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    ZNAČAJ ZAŠTIĆENIH OZNAKA IZVORNOSTI I ZAŠTIĆENIH OZNAKA ZEMLJOPISNOG PODRIJETLA (ZOI I ZOZP) VINA U REPUBLICI HRVATSKOJ

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    Zaštita poljoprivrednih i prehrambenih proizvoda zaštićenom oznakom izvornosti (ZOI), zaštićenom oznakom zemljopisnog podrijetla (ZOZP) ili oznakom zajamčeno tradicionalnog specijaliteta (ZTS) od velike je važnosti za cijelo gospodarstvo. Vezano uz to, u radu je provedeno sekundarno istraživanje pregledom literature, znanstvenih i stručnih radova u Hrvatskoj koji govore o toj temi. Također, opisan je povijesni pregled ZOI, ZOZP i ZTS i aktualna procedura registracije i zaštite podrijetla na europskoj i nacionalnoj razini. Glavna tematika ovog rada je zaštita podrijetla vina, s toga je dan prikaz sadašnjeg stanja vinogradarstva i vinarstva u Republici Hrvatskoj te je dan poseban osvrt na zaštitu podrijetla vina na nacionalnoj i europskoj razini. Analizirana je baza podataka E-Bacchus koja se sastoji od Registra oznaka izvornosti i oznaka zemljopisnog podrijetla vina na razini Europske unije. Zaključno se ističe kako se veliki broj malih proizvođača vina može uspješno povezati kroz zaštitu zajedničkih specifičnosti teritorija i proizvoda te proizvođači mogu svoj proizvod bolje plasirati na tržište

    Il Bilancio di Genere. I edizione

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    In ambito sociale il processo in predicato è definito empowerment e deriva dal verbo "to empower" che include una duplice sfumatura di significato, intendendo sia il processo per raggiungere un certo risultato, sia il risultato stesso, cioè lo stato "empowered" del soggetto. Tale concetto compare negli studi di politologia statunitensi tra gli anni '50 e '60, e fa riferimento all'azione per i diritti civili e sociali delle minoranze, in particolare dei movimenti per l'emancipazione delle donne. L'obiettivo sociale è quindi quello di mettere a fuoco gli squilibri tra aree sociali e le differenze di genere mentre, in un ambito politico-istituzionale, è carattere fondante di una democrazia in quanto consente ai cittadini di ridefinire liberamente ogni dimensione della vita comune, l'organizzazione del governo, della proprietà, del lavoro e delle relazioni interpersonali. In ambito organizzativo ha particolare rilevanza nella battaglia per far acquisire potere ai soggetti che lavorano in condizioni svantaggiate. L'aumento di potere delle donne nei vari ambiti d'azione sociale e politico ha interessato in modo particolare le teorie e i modelli dell'organizzazione che propongono l'emancipazione femminile. La quarta Conferenza mondiale sulla condizione della donna nel mondo, tenuta a Pechino nel settembre del 1995, ha concentrato l'attenzione su tempi e modalità per ottenere maggior empowerment per le donne nei Paesi a sviluppo economico arretrato ma anche in quelli più avanzati. Il termine empowerment ha dunque molteplici accezioni e nessuna traduzione in italiano. Intuitivamente, al di là dei diversi contesti in cui viene utilizzato, i molteplici significati sono in qualche modo riconducibili al fatto che la radice del termine è “power”, potere, termine che a sua volta può avere significati assai diversi. Richiamando e traducendo in italiano una classificazione piuttosto nota di Williams et al (1994) , il potere può essere inteso come: potere su, in questo caso il termine indica una relazione sociale di domino/subordinazione; potere di, il termine si riferisce qui all’autorità decisionale conferita ad un soggetto (individuale), potere con, indica invece il potere di un gruppo di organizzarsi con un obiettivo comune, potere dentro è infine un’accezione tutta soggettiva correlata alla consapevolezza di sè, all’autostima. A ciascuno di questi significati è correlata una definizione di empowerment, che indica appunto l’attribuzione o l’accrescimento di potere. Dei diversi significati possibili di empowerment, quello più comunemente utilizzato nell’analisi di gender empowerment, sulla scorta di quanto avviene nel Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), si focalizza sulla partecipazione individuale al processo decisionale, sulle capacità individuali, sull’autosufficienza e la fiducia in sé. In altri termini la nozione di potere cui si fa riferimento e che si intende debba crescere per le donne è quella di potere di. A questo significato fa riferimento tutto il rapporto che abbiamo elaborato, tuttavia, poiché il gender empowerment, implica la riduzione degli squilibri di potere in ambiti diversificati quali la partecipazione politica e la partecipazione alle decisioni politiche, la partecipazione economica e la partecipazione alle decisioni economiche, nonché il potere sulle risorse economiche in ciascun ambito di analisi, il focus si è accentrato su una delle tre aree in questione. Il termine è stato strettamente collegato al mainstreaming . La Direttiva PCM. 27 marzo 1997 (Direttiva Prodi) riprendendo le indicazioni della Conferenza di Pechino, ha indicato nell'acquisizione di poteri e responsabilità (empowerment) un obiettivo strategico per il miglioramento della condizione femminile. In seguito a tale presa di posizione politica, molti enti territoriali si stanno dotando di strumenti utili a garantire le pari opportunità di genere. La Provincia di Trieste si è inserita in questo processo approntando un percorso a sostegno delle pari opportunità. In realtà la diffusione del cambiamento non può avvenire che nel tempo, cercando di far giungere a chi deve decidere, ma anche e soprattutto a chi esegue o beneficia di tali decisioni che il cambiamento di ruolo può essere anche solo intrinseco senza aggravi di costo o di impegno lavorativo. In tutte le azioni e decisioni di questi anni si è attuato quindi un progetto di mainstreaming di genere che ha portato il concetto di pari opportunità sempre più al centro dell’operato dell’Ente provinciale. Il gender budgeting oggetto del presente rapporto, è l’applicazione del principio di gender mainstreaming nella procedura di bilancio. Consiste nell’integrare la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio, riordinando le entrate e le uscite al fine di promuovere l’uguaglianza di genere. In questo modo si ottiene una chiave di lettura differente e nuova dei bilanci pubblici in grado di assicurare che le priorità e le necessità delle donne siano prese in considerazione allo stesso modo di quelle degli uomini. L’azione è iniziata con la partecipazione al progetto di bilancio di genere di filiera degli enti territoriali presentato a Gorizia nel giugno del 2007 e al progetto Equal Ess.er.ci che prevedeva una fase iniziale di formazione del personale atta a far emergere e a ristrutturare le potenziali diversificazioni di genere insite nel compito della propria attività. Il personale amministrativo nei ruoli apicali ha partecipato a corsi di formazione che guidavano i partecipanti alla rilettura dei piani organizzativi, alla gestione delle decisioni, alla riscrittura dei ruoli, alla diversa percezione delle analisi e dell’impostazione del lavoro, tenendo conto non dell’aggregato, ma della composizione per genere. Questa attività di mainstreaming è stata accompagnata da due ulteriori interventi atti a comprendere meglio le caratteristiche interne dell’Ente, quali l’indagine sulle caratteristiche del part-time tra le occupate avviata dall'Ente provinciale alla fine del 2006 e un'ulteriore indagine condotta dal Comitato pari opportunità sull’organizzazione e sulla soddisfazione interna dei dipendenti della provincia attuata nel corso del 2009. La Commissione e il Comitato pari opportunità, inoltre, sono stati reinsediati dando agli stessi un ruolo più rilevante e garantendo una struttura autonoma provvista di un proprio regolamento. Il personale è stato integrato ed arricchito da persone impegnate nella “rilettura di genere” delle attività proprie di un ente territoriale. Le cariche elettive – direttore generale e segretario generale - sono state ricoperte da donne su nomina del Presidente. Sia la Direzione Generale per la Programmazione Strategica, Pari Opportunità e Progetti Speciali, che l’Unità Operativa Semplice Statistica sono state integrate da personale qualificato con esperienza maturata in percorsi di mainstreaming di genere. Un'attenzione particolare si è voluta dare ai lavori di riscrittura dello Statuto, approvato nell’aprile del 2010, che viene considerata un’azione politica importante, corredata anche dalla nuova redazione dei Regolamenti della Commissione e del Comitato Pari Opportunità, privilegiando i valori morali ed etici e dando un’impronta non di tutela, ma di valorizzare dell’apporto di quella parte dei cittadini che rientra nella definizione di “popolazione marginale” (donne, giovani, anziani, stranieri, disabili). Il presente rapporto è formato da tre parti. Nella prima si è voluta presentare la struttura politico-amministrativa dell'Ente provinciale, confrontandolo anche con le altre realtà della regione, da cui appare evidente la maggiore connotazione femminile dell'organo istituzionale triestino rispetto alle altre province della regione, ma anche rispetto al panorama italiano. L'analisi interna viene portata poi sugli organismi di parità presenti e valorizzati con il sostegno istituzionale ed infine sulla struttura interna dei dipendenti della Provincia, considerando gli aspetti critici riguardanti le pari opportunità tra generi, quali le caratteristiche contrattuali, l'orario di lavoro, la distribuzione delle funzioni gestionali e direttive, la formazione, l'utilizzo del part-time. In altri termini, il focus dell’analisi interna all’Ente è incentrato sulle prime due aree che riguardano il gender empowerment, quella politica e quella economico-amministrativa. La seconda parte affronta l'analisi del contesto provinciale per quanto riguarda alcuni aspetti importanti al fine di qualificare gli interventi pubblici in tema di pari opportunità, evidenziando le caratteristiche strutturali per le età critiche della conciliazione lavoro-famiglia. L'analisi ha approfondito gli aspetti demografici riguardanti la distribuzione per età, cittadinanza e luogo di residenza della Provincia di Trieste. Molte altre sono le caratteristiche qualificanti le diversità di genere dei residenti della provincia, tra le quali si sono scelte le differenze nell'istruzione, nel lavoro e nell'attività imprenditoriale. Soprattutto, in questo frangente l’oggetto dell’analisi è la terza area di gender empowerment, quella inerente le prospettive di reddito. Molti altri aspetti che potrebbero essere approfonditi in merito al tema delle pari opportunità riguardano i servizi di trasporto, assistenza alla famiglia, culturali, di aggregazione richiedono un'indagine più approfondita sul campo che verrà svolta in futuro, ma di cui si è fatto qualche accenno anche nel presente rapporto. La terza parte costituisce l'approfondimento informativo sulle attività e i progetti di mainstreaming dell'Ente provinciale, presentando il piano generale di sviluppo e le attività volte all'empowerment di genere, nonché proponendo la riclassificazione del conto annuale o bilancio consuntivo del 2008 in ottica di genere. Si è scelto di riportare la riclassificazione dettagliata per alcune funzioni del bilancio, vale a dire la spesa per lo sviluppo economico, l'istruzione, la cultura e i beni culturali, nonché il sociale, poiché si sono palesate come le funzioni più critiche al fine di favorire le pari opportunità e naturalmente, si è evidenziata la spesa per le Pari Opportunità. In questa terza parte, è la seconda area di gender empowerment (quella inerente la struttura e la possibilità di prendere decisioni in ambito economico-amministrativo) a ricevere attenzione particolare. In questo frangente, la nozione di gender empowerment è stata applicata in due contesti: per valutare l'impatto di un intervento/trasferimento della Provincia con riferimento al genere dell'imprenditore/beneficiario privato e per valutare l'impatto di un intervento/trasferimento in relazione alla composizione per genere dei direttivi di Enti Pubblici e Associazioni no Profit. Si è proceduto quindi alla riclassificazione per il bilancio consuntivo del 2005, al fine di operare un confronto con un periodo precedente, nel quale l'attenzione alle pari opportunità era ancora limitata. Il rapporto si conclude con una nota riassuntiva sul percorso effettuato dall'Ente provinciale per il sostegno delle pari opportunità, un primo bilancio dei risultati perseguiti e una visione prospettica sugli sviluppi ancora auspicabili nel campo della conciliazione e delle pari opportunità

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Online Advertising Programme Consultation Response, BILETA

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    Online Advertising Programme Consultation Response, BILETA Prepared on behalf of the British and Irish Law, Education and Technology Association (BILETA) by Dr Edina Harbinja, Dr Mark Leiser, Mr Gavin Sutter, Dr Zoi Krokida. The British and Irish Law Education Technology Association (BILETA) was formed in April 1986 to promote, develop and communicate high-quality research and knowledge on technology law and policy to organisations, governments, professionals, students and the public. BILETA also promotes the use of and research into technology at all stages of education. The present inquiry raises technological, economic and legal challenges that our membership explores in their research. As such, we believe that our contribution will add to the public discourse and the inquiry on the future of UK human rights law

    PROMOTION OF MEAT OF INDIGENOUS ANIMAL SPECIES ZOI/ZOZP IN HOSPITALITY

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    Autohtone životinjske pasmine, kao što su buša, istarsko govedo, istarski magarac, zagorski puran i crna slavonska svinja, predstavljaju dragocjeni dio hrvatske kulturne i biološke raznolikosti. Zaštita autohtonih pasmina i njihovih proizvoda postiže se različitim postupcima, uključujući zaštićene oznake izvornosti (ZOI) i zaštićene oznake zemljopisnog podrijetla (ZOZP). Ove oznake jamče kvalitetu i autentičnost proizvoda te doprinose očuvanju lokalne poljoprivredne baštine. Na primjer, istarsko govedo pridonosi proizvodnji vrhunske istarske govedine, koja nosi ZOZP oznaku. Zagorski puran, također s ZOZP oznakom, predstavlja delikatesu koja se tradicionalno priprema u zagorskom kraju. Crna slavonska svinja, s izvrsnim mesom, koristi se za proizvodnju različitih mesnih proizvoda. U Hrvatskoj se posebna pažnja posvećuje očuvanju ovih autohtonih životinjskih pasmina i proizvoda kako bi se sačuvala biološka raznolikost, potaknula održiva poljoprivreda i promovirala kulturna baština. Kroz ZOI i ZOZP oznake, autohtone životinje i njihovi proizvodi dobivaju priznanje i podršku, što doprinosi očuvanju ovih vrijednih resursa u Hrvatskoj.Indigenous animal breeds, such as Buša, Istrian cattle, Istrian donkey, Zagorje turkey, and Slavonian black pig, represent a valuable part of Croatia's cultural and biological diversity. The protection of indigenous breeds and their products is achieved through various mechanisms, including Protected Designations of Origin (PDO) and Protected Geographical Indications (PGI). These designations guarantee the quality and authenticity of the products and contribute to the preservation of local agricultural heritage. For example, Istrian cattle contributes to the production of high-quality Istrian beef, which carries the PGI label. Zagorje turkey, also with a PGI label, represents a delicacy traditionally prepared in the Zagorje region. The Slavonian black pig, known for its excellent meat, is used in the production of various meat products. In Croatia, special attention is given to the conservation of these indigenous animal breeds and products to preserve biological diversity, promote sustainable agriculture, and celebrate cultural heritage. Through PDO and PGI labels, indigenous animals and their products receive recognition and support, contributing to the preservation of these valuable resources in Croatia

    PROMOTION OF MEAT OF INDIGENOUS ANIMAL SPECIES ZOI/ZOZP IN HOSPITALITY

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    Autohtone životinjske pasmine, kao što su buša, istarsko govedo, istarski magarac, zagorski puran i crna slavonska svinja, predstavljaju dragocjeni dio hrvatske kulturne i biološke raznolikosti. Zaštita autohtonih pasmina i njihovih proizvoda postiže se različitim postupcima, uključujući zaštićene oznake izvornosti (ZOI) i zaštićene oznake zemljopisnog podrijetla (ZOZP). Ove oznake jamče kvalitetu i autentičnost proizvoda te doprinose očuvanju lokalne poljoprivredne baštine. Na primjer, istarsko govedo pridonosi proizvodnji vrhunske istarske govedine, koja nosi ZOZP oznaku. Zagorski puran, također s ZOZP oznakom, predstavlja delikatesu koja se tradicionalno priprema u zagorskom kraju. Crna slavonska svinja, s izvrsnim mesom, koristi se za proizvodnju različitih mesnih proizvoda. U Hrvatskoj se posebna pažnja posvećuje očuvanju ovih autohtonih životinjskih pasmina i proizvoda kako bi se sačuvala biološka raznolikost, potaknula održiva poljoprivreda i promovirala kulturna baština. Kroz ZOI i ZOZP oznake, autohtone životinje i njihovi proizvodi dobivaju priznanje i podršku, što doprinosi očuvanju ovih vrijednih resursa u Hrvatskoj.Indigenous animal breeds, such as Buša, Istrian cattle, Istrian donkey, Zagorje turkey, and Slavonian black pig, represent a valuable part of Croatia's cultural and biological diversity. The protection of indigenous breeds and their products is achieved through various mechanisms, including Protected Designations of Origin (PDO) and Protected Geographical Indications (PGI). These designations guarantee the quality and authenticity of the products and contribute to the preservation of local agricultural heritage. For example, Istrian cattle contributes to the production of high-quality Istrian beef, which carries the PGI label. Zagorje turkey, also with a PGI label, represents a delicacy traditionally prepared in the Zagorje region. The Slavonian black pig, known for its excellent meat, is used in the production of various meat products. In Croatia, special attention is given to the conservation of these indigenous animal breeds and products to preserve biological diversity, promote sustainable agriculture, and celebrate cultural heritage. Through PDO and PGI labels, indigenous animals and their products receive recognition and support, contributing to the preservation of these valuable resources in Croatia

    Protecting Animals 36: Author Witi Ihimaera

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    In this very special episode of Knowing Animals I am joined by beloved New Zealand author Witi Ihimaera. Witi has written many books featuring nonhuman animals. He offers us a non-colonial lens through which to think about the human/nonhuman relationship

    Author Under Sail The Imagination of Jack London, 1893-1902

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    In Author Under Sail, Jay Williams offers the first complete literary biography of Jack London as a professional writer engaged in the labor of writing. It examines the authorial imagination in London's work, the use of imagination in both his fiction and nonfiction, and the ways he defined imagination in the creative process in his business dealings with his publishers, editors, and agents. In this first volume of a two-volume biography, Williams traverses the years 1893 to 1902, from London's "Story of a Typhoon" to The People of the Abyss. The Jack London who emerges in the pages of Author Under Sail is a writer whose partnership with publishers, most notably his productive alliance with George Brett of Macmillan, was one of the most formative in American literary history. London pioneered many author models during the heyday of realism and naturalism, blurring the boundaries of these popular genres by focusing on absorption and theatricality and the representation of the seen and unseen. London created an impassioned, sincere, and extremely personal realism unlike that of other American writers of the time. Author Under Sail is a literary tour de force that reveals the full range of London as writer, creative citizen, and entrepreneur at the same time it sheds light on the maverick side of machine-age literature.Intro -- Title Page -- Copyright Page -- Dedication -- Contents -- Acknowledgments -- Introduction -- 1. Spirit Truth -- 2. From Absorption to Theatricality and Back Again -- 3. "I Will Build a New Present" -- 4. Sons as Authors -- 5. Fathers as Publishers -- 6. The Daughter as Author -- 7. Lovers as Authors -- 8. At Sea with the Family -- 9. Yellow News, Yellow Stories -- 10. The Return Home -- Notes -- Bibliography -- Index -- About Jay WilliamsIn Author Under Sail, Jay Williams offers the first complete literary biography of Jack London as a professional writer engaged in the labor of writing. It examines the authorial imagination in London's work, the use of imagination in both his fiction and nonfiction, and the ways he defined imagination in the creative process in his business dealings with his publishers, editors, and agents. In this first volume of a two-volume biography, Williams traverses the years 1893 to 1902, from London's "Story of a Typhoon" to The People of the Abyss. The Jack London who emerges in the pages of Author Under Sail is a writer whose partnership with publishers, most notably his productive alliance with George Brett of Macmillan, was one of the most formative in American literary history. London pioneered many author models during the heyday of realism and naturalism, blurring the boundaries of these popular genres by focusing on absorption and theatricality and the representation of the seen and unseen. London created an impassioned, sincere, and extremely personal realism unlike that of other American writers of the time. Author Under Sail is a literary tour de force that reveals the full range of London as writer, creative citizen, and entrepreneur at the same time it sheds light on the maverick side of machine-age literature.Description based on publisher supplied metadata and other sources.Electronic reproduction. Ann Arbor, Michigan : ProQuest Ebook Central, YYYY. Available via World Wide Web. Access may be limited to ProQuest Ebook Central affiliated libraries

    Author in Essay by I. A. Goncharov “Pepiniere”

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    Features of the embodiment of the author’s position in the essay by I. A. Goncharov “Pepiniere” are considered. The relevance of the study is due to the poorly studied poetics of this work. A review of the scientific literature on relevant topics is performed. Methodological and theoretical definitions are given. The scientific novelty of the article is in the fact that for the first time attention is paid to artistic techniques that allow to identify the author's position in the specified literary text. The author of the article grounds her opinion from the fact that, despite the dominance of the subjective point of view, other characters’ views stand out in the work. It is concluded in the study that the text of the work represents a biographical author and author-creator. It was established that the position of the author-creator is expressed through the title, epigraphs, which are quotes, as well as through different points of view, including the author-character, the author-narrator, the characters of the work. The author of the article dwells in detail on different ways of expressing the points of view of the author-character and the author-narrator. It is proved that the point of view of the author-character and the author-narrator can intersect, they are interchanged. The author's development of the term comic “point of view” is presented in the article

    Espai i identitat en l'obra de Jordi Pere Cerdà. Una geografia literària cerdaniana

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    L'obra de l'autor nord-català Jordi Pere Cerdà (1920-2011) teixeix una cartografia literària que abasta tota dimensió espacial -real, imaginada i ficcional. Les prospeccions que assagen els seus texts es fonen en el medi natural i rural, canten a l'amor, als veïns i als éssers fantàstics del folklore català, es comprometen amb els refugiats encarant-se a tota frontera i, també, a tot abisme interior i exterior que oprimesca l'ésser. El mapatge cognitiu i literari que crea Cerdà sobrepassa qualsevol obstacle per construir espais oberts i possibles, en comunió amb l'altre. Partint d'una aproximació teòrica geocrítica, aquest treball d'investigació aprofundeix en diverses nocions sobre l'espacialitat lligades a un context convuls, ple de transformacions a nivell socioeconòmic, polític, cultural i lingüístic, el qual determinarà la vida d'un autor i d'un territori transfronterer com el de la Cerdanya i la Catalunya del Nord. En definitiva, la rica experiència vital de Jordi Pere Cerdà ens permet reflexionar sobre les relacions que vulguem establir entre els individus i amb el nostre hàbitat natural i cultural, a fi d'esdevenir membres actius que participen de la transformació dels espais que configuren les nostres identitats.The work of the North Catalan author Jordi Pere Cerdà (1920-2011) weaves a literary cartography which reaches all spatial dimensions -real, imagined and fictional. The prospections proved by their texts merge with the natural and rural environment, sing to love, neighbours and the fantastic beings of the Catalan folklore. Such prospections also commit themselves with the refugees facing every frontier and, also, facing all interior and exterior abyss that oppresses the being. The cognitive and literary mapping created by Cerdà overcomes any obstacle to construct opened and possible spaces, in communion with the other. Based on the theoretical approach called geocriticism, this research study delves into various notions about spatiality linked to a convulsive context, full of transformations at a socioeconomic, political, cultural and linguistic level; these transformations will determine the life of an author and a cross-border territory such as Cerdagne and Northern Catalonia. In short, the rich experience of Jordi Pere Cerdà allows us to reflect on the relationships we want to establish between individuals, as well as between human groups and our natural and cultural habitat, in order to become active members that participate in the transformation of the spaces that make up our identities.Programa de Doctorat en Llengües Aplicades, Literatura i Traducci
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