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Cultura in Friuli II. Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane, 7-17 maggio 2015
Il volume presenta la raccolta delle relazioni e degli interventi presentati nella terza edizione della Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane svoltasi nel 2015. In particolare, sono presentate le relazioni tenute nei seguenti incontri: Il neolatino nell'Alto Adriatico; Il canto patriarchino di tradizione orale tra Carnia, Cadore e Alto Adriatico; Elementi dell'arredo in reimpiego; I conti di Polcenigo, una storia millenaria; Percorso Gianfrancesco; Punto e contrappunto, ricamo e musica; Un frammento di storia: le origini della badia di Moggio attraverso il suo antiquarium; La confraternita dei Battuti a Pordenone e nella diocesi di Concordia; Il territorio di Muzzana del Turgnano nell'età romana; Padre romano e madre tradizione: il pensiero autonomista in Pier Paolo Pasolini; Archivi a Gorizia; La pieve di Meduna di Livenza; O cristian furlanùt: l'Academiuta di legna furlana a settanta anni dalla fondazione; Percorsi di toponomastica tra Carnia e Cadore; La memoria di una comunità nel cuore del Friuli: l'archivio e la biblioteca di Gemona
Cultura in Friuli. Settimana della cultura friulana / Setemane de culture furlane, 5-15 giugno 2014
Il volume presenta la raccolta delle relazioni e degli interventi presentati alla Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane 2014. In particolare, sono presentate le relazioni tenute nei seguenti incontri:
Il confine nella letteratura di confine; Pasolini e l'esperienza di Versuta (1944-1947);
Erbe di Carnia. Storie, raccolta e cucina;
Documenti, storia e territorio. Il domani degli archivi in Friuli;
Oltre le mura. Segni di devozione popolare;
Anna Bombig, a un anno dalla scomparsa;
3000 anni di storia a Monastero di Aquileia;
Le necropoli longobarde a Cividale. Le ultime scoperte;
Il Rinascimento friulano e la Biblioteca di Guarnerio;
Conversazioni d'arte;
La Marca e la Patria. Rapporti storico-culturalil tra Treviso e il Friuli
Cultura in Friuli III. Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane, 5-16 maggio 2016
Il volume presenta la raccolta delle relazioni e degli interventi presentati nella terza edizione della Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane svoltasi nel 2016. In particolare, sono presentate le relazioni tenute nei seguenti incontri:
Recupero e restauro dei beni archivistici e librari. Dall'esperienza del terremoto alla gestione delle calamità;
David Maria Turoldo eil so Friûl cimò cent agns;
Guglielmo de Toth, patriota e giornalista da San Vito al "Fanfulla" di Roma;
Tra pace e guerra nella stampa e nella pubblicistica nel Friuli italiano e nel litorale austriaco;
Testimonianza di una civiltà alpina tra Friuli e Impero;
Maria: l'arte della misericordia;
Tramonti nel Medioevo;
Gjso: pensîrs, peraulas e cjants tal an dal centenari;
La nobile convivialità;
Un'antica devozione alle sorgenti del Livenza;
Corot par pre Josef Marchet. Inovâl pai cincuante agns de muart;
Onomastica e toponomastica nella Bassa friulana;
Dal parlar al scrivar. Sulla grafia del bisiac e di altre parlate dell'Alto Adriatico;
L'educazione al patrimonio culturale;
La biblioteca Florio e i suoi tesori. Il Codice Dantesco e la collezione erudita;
Cosa raccontano gli archivi parrocchiali;
Il monastero di Aquileia: testimonianza millenaria della cultura europea;
Castoia: alla scoperta della Pieve di Socchieve;
Il teatro di Renato Appi. Il teatro friulano esce dalla consuetudine per incontrare il senso del cammino dell'uomo;
Il valore storico e culturale delle pergamene;
Arte longobarda in Friuli. L'ara di Ratchis: suoni e colori;
Città della spada, città della strada. Udine fra Medioevo e età contemporanea
Celso Macor: al di là dei confini
Il contributo prende in esame alcune pagine di Celso Macor, uno degli autori friulani che più hanno vissuto il confine come singolare e impegnativa metafora dell’esistenza umana. Dal punto di vista storico, il Goriziano e l’intero Friuli, da sempre caratterizzati dalla pluralità e dall’interazione tra diverse culture, sono convissuti naturalmente con frontiere e confini più o meno visibili e concreti. Per Macor questa situazione costituiva un dono della Provvidenza divina danneggiato dal peccato d’origine della iniquità umana. Su questa realtà si scatena nell’Ottocento il nazionalismo, foriero di conflitti e di nuove, illogiche demarcazioni, che si sarebbero pesantemente materializzate nella ‘cortina di ferro’. La fase della ricomposizione delle ferite ha visto Macor impegnarsi in prima persona e in modo pienamente cosciente per un obiettivo di dialogo che molti ritenevano pericoloso o addirittura avversavano. Perciò si può dire che la caduta del muro è stata quasi preparata ormai da decenni da uomini che avevano tentato di attenuare il confine in nome di un cammino comune e di una condi- visione dei problemi della gente. Molte delle pagine di Macor, infine, sono attraversate dall’immagine del fiume, l’Isonzo, che scorre in modo naturale dove gli uomini impongono demarcazioni innaturali. E quando il poeta parla di un fiume che muore, non si riferisce soltanto alla scomparsa della civiltà contadina, ma evoca una soluzione di continuità che impedisce la trasmissione della memoria e innalza – non fra i popoli ma tra le generazioni – un nuovo, tragico confine
Introduzione [al convegno: La memoria di una comunità nel cuore del Friuli. L'archivio e la biblioteca di Gemona]
Gjso Fior: la poesia come ritorno
Dopo una breve rassegna sulla produzione critica, il contributo propone, a partire dalla rilettura di un testo poetico e di un testo in prosa, una interpretazione delle ragioni interiori che hanno spinto Giso Fior alla scrittura, individuandole nella volontà di ritorno alla propria terra su un piano eminentemente simbolico
TUTELA DEL LAVORO E LIBERTA' D'IMPRESA NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE
L’elaborato analizza le conseguenze lavoristiche della successione fra imprenditori, muovendo da una ricognizione delle varie tipologie di esternalizzazione con le relative esigenze e principali criticità.
L’indagine si concentra in primo luogo sul trasferimento d’azienda, esaminando la normativa e la giurisprudenza europee per passare poi alla disciplina di diritto interno, alle procedure sindacali e a uno specifico focus sul trasferimento delle aziende in crisi.
Successivamente l’autore si sofferma sull’appalto, prendendone in particolare considerazione gli indici di genuinità, i criteri di distinzione dalla somministrazione illecita di manodopera e la tutela delle maestranze in caso di avvicendamento fra imprese.
Da ultimo, la ricerca approfondisce le c.d. “clausole sociali”, sia di prima che di seconda generazione, valutandone la compatibilità con il diritto eurounitario e con la costituzione nonché riflettendo sui possibili rimedi in caso di loro violazione.The author analyzes the labour consequences of the succession between entrepreneurs, starting from a recognition of the various types of outsourcing with the related needs and main critical issues.
The survey focuses primarily on the transfer of businesses, examining European legislation and case-law and then moving on to internal legislation, trade union procedures and a specific focus on the transfer of companies in crisis.
The author then dwells on the contract, taking into account in particular the indications of authenticity, the criteria of distinction from the illicit administration of labour and the protection of workers in the event of turnover between companies.
Finally, the research deepens the "social clauses", both first and second generation, assessing their compatibility with European law and with the constitution and reflecting on possible remedies in case of their violation
Gut and sepsis: Victim of circumstance or prime mover.
In addition to being an essential organ related to alimentation, nutrition and metabolism, the gut plays a
central role in the defence against inner microbial aggression and in enhancing the immunological
response. The gut’s complex structure and its relations with other body organs are balanced by an
intrinsic biological susceptibility to various derangements. This makes the negative involvement of the
gastrointestinal tract crucial in intensive care patients. The gut is involved in sepsis and multiple organ
failure (MOF), but whether it is the source or victim remains a matter of debate. Splanchnic haemodynamics
are often compromised in critically ill patients due to both the underlying disease and therapeutic
interventions. Splanchnic hypoperfusion may contribute to the pathogenesis of systemic
inflammation, sepsis and MOF via several mechanisms, including ischaemia and reperfusion injury,
increased mucosal permeability, translocation of endotoxin and bacteria, and local activation of cytokines
and their inflammatory mediators. In addition, inadequate perfusion, dysoxia, and ischaemia-reperfusion
may trigger and enhance a local inflammatory response that may itself damage remote organs. Under
severe insult, the gut is considered to have an important role in promoting septic complications and
multiple organ failure from the viewpoint of altered intestinal epithelium, incompetent local immune
system and overgrowth of pathogenic bacteria. When the mucosal barrier is permeable, gut flora can
sustain bacteraemia and induce gut-origin sepsis
Ultra Low Carbon Vehicles: New Parameters for Automotive Design
As the influence of vehicle emissions on our environment has become better understood, the UK government has recently placed urgent emphasis on the implementation of low carbon
technologies in the automotive industry through: the UK Low Carbon Industrial Strategy. The overall objective is to offer big incentives to consumers and support for the development of infrastructure and engineering solutions. This scheme however does not consider how the development of functional and experiential user value might drive consumer demand, contributing to the adoption of low carbon vehicles (LCVs) in the mass market.
With the emergence of the North East of England as the UK’s first specialised region for the development of ultra-low carbon vehicles (ULCVs), ONE North East, as a development agency for the region's economic and business development, and Northumbria University Ideas-lab have supported a project to facilitate innovation through the collaboration of technology, research and development (R&D) and business. The High Value Low Carbon (HVLC) project aims to envisage
new user value made possible by the integration of low carbon vehicle platforms with new process and network technologies. The HVLC consortium represents vehicle manufacturers and their suppliers as well as technology based companies and through an ongoing process of design concept generation the project offers a hub for innovation led enterprise.
Whilst new technological developments in areas such as power generation, nano materials, hydrogen fuel cells, printed electronics and networked communications will all impact on future automotive design, the mass adoption of low carbon technologies represents a paradigm shift for the motorist. This paper aims to describe how the mapping of new parameters will lead to new transport scenarios that will create the space for new collaborative research on user experiences supported by innovative technologies and related services
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