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Adattamento o generatività? Una questione di orizzonte e di metodo
L’incipit. Il contributo di Lingiardi e Carone si apre con un titolo
provocatorio dal sapore sarcastico: forse che i genitori gay e lesbiche
sono degenerati? Il lettore è così invitato a condividere sentimenti
quali amarezza e rabbia, ma anche animosità e sdegno.
Al centro della provocazione si colloca il tema della generatività, al
cuore di chi si occupa di clinica e ricerca sui legami familiari. Essi, in
quanto tali, si situano all’incrocio di due dimensioni: quella generazionale
(verticale) e quella della parentela (orizzontale). In particolare l’orizzonte
di lettura qui assunto è quello del modello Relazionale-Simbolico
che individua nel triangolo costituito dalle differenze di genere,
generazione, stirpe di appartenenza e reti di parentela l’invariante sotteso
alle diverse forme che i legami familiari assumono nelle varie culture
(Cigoli e Scabini, 2006; Scabini e Cigoli, 2012). Seguendo Edgar
Morin (2001) potremmo parlare di un modello «trinitario»
La responsabilidad social en la investigación clínica: la entrevista clínica generacional como instrumento de investigación – intervención y su impacto en contextos de alta vulnerabilidad
La investigación clínica, para responder efectiva y responsablemente a las demandas del contexto actual, presenta tres características: responde a una necesidad actual de la sociedad, presenta la sensibilidad para comprender las experiencias subjetivas frente a los fenómenos estudiados y busca niveles de cambio clínicos y terapéuticos. Para ello, los instrumentos de investigación deben estar conectados efectivamente a procesos de intervención específicos de la psicología clínica.
Proponemos como tema para el simposio, la presentación de la Entrevista Clínica Generacional (ECG), Cigoli y Tamanza (2009), como instrumento central de investigación e intervención en el marco del proyecto de tesis doctoral “Trauma, Vulnerabilidad y Resiliencia en las situaciones de ex secuestro y ex pertenencia a grupos guerrilleros en Colombia" Cigoli, Facchin, Román (2014). La ECG tiene como objetivo orientar la intervención clínica, poniendo a la luz las áreas consideradas como críticas en las relaciones familiares y de pareja; está basada en el modelo Relacional-simbólico y trabaja el concepto de Generatividad a partir de tres ejes: los orígenes, el pacto de pareja y la parentalidad. El valor del instrumento se encuentra en el hecho que vincula la posibilidad de hacer investigación con aquella de intervenir en las relaciones familiares, a través del encuentro con la pareja de núcleo parental.
Se realizará un paralelo entre cada eje central de evaluación con ejemplos concretos de las entrevistas realizadas a personas en proceso de reintegración social (ex secuestrados y ex guerrilleros en Colombia), presentando algunos resultados de la investigación y el impacto que el instrumento puede tener a nivel terapéutico
Diventare adulti. Il rischio dello stalle intergenerazionale
Il contributo di Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli, Diventare adulti. Il rischio dello stallo intergenerazionale, prendendo forza da un lavoro di ricerca, pone in evidenza alcune questioni cruciali circa la dif coltà di transizione verso l’età adulta da parte della generazione dei giovani adulti. Gli autori attribuiscono un ruolo importante allo sbilanciamen- to, all’interno dei legami famigliari, della polarità affettiva a scapito di quella etica, con un eccesso di maternage e un difetto del simbolico- paterno.
Tale aspetto si scontra in modo contraddittorio e spesso “drammatico” con quanto il giovane adulto trova quando si avventura all’esterno della famiglia, specie nel mondo del lavoro, nel quale la generazione adulta
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e n. 11-12/2014
appare tutt’altro che accudente e accogliente nei confronti dei giovani. Questi aspetti vengono, da parte degli autori, ulteriormente valutati nelle famiglie che hanno dovuto affrontare la transizione separativa e nelle famiglie con un più de nito impegno in ambito sociale, osservan- do, nei due casi, che le nuove generazioni presentano caratteristiche che tendono ad essere opposte, e che, nel secondo caso, appaiono favorite
nell’inserimento nel tessuto sociale.
La questione centrale della dif coltà nel passaggio di testimone tra
le generazioni è individuata nell’indebolimento dell’aspetto simbolico- generativo presente nelle famiglie e nel nostro contesto sociale
Tra doppia oscurità e doppia nascita: il destino del legame adottivo
Cosa può offrire il modello relazionale-simbolico messo a punto da Cigoli e Scabini alla comprensione e alla cura del legame adottivo? Parecchia ricerca è stata realizzata sul tema fin a partire dagli anni Novanta del secolo scorso avendo come riferimento l’approccio relazionale. Qui in particolare rifletteremo sul tema del doppio. Chiamiamo ‘doppia oscurità’ quella inerente l’abbandono e l’infertilità e ‘doppia nascita’ quella inerente la differenza tra venire al mondo ed entrare a far parte di un contesto generativo-generazionale. È allora opportuno soffermarsi brevemente sulla matrice di pensiero che caratterizza il modello relazionale-simbolico. Si tratta di una teoria psicodinamica dei legami generazionali che considera il ‘famigliare’ come struttura organizzativa originaria delle relazioni umane
Spiriti e fantasmi in dialogo con i viventi, introduzione
Negli ultimi decenni il tema dell'eternità e della resurrezione dei morti sono entrati di prepotenza sulla scena della psicoanalisi e della terapia familiare: l'eternità con l'allungamento delle cure oltre i limiti dei tempi infiniti; la resurrezione con il fenomeno sempre più frequente del ritorno degli antenati fra i loro discendenti, sia nei loro sogni, sia attraverso le medesime malattie del corpo che colpiscono i viventi come un tempo avevano colpito gli antenati.
La tesi del libro è che i defunti che ritornano non sono una proiezione del discendente sopravvissuto, ma una presenza autonoma che torna al fine di dire ciò che ha da dire; la ragione principale di questo viaggio è la rivendicazione, che prende avvio dall'inattenzione, dall'indifferenza, dalla noncuranza dei viventi per le onoranze funebri che i morti aspettano e pretendono. La cura non passerà quindi attraverso i sentimenti di vergogna e di colpa dei sopravvissuti, ma si costruirà sui loro atti d'amore e misericordia dimenticati - una preghiera, un fiore, una conversazione muta - capaci di estinguere i debiti contratti e di convincere gli antenati a restare in pace nell'aldilà.
Il materiale della ricerca si basa sulla presentazione e discussione di conversazioni con i pazienti, ma anche su richiami alla tradizione poetica e teatrale classica, da Omero a Eschilo a Seneca. Il libro è inoltre arricchito da una preziosa introduzione di Vittorio Cigoli, che estende l'interesse del tema dell'eternità e della resurrezione dei morti alla ricerca clinica familiare, evidenziando la presenza di fattori comuni alla psicoanalisi e alla terapia familiare per la cura e la riappacificazione dei legami tra i viventi e le anime
All'inizio è la relazione. La ricerca clinica generazionale
Il contributo si apre con una riflessione su due quadri di famiglia (Family Tree, di Frida Kahlo, e Famiglia di acrobati con scimmia, di Pablo Picasso) per occuparsi di concezioni della mente e volti del relazionale. Alle sue origini il pensiero psicologico è caratterizzato da una visione monadica della mente che fonda tanto la visione psicoanalitica, quanto quella behaviorista. Il concetto di sistema apre poi lo spazio epistemologico per lo studio delle relazioni familiari, fino alla svolta costruttivista-narrativista. Il focus della ricerca psicosociale e clinica di Vittorio Cigoli ed Eugenia Scabini è invece la matrice comune (il famigliare) che caratterizza le diverse forme familiari. Vengono così delineate le coordinate del modello Relazionale-Simbolico, che va oltre l’individualismo, ma anche oltre la concezione diadica che orienta ad esempio l’Infant Research. Il modello, al cui centro si situa il concetto di generatività, fa riferimento alla persona come “essere in relazione con” e si fonda su tre principi: organizzativo, simbolico, dinamico
Galois theory and categorical Peiffer commmutator
We show that the Peiffer commutator previously defined by Cigoli, Mantovani and Metere can be used to characterize central extensions of precrossed modules with respect to the subcategory of crossed modules in any semi-abelian category satisfying an additional property. We prove that this commutator also characterizes double central extensions, obtaining then some Hopf formulas for the second and third homology objects of internal precrossed modules
La doleur du divorce et ses effects générationnels: une lecture relationelle-symbolique
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