inoltre, corredata dello studio della dinamica temporale dell’indicatore a livello nazionale e regionale confrontando i bienni 2014-2015 e 2012-2013. Le analisi mettono in evidenza una ulteriore e sostanziale diminuzione del fenomeno, nonostante perdurino significative differenze tra il Meridione e il Centro-Nord

    Mortalità evitabile riconducibile ai servizi sanitari

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