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Le strade del vento. Centrali eoliche e territorio
studio dell'interazione tra impianti eolici e paesaggi
Margini occidentali, l’isola dell’inceneritore, San Basilio, la fondamenta delle Zattere
I nuovi paesaggi del Sulcis Iglesiente
rapporto tra infrastruttura, paesaggio e siti produttivi dismess
Scarti, flussi, energia
Il saggio riflette sulla condizione urbana contemporanea, dove ‘aspettative di fine millennio’ non hanno trovato riscontro in una auspicata riflessione attorno ai temi del complesso disegno dello spazio pubblico e della ‘gestione della differenza’, così come lo spazio della mobilità e dell’interscambio non ha trovato un reale ripensato nella dimensione dello spazio pubblico. Analogamente ‘le problematiche legate al tema dello smaltimento idraulico e meteorico, all’interno dei contesti urbani’ che abitiamo, non sempre sono diventati occasione una riprogettazione di luoghi, che trascenda il valore dell’esempio per divenire effettivo strumento di riqualificazione dello spazio urbano. Attraverso tre chiavi di lettura, ‘scarti’, ‘flussi’, ‘energia’, il saggio vuole esplorare difficoltà ed opportunità di tale ripensamento culturale e progettuale
Il mondo non è più un giardino : verso una nuova estetica tra qualità del paesaggio e ragioni dell’ambiente
Come esplicitato dal titolo, si vogliono indagare le condizioni per le quali, a partire dall’invenzione dell’Idea della “Natura Selvaggia” nel XVIII secolo, nel mondo occidentale contemporaneo si sia perso un approccio empatico nei confronti della natura e degli spazi naturali. Tale condizione, che ha veicolato la loro sottomissione a ragioni che ne hanno alterato il nostro rapporto con essi, a vantaggio di uno sviluppo produttivo scisso dall’idea di natura e, nella maggior parte dei casi, distruttivo nei suoi confronti. In opposizione a tali presupposti, si è parallelamente sviluppato un pensiero che ha portato alla nascita del Movimento Ecologista, a cavallo tra Stati Uniti d’America e Nord Europa, tra la fine del XIX e la metà del XX secolo. Le azionireazioni che si sviluppano sottolineano le differenze tra mondo anglosassone e giudaico-cristiano rispetto all’idea di “natura”. Se i primi hanno saputo efficacemente organizzare un pensiero accademico che ha esplorato lo strumento del progetto di paesaggio quale possibilità di lettura e riequilibrio delle problematiche ambientali, resosi evidente sino dagli inizi di tale storia, più eterogeneo è apparso l’approccio europeo che, con differenze tra mondo nordico e mondo mediterraneo, fatica tutt’ora a trovare sinergia nella possibilità di argomentare con risoluzione un pensiero del progetto di paesaggio, capace di riattualizzare ruoli e contenuto estetico, nello stabilire sinergie con lo studio e risoluzione di problematiche legate all’ambiente
Abuso del contratto a termine nel pubblico impiego ed effettività del regime sanzionatorio applicabile nel dialogo tra Corti
Analisi della pronuncia della Corte di Cassazione n. 1181/2015 in tema di conseguenze derivanti da assunzioni a termine irregolari nel pubblico impieg
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