89,167 research outputs found

    In collezione

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    Attraverso una analisi delle opere selezionate all'interno degli archivi del CSAC dell'Università di Parma da Luca Vitone per la sua installazione si confrontano due canoni differenti, quello dell'artista e quello di chi ha creato ed incrementato le collezioni dello CSAC

    Città e luce. Rappresentazione e progetto

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    Francesca Zanella, Città e luce. Rappresentazione e progetto, in Città e luce. Fenomenologia del paesaggio illuminato, a cura di Francesca Zanella Il saggio introduce il volume Città e luce esito di una ricerca che ha avuto inizio con un seminario organizzato nel 2008 nell’ambito del Festival dell’architettura e che ha portato alla realizzazione di una mostra nel 2009. In questo progetto sono stati coinvolti ricercatori di differenti discipline (Geografia, Estetica, Letterature comparate) che hanno affiancato l’indagine di storici dell’arte del Dipartimento di Beni Culturali e dello Spettacolo dell’Università di Parma Nel saggio la prospettiva di indagine scelta è quella del rapporto tra progettazione architettonica ed urbana e immaginario, partendo dagli sguardi dei primi decenni del XX secolo (Le Corbusier, Mendelsohn...) per giungere agli anni Novanta: Guardare/raccontare/progettare il paesaggio urbano illuminato, su questo rapporto, dove il piano dell’osservatore distratto si distingue da quello di chi osserva per conoscere e, quindi, per trasformare il paesaggio, e che si serve di ‘modi di guardare’ il paesaggio per comprenderlo e modificarlo, si è basata quindi l’analisi in cui si è enucleato il ruolo della luce nella condizione urbana contemporanea. Partendo dall’analisi di Sedlmayr (La luce nelle sue manifestazioni artistiche, Palermo Aesthetica 1989) sul rapporto tra opera d’arte, architettura e luce, la storia del rapporto tra luce, architettura e città non può prescindere da alcuni momenti in cui la luce è consapevolmente materia del progetto. Nella città industriale, la cui storia è associata al progressivo superamento della fiamma della candela e alla esplosione della luce bianca della lampada ad arco, la luce è fonte di shock (Benjamin) e quale strumento inconsapevole contribuisce alla conoscenza delle nuove strutture che trasformano il paesaggio e diventa una delle metafore della modernità. Al percorso dell’inconsapevole interazione si affianca, in alcuni casi incrociandosi, il percorso del progetto della luce, che dagli anni ’20 del Novecento ad oggi ha alimentato il dibattito architettonico. Quindi progetto/non progetto, razionale/irrazionale, naturale/artificiale: la nostra lettura si è basata sulla verifica di queste dicotomie e sul confronto con le contraddittorie istanze del dibattito contemporaneo che ci ha condotti ad individuare suggerimenti, interpretazioni, ricerche artistiche, progetti architettonici, piani urbani, ma anche ‘sguardi’ sul paesaggio illuminato, o interpretazioni del ruolo della luce nella città contemporanea (post-industriale, post-moderna, spettacolare)

    Atti del XXXV Corso di Ecologia. La tipologia delle stazioni forestali. Esempio di ecologia applicata alla gestione del bosco

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    Interventi al Corso: 1) A. Mancabelli: Roccia madre e suoli del trentino. Metodologia di rilievo e di studio integrato dell’ambiente e risvolti tassonomici. 2) D. Pizzeghello, A. Zanella, F. Bolognani, C. De Siena, M. Tomasi, G. Nicolini, S. Nardi: Humus forestali e attività biologica di sostanze umiche provenienti da suoli sotto faggete e abieti-faggete del Trentino. 3) G. Pignatti, F. Festi, M. Odasso, F. Prosser, L. Sottovia: Suddivisione ecologica del territorio sulla base della distribuzione delle specie forestali. Applicazione alla tipologia delle stazioni forestali. 4) C. Lasen: Esempi di fitosociologia applicata alla tipologia delle stazioni forestali. 5) U. Bagnaresi, G. Fratello: Dinamica dei popolamenti forestali in strutture irregolari disetanee. 6) R. Del Favero: Alcune riflessioni sugli studi di tipologia forestale. 7) G. P. Mondino: Presentazione dei tipi forestali del Piemonte. 8) A. Antonietti: Il metodo fitosociologico applicato alla tipologia delle stazioni forestali in Svizzera. 9) R. E. Rosselló: Tipificación de estaciones forestales en españa: estado de la cuestión y perspectivas. 10) M. Bartoli, G. Largier, S. Abgrall, E. Luxcey: Les catalogues de types de stations forestieres, sources de tres riches donnees ecologiques au travers d'un "atlas forestier phytoecologique" informatise. 11) G. Dumé: Le groupe de travail sur la typologie des stations forestiere en France: Resultats et perspectives. 12) G. Bernetti: La tipologia forestale della Toscana. 13) A. Zanella: Intorno al concetto di tipologia forestale. Aspettative e realtà. 14) C. De Siena, M. Tomasi, G. Nicolini: Gli humus forestali del Trentino 15) R. Zampedri: Metodologie di interpretazione statistica per una rappresentazione del clima a livello regionale. - - - - - [ABSTRACT: Contributions concerning the components of forest ecosystem (substrate and soil, humus, dominant trees, plant associations, plant dynamics, management issues) and regional and international experiences (in: Piemonte, Trentino and Toscana – Italy, Switzerland, Spain and France)

    La Val Cavallina e l’Alto Sebino

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    a cura di G. Colmuto Zanella e F. Cont

    Multidisciplinary Aspects of Design. Objects, Processes, Experiences and Narratives

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    This book is the result of a long research process. The work started in 2020 with an exhibition held in Parma (Design! Oggetti processi esperienze, CSAC Università degli Studi di Parma), and a book of the same title, edited by F. Zanella (with essays by G. Bosoni, E. Di Stefano, G.L. Iannilli, G. Matteucci and R. Trocchianesi) and published in 2023 (Electa Milano) centered on the role of archives as memory repositories and agents for contemporary design. This first period of reflection was followed by an international conference: Design! O.P.E.N. (https://www.designopen.it) held in Parma on May 5–6, 2022. The present volume contains most of the papers presented at the conference
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