1,721,043 research outputs found

    Per una storia della Costruzione Moderna

    No full text
    Il lavoro di Angelo Bertolazzi trova dunque qui la sua naturale collocazione, come contributo offerto alla ricerca nel campo della Storia della Costruzione in Italia ed anche del più esteso campo internazionale della Construction History. Un dominio di ricerca che, come riferito dallo stesso Poretti nell’incipit sopra richiamato, risulta ancora privo di una sua identificazione disciplinare e che proprio in ragione di tale mancanza impone una precisa codificazione degli statuti che ne legittimino la valenza scientifica, attraverso la ratifica dei paradigmi culturali, delle metodologie di indagine e degli esiti conseguiti. Seguendo tale assunto, due si crede essere i principali canali su cui instradare l’indagine: da un lato quello finalizzato alla lettura di un’opera per riconoscere le determinanti che correlano le istanze costruttive a quelle che ne decretano il giudizio di valore sul piano figurativo e del linguaggio architettonico; dall’altro quello sull’evoluzione storica dei modi di costruire, le tecniche e i materiali, nel rapporto posto con il luogo fisico e la dimensione temporale in cui sono collocate

    Il contributo dell’Architettura Tecnica per la conoscenza e la conservazione del patrimonio costruito: un progetto per la valorizzazione degli archivi del Genio Civile.

    No full text
    Il contributo presenta gli esiti dell’applicazione di una metodologia comune, messa a punto parallelamente e sviluppata in collaborazione, dai gruppi di ricerca di Architettura Tecnica attivi presso l’Università di Padova (Dipartimento ICEA: Angelo Bertolazzi, Giorgio Croatto, Gianmario Guidarelli, Michelangelo Savino, Luigi Stendardo) e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Dipartimento DICII: Ilaria Giannetti, Stefania Mornati con la collaborazione di Francesca D’Uffizi, Valentina Florio), per la valorizzazione della documentazione storico-tecnica conservata negli archivi del territorio, estendendone l’uso agli enti gestori e alle comunità professionali, ai fini della conoscenza e della conservazione del patrimonio costruito moderno. I progetti di ricerca hanno visto il coinvolgimento attivo di associazioni e Archivi operativi nei territori di riferimento di Verona (Associazione Agile, progetto ARCOVER, Archivio di Stato di Verona, Comune di Verona, Archivio Generale, Settore Estimo, Settore Pianificazione Territoriale, Biblioteca Civica, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, Consorzio Zai, Immobiliare Magazzini SRL) e di Roma (Archivio di Stato di Roma (Vincenzo De Meo, Luca Nicastro, Ursula Mariani, Giovanna Mentonelli)

    Il progetto SMUH: una piattaforma webGIS interattiva per l’analisi della città del Novecento

    No full text
    Il patrimonio costruito della città contemporanea, a partire dalle trasformazioni urbane condotte tra Ottocento e Novecento, è caratterizzato dalla presenza di manufatti edilizi e infrastrutturali costruiti con materiali “moderni”, ai limiti della loro vita utile e ai confini del patrimonio storico-culturale riconosciuto. In tal senso è urgente un’articolata operazione di conoscenza che permetta di sistematizzare, in quadri strutturati, i dati e le informazioni riferibili alla storia e alla materialità delle opere costruite. Nel volume si discute, a questi fini, una possibile “epistemologia dell’informazione” per la valorizzazione degli archivi del costruito fondata su un rigoroso processo di trasformazione dei dati storici e tecnici – dai documenti ai modelli digitali informativi supportati dalle tecnologie BIM e GIS – necessario all’applicazione di criteri di rilevanza e pertinenza dei dati. Il processo di costruzione di conoscenza esteso anche alla comunicazione efficace di tali quadri informativi permette, quindi, la scoperta di nessi di causazione tra l’anatomia rilevabile della città contemporanea e la storia progettuale e costruttiva dei singoli manufatti. Il volume presenta gli esiti di diversi contribuiti alla ricerca confluita nel Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2022) “Safeguard of Modern Urban Heritage: a cross-disciplinary webGIS for knowledge, monitoring, and risk analysis (SMUH)”: il sistema concettuale, tentativamente delineato in tali studi, costruisce un living archive virtuale dedicato all’aggregazione delle memorie storico-tecniche per una cultura collettiva direttamente utilizzabile nei processi di patrimonializzazione della città del novecento e progetto della sua trasformazione contemporanea

    Continuità fra tessuti urbani e spazi agricoli in contrada Raccuglia, Partinico

    Get PDF
    Il saggio illustra il progetto "Inhabiting a scattered monument between infrastructures and agriculturnab fabrics / Abitare un monumento diffuso tra infrastrutture e tessuti agriurbani" elaborato nell'ambito della Ricerca Miur Prin 2009 "Dalla campagna urbanizzata alla città in estensione: le norme compositive dell’architettura dei centri minori", coordinatore nazionale prof. Luigi Ramazzotti, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Unità di Ricerca dell'Università di Palermo "La città in estensione e la dialettica fra centri minori e nuove infrastrutture. Tra Isola delle Femmine e Partinico", responsabile dell’unità di ricerca prof. Andrea Sciascia. / The project works on the ground, holds the ambiguities between figures and background, the urban ruins, the accumulations and bends mountain-buildings to the nature’s power. As rural roads become a support for the urban fabric, the antenna-shaped road merges straight stretches, that tidy up the existing buildings, and winding paths, that rule the agriculturban layout. Along the curves, the hanging orange groves: earth lumps exhibited as a scattered monument through the uncombed landscape. Sheltered by the trays, the houses: a few rooms and an equipped wall, hooked to the uphill drop and projecting towards the downhill countryside. To the South, along a slight rise, the fences turn into city walls, edging the town fabric. The market stalls are lined along the wall and then liquidly spread onto the terrace slab above the parking lot. To the North, along the by-pass road, a new drop: viaducts, stone gardens, ditches, green rooms, cryptoportici and the kindergarten. / Il progetto lavora sul suolo, accoglie ambiguità tra figura e sfondo, rovine urbane, accumulazioni e riassoggetta gli edifici-montagna alla natura potente. Come le strade rurali diventano supporto del tessuto urbano, nella strada antenna si fondono tratti rettilinei che riordinano l’edificato esistente, e percorsi sinuosi che governano il disegno agri-urbano. Lungo le curve, gli aranceti pensili: zolle di suolo esibite come un monumento diffuso attraverso il paesaggio spettinato. Al riparo dei vassoi, le case: poche stanze e un muro attrezzato, agganciato al salto di quota a monte e proiettato verso la campagna a valle. A sud, lungo un leggero salto di quota, i recinti diventano mura urbane che rimarginano il tessuto a monte. I banchi del mercato allineati lungo il muro si diffondono poi, liquidi, sulla piastra terrazza che copre il parcheggio. A nord, lungo la circonvallazione, ancora un salto di quota: viadotti, giardini di pietra, fossati, stanze verdi, criptoportici e l’asilo

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Get PDF
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
    corecore