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Zalambani Maria, Литература факта : от авангарда к соцреализму
Bourykina Lester Anastasia. Zalambani Maria, Литература факта : от авангарда к соцреализму. In: Revue des études slaves, tome 78, fascicule 2-3, 2007. Alexandre Herzen l'Européen, sous la direction de Jacques le Rider et Michel Mervaud. pp. 356-358
Rozanov
Viktor Šklovskij dedica alla teoria dell'intreccio una ricerca lunga tutta la vita. questo testo, inedito, è uno degli scritti fondamentali dedicati alla teoria dell'intrecci
Zoo o lettere non d'amore
Di Zoo esisteva già una traduzione pubblicata dalla editrice Einaudi nel 1966.
L'idea di una nuova traduzione del romanzo di Šklovskij è stata dettata essenzialmente da due motivi.
1. Il primo è che la traduzione del 1966 era stata fatta sull'edizione sovietica del 1924 e non sull'originale pubblicato a Berlino nel 1923. Questo significa che l'edizione originale del romanzo non era mai apparsa prima in traduzione italiana, nonostante i traduttori di Einaudi avessero dichiarato il falso, asserendo di avere tradotto il testo originale. Il passaggio da te-sto d'emigrazione a romanzo sovietico comporta fondamentali differenze tra le due opere: nella trasformazione che il romanzo subisce spariscono ben 10 lettere, e ne compaiono altre, precedentemente non contemplate. Si tratta, in sostanza, di due romanzi diversi.
2. Il secondo motivo è determinato dal fatto che la traduzione già esistente, pur se at-tenta e accurata, si rifaceva a principi di traduzione ormai obsoleti, che esigevano una fedel-tà assoluta al testo di partenza, provocando però notevoli problemi di scorrevolezza al testo di arrivo.
Per questa nuova edizione italiana del romanzo, ci siamo avvalsi della collaborazione di A. Galuškin, l'ultimo segretario di Šklovskij, il quale ha accesso agli archivi privati di Šklov-skij.
Questo romanzo è stato scritto dal padre del formalismo russo, nel periodo della sua emi-grazione berlinese (1922-1923). Fuoriuscito dalla patria per evitare un arresto imminente, a se-guito di suoi precedenti rapporti con i socialisti rivoluzionari, Šklovskij ripara dapprima in Fin-landia ed in seguito in Germania, dove scrive Zoo, un anti-romanzo formalista sull'amore e sull'emigrazione russa a Berlino.
Zoo è un'opera estremamente interessante perché presenta vari livelli di lettura:
• si tratta di un romanzo d'amore che si nega in quanto tale giocando su un effimero gioco di rimandi;
• si costituisce come opera dell'emigrazione e sull'emigrazione russa, in quanto l'au-tore vi dipinge la propria vita (ed i propri sentimenti) da emigrato e contemporaneamente fornisce un curioso quadro della dell'intelligencija russa emigrata a Berlino;
• si presenta come anti-romanzo, traduzione in pratica di quelle teorie formaliste di cui Šklovskij era il fautore più insigne;
• è un collage di saggi critici sui più importanti rappresentanti della letteratura russa d'inizio secolo;
• ed infine Zoo può essere letto come una pagina di quella storia della censura sovie-tica ancora da scrivere, in quanto alla prima edizione berlinese del 1923 seguirono quattro edizioni sovietiche (1924, 1929, 1964, 1966) che differivano variamente dalla prima
Recensione a A. LURIJA, Un mondo perduto e ritrovato
Aleksandr Lurija, scienziato originale, versatile, eclettico è stato il neuropsicologo più significativo del suo tempo. Un mondo perduto e ritrovato ha più livelli di lettura in quanto si tratta, al contempo, di un romanzo neurologico, di una “biografia romantica”, di un caso clinico, della narrazione del rapporto fra paziente e medico curante, di un nuovo genere letterario che Lurija definisce un “romanzo romantico” e, infine si presenta come una pagina di storia del suo tempo
ZALAMBANI Maria, Censura, istituzioni e politica letteraria in URSS (1964-1985)
Niqueux Michel. ZALAMBANI Maria, Censura, istituzioni e politica letteraria in URSS (1964-1985). In: Revue des études slaves, tome 81, fascicule 1, 2010. Tolstoï 1910. Échos, résonances, interprétations, sous la direction de Catherine Depretto et Michel Aucouturier. pp. 147-149
Крейцерова соната’ и зарождение буржуазного брака.
The silent revolution caused by the behaviour of the unfaithful Anna Karenina involved Russian readers in the second half of the nineteenth century, and later came into surface in ‘The Kreutzer Sonata’. Anna showed a new possible way of union based on feelings and the Great Reform created the conditions to realize it. In this way the transition from the aristocratic marriage of convenience to the bourgeois marriage, represented in ‘The Kreutzer Sonata’, was brought to fruition.
In this late work, Tolstoi posed the sexual problem in new terms, as the modern marriage involved a new idea of love, sex and conjugal union. The first to pronounce this new word was Pozdnyshev, through a series of scandalous statements, which provoked violent reactions from all sides. Thus Tolstoi gave impulse to the rise of a new regime of sexual discourses connected with hygiene, medicine, pedagogy, criminality and demography
Il caso Metropol’
l’affare Metropol’ mette a nudo le forti funzioni censorie esercitate dall’Unione degli scrittori in URSS. Questo case study ci consente di descrivere nel dettaglio il funzionamento di una importante istituzione culturale dell’epoca della stagnazione, che svolge forti funzioni censorie e parzialmente si sostituisce al Glavlit. Inoltre, dallo studio del caso Metropol’ emerge che, in un momento particolare come il 1979, quando la macchina censo-ria sembrava lanciare segnali distensivi, la sfida lanciata dagli autori dell’almanacco Metropol’ susci-ta da parte dello stato una reazione di stampo arcaico. Dall’esame dei documenti si desume che le supreme istanze di partito e i servizi segreti erano al corrente di quanto stava accadendo, ma decisero di affidare la soluzione del caso agli apparatčiki dell’Unione degli scrittori che, ignorando le nuove tattiche della censura (sorveglianza, catalogazione degli umori della società, prevenzione), ricorsero all’ostracismo ed alla repressione, rivelando la struttura composita dell’istituto censorio
Il sogno di Anna Karenina. La fine del matrimonio aristocratico
Il nostro studio sul sogno di Anna Karenina; non segue la via che conduce ai meandri dell’inconscio e ai più reconditi desideri del soggetto, bensì si rivolge a un percorso che cerca di interpretare il sogno in chiave culturologica. Se osservato da questo punto di vista, il sogno della Karenina racchiude in sé non solo l’essenza del dilemma interiore della protagonista, ma diventa un segno del tempo; infatti il desiderio che la protagonista manifesta in sogno di fondere amore e famiglia è sintomo dell’ormai prossima fine del matrimonio di ragione (brak po rasčëtu, dove rasčët significa calcolo, computo matematico) che aveva dominato la società russa per secoli
L'istituzione del matrimonio in Tolstoj
The Institution of Marriage in Tolstoy
Family Happiness, Anna Karenina, The Kreutzer Sonata
Maria Zalambani
Tolstoy’s works are not just literary masterpieces. They are also mirrors of the cultural, historical and social transformations that were taking place in Czarist Russia. This study examines three of his novels from this perspective, as reflecting the evolution of the marriage institution in Russia during the second half of the nineteenth century.
Family Happiness anticipates the transition from the marriage of convenience, intrinsic to the economic and social structure deriving from large landed property, to the bourgeois marriage, mirroring the social changes which were taking place after the Great Reforms. Anna Karenina is the novel which best illustrates the nature of the marriage of convenience, depicting its definitive crisis in Anna’s attempts to flaunt and justify her adultery. In this she challenges her contemporaries, and decrees the end of the marriage of convenience, which tolerated adultery provided it was committed privately. Anna’s fearless decision to make her relationship public leads to her death. But her choice also illustrates a new alternative for women who, towards the end of the century, were acquiring greater awareness of the “woman problem”.
If Family happiness shows the first cracks in the institution of aristocratic marriage by questioning a mechanism which, being a mere contract of alliance between families, does not contemplate personal feelings and allows no expectation of happiness for the spouses (in particular for women), Anna Karenina shows an institution in deep crisis. An attempt at solution can be glimpsed in the complex sequences of events in The Kreutzer Sonata. Beyond Pozdnyšev’s murderous insanity, we can see a transition to a new type of marriage based on sentiments. Between the lines of his confession, we can see the birth of a bourgeois marriage relationship, with a nuclear family based on love and the education of children (previously delegated to nurses and tutors). The time of the Great Reforms, with the birth of a new social class and the demise of the aristocracy, requires a family structure to match these changed conditions. The bourgeois family is now the focus for feelings, for love, as well as for sexuality, for which it is the only focus permitted by state and church. Nonetheless, the family remains a place in which relations of power on the axes of husband-wife and parents-children continue to exist, albeit with new modalities. The transition to a modern model does not mean the end of the family as a microcosm with disciplinary powers among its members, but its affirmation in different terms and manners.
Considering these issues also raises the question of the relationship between society and literature. As well as mirroring social and cultural change, literature contributes to produce such change. This study aims to read historical reality from between the lines of literature and at the same time to show how, in a literature-centred society like Russia’s, Tolstoy’s works may have helped generate new models for life. Thus Anna’s suicide is a shout of denunciation which appears to have penetrated the unconscious of Tolstoy’s readers, influencing their mentalities and their behaviour
Nikolaj Osipov e Le memorie di un folle di Tolstoj
Fra le figure di spicco della prima generazione russa di seguaci di Freud si annovera lo psichiatra Nikolaj Evgrafovič Osipov, considerato un autentico pioniere della psicoanalisi in Russia . Egli, come molti intellettuali russi del tempo, si forma in Occidente; nel 1910 incontra personalmente il padre della psicoanalisi e instaura con lui un rapporto personale e professionale che porterà avanti per tutta la vita, come dimostra la loro corrispondenza. Rientrato in patria diventa il primo pioniere della psicoanalisi in Russia, una terra molto propensa all'accogliemento del discorso psicoanalitico che ivi attecchisce molto più rapidamente che nella maggior parte dei paesi europei. L'articolo dimostra come in Russia il rapporto tra psicoanalisi e letteratura sia molto stretto, infatti Osipov per diffondere la nuova disciplina ricorre all'autorevole parola di Lev Tolstoj, servendosi delle sue opere per fare riflessioni di tipo psicoanalitico.L'autorevolezza della parola di Tolstoj aiuterà la diffusione del discorso psicoanalitico in Russia
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