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    Rituali, nomi, sovversioni. Performatività e istituzione in Pierre Bourdieu e Judith Butler

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    L’articolo si propone di analizzare l’atto di istituzione attraverso la costellazione concettuale che pertiene alla nozione di performatività, in particolare per come quest’ultima è stata a messa a tema da Pierre Bourdieu e Judith Butler. Facendo leva sul pensiero bourdesiano della politica come battaglia semantica per la definizione del reale (pensiero che – attraverso Butler – verrà messo in tensione più che in risonanza con la teoria dell’habitus) e sulle analisi butleriane relative alla temporalità rituale del performativo (le cui potenzialità di trasformazione sarà necessario però ripensare – via Bourdieu – oltre una mera pratica di risignificazione), il saggio si propone di mettere in luce tre elementi del processo di istituzione: (1) la vis formae dell’atto istituente in quanto atto di nominazione capace di formare gruppi (sociali e “semiotici”); (2) lo scarto – o ritardo temporale – tra enunciazione ed esecuzione che costituisce la temporalità propria del rituale di istituzione, sottraendolo a una metafisica dell’istantaneità; (3) la natura polemogena e agonistica del tessuto istituzionale che apre lo spazio a trasformazioni e sovversioni pensate in termini di “lotte per la categorizzazione” e “scandali epistemici”

    L’istituzione del sociale : Claude Lefort, Cornelius Castoriadis, Marcel Gauchet e l’eredità di Maurice Merleau-Ponty

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    Questo articolo intende mettere in evidenza una linea di pensiero della filosofia politica francese del secondo Novecento. Una riflessione che accomuna autori come Claude Lefort, Cornelius Castoriadis e Marcel Gauchet e che si sviluppa attorno al concetto di istituzione. La prima parte di questo testo presenta dunque come, durante gli anni Cinquanta e Sessanta, il lavoro degli autori nominati proceda nel solco della fenomenologia proposta da Mau- rice Merleau-Ponty. Il paragrafo successivo si sofferma a presentare brevemente le posizioni di questi autori: la loro interpretazione del pensiero merleau-pontyano e il loro utilizzo del concetto di istituzione. Il percorso proposto si conclude con l’analisi dell’idea di istituzione del sociale che si trova al cuore delle riflessioni dei vari autori

    I comportamenti sociali tra politicità, devianza e soggettività

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    Il presente contributo si propone di discutere il tema della "violenza politica" attraverso le chiavi di lettura teoriche della criminologia critica e della sociologia della devianza. L’analisi sarà arricchita con elementi concettuali di teoria e filosofia politica, nonché con alcuni riferimenti alla letteratura sociologica in tema di movimenti sociali. L’intento generale è quello di capire se sia oggi ipotizzabile una contro-politicizzazione1 della “questione criminale” (Melossi, Sozzo, Sparks 2011) nel quadro di un ragionamento che consideri la categoria di politico a partire da un punto di vista critico tanto del diritto, quanto dell’ampio concetto di “controllo sociale” (Melossi 2002). Si tratterà di analizzare le teorie e i concetti criminologici e sociologici che hanno ragionato sulla relazione tra la categoria del criminale e quella del politico, dotandosi di uno sguardo genealogico e storico, che sappia tracciare le continuità, ma anche immaginare le possibili linee di trasformazione e discontinuità. Ciò costituisce a mio avviso una sfida per la stessa criminologia critica, soprattutto se consideriamo quest’ultima come un modo di guardare alla questione criminale da differenti approcci teorici ed empirici, più che una disciplina dall’oggetto e dalla metodologia autonomi. Il merito di questa visione è stato esattamente quello di aver politicizzato la questione criminale mantenendo una tensione circolare tra teoria e pratiche socio-politiche; la domanda piuttosto è se sia necessario oggi ripoliticizzarla o politicizzarla in modo differente e inedito

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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