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The Economic Impact of Forest Decline in Europe
The essay analyses the state of forest dieback in Europe, its economic effects, and the policy implications
Consumption of poors, waste of riches, and ‘freedom from food’
The issue of ‘freedom from food’ is discussed along
two main lines of evidence. Firstly, some ‘stylised facts’ are presented
that show how, through its central role in total expenses of the poor people,
food still represents a very high ‘opportunity cost’ in terms of alternative
allocations of income to other goods and services. Secondly, while
food has a low opportunity cost for high-income countries, in the same
countries food can generate another opportunity cost through the high
level of food waste. Estimates of the economic value
of food waste in Europe are presented to suggest how strategies against food
waste can deliver high economic benefits
Una metodologia di AIRA per i costi di impresa
Il saggio elabora, sulla base della letteratura, una procedura originale per la stima di impatto dalla regolazione ambientale sui costi industriali
I mercati della biomassa e le industrie italiane del legno-arredo
Il saggio presenta la prima ricostruzione dei flussi dei materiali legnosi nel sistema industriale del legno-arredo italiano e dei loro rispettivi mercati
Innovation, Resources and Economic Growth: Changing interactions in the world economy
The essay addresses the role of natural resources for the global economy and highlights the systemic implications of natural resources and environmental scarcity for economic dynamics
A preliminary survey of the conference issues from the point of view of economics
The essay provides a general framework on the present state of the multidisciplinary research on sustainability
Verso una nuova economia del legno tra industria, energia e cambiamento climatico
Il saggio elabora una sintesi dei principali risultati dei lavori presentati nel volume e ne trae indicazioni per le politiche energetiche ed industriali che riguardano l'industria del legno-arredo in Itali
Le politiche per il clima e l’industria del lagno-arredo
Il saggio esamina gli sviluppi delle politiche europee per il clima e l'energia e le loro implicazioni per l'industria del legno italian
Scienza, tecnologia ed economia: Una prospettiva globale dei problemi ambientali
Il saggio discute alcune delle tematiche maggiori del dibattito sull'ambiente globale, indicando le interazioni tra dimensioni tecnologiche, ecologiche, economiche che si rendono necessarie per raggiungere una governance globale
Un economista politico: tematiche, metodo e implicazioni di politica economica
In questo volume sono raccolti i contributi di trentadue economisti che di Alberto Quadrio Curzio1 sono stati allievi e successivamente colleghi, o che con lui hanno condiviso una parte del suo straordinario percorso intellettuale e accademico, o comunque hanno a lungo interagito con lui nel confronto di idee o nella realizzazione di iniziative di ricerca scientifica in una posizione che in qualche modo li ha resi, anche per differenza di età, suoi «allievi o collaboratori».
Con questi saggi, tutti elaborati per il presente volume, gli «allievi o collaboratori» desiderano perciò rendere testimonianza di amicizia ad AQC. Nella tradizione accademica vengono spesso elaborati «studi in onore» ai quali contribuiscono diversi autori tra cui colleghi coetanei o anche più seniori dello studioso a cui si rende omaggio. Tale impostazione non viene adottata in questo lavoro, pur nella consapevolezza che AQC ha molti cari amici, ai quali lo legano rapporti di reciproca stima, fra i colleghi suoi coetanei e che essi avrebbero contribuito volentieri a questo volume. In diversi punti di questa introduzione citeremo alcuni di questi amici, ma abbiamo preferito mantenere l’opera tra «allievi o collaboratori» secondo la precedente accezione.
Sempre in difformità dalla tradizione accademica più diffusa, in questo volume non è presente una biografia di AQC, se non per cenni, che possono essere integrati da alcuni scritti indirettamente autobiografici dello stesso AQC3. Alla fine del volume viene pubblicata, invece, una bibliografia delle sue opere fino all’anno 2011, alla quale spesso si rimanda in questa introduzione.
Se il grande numero e la varietà di contenuti dei lavori pubblicati in questo volume testimoniano la ricchezza e la peculiarità del pensiero di AQC, queste note introduttive intendono evidenziare alcuni profili più definiti, che si ricollegano alla prospettiva dell’«economia come scienza sociale». Parliamo di «alcuni profili» poiché non abbiamo l’ambizione di inquadrare in modo conclusivo nella teoria economica il contributo del nostro maestro e amico, né intendiamo tracciare una sua biografia intellettuale, mentre egli lavora ancora con grande passione. Falliremmo, infatti, nell’intento, non solo per l’oggettiva complessità dell’impresa, ma anche perché su vari dei percorsi di ricerca di AQC è lecito attendersi da lui nuovi contributi significativi. Detto in altri termini, con questo volume non vogliamo prendere congedo da AQC, ma desideriamo testimoniargli l’interesse e la speranza che egli continui a lavorare.
Con questa nostra opera vogliamo anche affermare l’utilità del pluralismo delle correnti di pensiero nelle scienze sociali e politiche di cui l’economia politica è parte. Tener conto del fatto che in Italia hanno operato, e operano, studiosi come AQC, che hanno avuto come maestri, diretti o indiretti, personalità quali Federico Caffè, Giorgio Fuà, Siro Lombardini, Paolo Sylos Labini e che si rifanno anche al pensiero di economisti italiani ben più lontani nel tempo (ad esempio, Cesare Beccaria, Carlo Cattaneo e Luigi Einaudi, Ezio Vanoni ai quali spesso AQC si richiama), tutti uniti dalla concezione dell’economia come strumento per la promozione, non solo del benessere, ma anche delle persone nel bene comune, ovvero dell’incivilimento, non significa pretendere una superiorità di queste ascendenze. Significa però disporre di un diritto di cittadinanza a fianco di altre correnti di pensiero che possono essere collocate con più evidenza nella professione internazionale. Significa anche sottolineare l’importanza di tenere viva una linea di pensiero che si rifaccia alla tradizione storico-politica del sapere economico italiano sensibile all’umanesimo e aperto all’Europa e al contesto internazionale.
Su due profili ci concentreremo perciò in modo particolare rinviando per altri all’introduzione di Gilberto Antonelli e di Mario A. Maggioni sulla Parte prima («Economia liberal-sociale, istituzioni e sviluppo ») e all’intro..
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