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Effect Of Different Land Use On Soil Erosion In The Pre-Alpine Fringe (North-East Italy): Ion Budget And Sediment Yield.
Data concerning ion budget from rainfall, runoff and soil loss measurements from two experimental plots located in North-East Italy, under different land cover (beech forest and vineyard, respectively), are reported.
The chemical composition of rainfall, soil solution and runoff was determined to study the solute cycle within the soil, and the relationships between water, soil and vegetation. The forest ecosystem is more prone to acidification than the agricultural one; the elemental concentration of runoff water is considerably lower than that of soil solution.
Comparing the ion input (rainfall) and output (runoff) at the two sites, it was possible to estimate the ion budget in the two soil-vegetation systems. The runoff amount and the ion balance are related to rainfall volumes and composition; the measured runoff under vineyard is 59% in comparison to the one under beech.
The soil loss at the two experimental sites (170 kg/ha and 132 kg/ha, respectively) is quite limited. The measured sediment yield of the two catchments (0.24– 0.19 t/ha/year, respectively) is consistent with data reported for native forests of western Europe.
Comparing rainfall and soil loss at the two sites proved that maintenance of some form of land cover is advisable if runoff and erosion are to be minimized.
In the European context, where the most important consequences of erosion are sedimentation downstream and loss of productivity, this type of data will yield valuable information for the understanding of such processes occurring at catchment scale, and will help policy-makers develop appropriate programs for the territory safeguard
Land contamination and soil-plant interactions in the Temperino Cu-Zn-Pb mine (Campiglia M.ma, Southern Tuscany, Italy).
pubblicazione su CD-Rom (A-07153
Tradizione ed innovazione nell'analisi del regime delle sorgenti
Nello sfruttamento delle risorse idriche sotterranee è importante conoscere la loro disponibilità nel tempo, in relazione a situazioni di crisi che possono manifestarsi anche in relazione alle possibili variazioni climatiche.
Nello studio di una importante sorgente di cui si dispone di dati di portata, sono stati confrontati metodi tradizionali e innovativi nell'analisi delle relazioni tra ricarica meteorica e deflusso sotterraneo, per valutare quale metodo sia il più efficace per interpretare il regime dell’emergenza idrica.
I parametri idrologici caratteristici della sorgente sono stati valutati con metodi tradizionali (studio di idrogrammi in regime non influenzato); e con metodi innovativi (impulse-response function). Per quanto riguarda le procedure tradizionali di elaborazione dei dati sono stati confrontati diversi metodi (anche molto datati) proposti in letteratura. Per quanto attiene al miglioramento dell’approccio è stato utilizzato un codice numerico predisposto dall’USGS che permette la costruzione di un modello predittivo a partire dallo studio di record storici; il modello si basa sull’operazione di convoluzione che restituisce come output la portata teorica a partire dagli input inseriti e calcolati. Una volta calibrato e convalidato il modello si è valutata la sua capacità predittiva che è risultata elevata ed ha così permesso di fare previsioni future variando gli input e simulando un periodo di siccità.
L’approccio è stato sperimentato per la sorgente Nossana (ubicata in Val Seriana-BG) che ha una notevole importanza dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico in quanto serve, tramite la rete acquedottistica gestita dall’azienda Uniacque S.p.A., la città di Bergamo e un gran numero di comuni limitrofi (313000 abitanti circa). La sorgente è una delle più importanti presenti sul territorio lombardo con una portata media compresa tra 3000 e 4000 l/s e con una portata massima, in periodi di abbondanti precipitazioni, anche di 16000–17000 l/s; il suo bacino di alimentazione si imposta su formazioni prevalentemente calcaree fortemente interessate da carsismo e ciò determina un rapido deflusso delle acque sotterranee.
Sono state quindi analizzate le precipitazioni e le temperature durante gli anni 2004-2013 sulla media Val Seriana è stato possibile valutare il volume di acqua in afflusso al bacino idrogeologico e confrontarlo con il volume idrico generato dal deflusso sotterraneo della sorgente Nossana.
La risposta della sorgente alle precipitazioni è molto rapida e tra i metodi tradizionali la curva di esaurimento risulta interpretabile con l’andamento iperbolico proposto da Tison.
La modellazione numerica ha evidenziato che, in risposta ad un evento di siccità come quello che si è avuto nell’anno 2003 si possono avere criticità di approvvigionamento in seguito alla riduzione della portata al di sotto di quella captata dall’acquedotto; questo risultato, in termini di scenari previsionali, rappresenta un effettivo miglioramento nella trattazione dei dati di correlazione tra afflussi meteorici e deflussi sotterranei che si possono effettuare disponendo di serie storiche (purtroppo poco frequenti nonostante l’importanza delle sorgenti)
Aspetti geochimici e mineralogici di litosequenze nelle valli di Fassa e San Pellegrino (TN)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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