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FRANCESCO PETRARCA AFRICA LIBRO V, commento a cura di Voce Stefania, Quaderni di "Paideia" 3, 2008.
Il ’900 ha contribuito moltissimo alla piena comprensione del Petrarca, proprio grazie agli approfondimenti critici che si sono valsi di indagini storiche e filologiche rivolte, oltre che alle opere in volgare, a quelle latine. Proprio in linea con la tendenza che nei sec. XIX e XX ha segnato, rispetto al passato, un cambiamento di prospettiva negli studi su Francesco Petrarca, si è cercato, attraverso l’esegesi del libro V dell’Africa (poema epico per lungo tempo oggetto di critica e di svalutazione), di offrire nuove possibilità interpretative. Sono stati analizzati i rapporti intertestuali del poeta con gli epici antichi (ma anche a lui contemporanei) che rivelano la straordinaria frequentazione dei classici da parte del Petrarca e la sua rielaborazione del patrimonio culturale classico. Fondamentale il rapporto dialettico con Virgilio, non secondaria la presenza di altri ipotesti quali Catullo, Tibullo e Properzio cui si aggiunge Ovidio, amatissimo nel Medioevo. Il libro V costituisce anche una miniera di immagini ed espressioni cui il poeta attinge e riadatta in lingua volgare nei RVF e nei Trionfi
Aspetti della fortuna di Catullo nella poesia latina tra il Quattrocento e il Cinquecento: Giovanni Cotta (XV Ad sodales).
Giovanni Cotta, allievo e seguace di Pontano, fu autore di liriche in “stile catulliano”, declinato secondo intonazioni patetico-sentimentali. Il carme XV Ad sodales (mai analizzato finora nei particolari) sviluppa il tema dell’amicizia con l’intento di riprodurre il modo di sentire di Catullo. Si rievocano le atmosfere malinconiche dell’addio agli amici, quelle degli affetti familiari, stilemi e forme lessicali, nonché alcune strutture che contraddistinguono la poesia del veronese, come quella della ripetizione. Il tutto in un abile gioco di contaminatio di Catullo con Catullo.
Giovanni Cotta, student and follower of Pontano, were author of lyric in “catullian style”, declined according to pathetic-sentimental intonations. The poem XV Ad sodales (ever analyzed till now in detail) has a clear connotative value: the theme of friendship is developed with the aim of reproducing the way of Catullus’ feeling. Are evoked the melancholy atmospheres of the farewell to the friends, those of the family affections, stylistic methods and lexical forms, as well as some structures which countersign the poetry of the veronese as the repetition. All in a skilfull game of contaminatio of Catullus with Catullus
Nota a Xandra I, 16-17 di Cristoforo Landino
L'analisi delle varianti d'autore, per quanto esigue, ci aiutano a comprendere la funzionalità degli interventi di Landino in vista della redazione definitiva.
The analysis of the author’s variants, however meager, helps us to understand
the functionality of Landino’s modifications in view of the final version
Catullo (e Petrarca) negli Epigrammata di Michele Marullo. Segmenti di un'eredità poetica
IL DE LOMBARDO ET LUMACA. FONTI E MODELLI
Partendo dalla considerazione più generale che è difficile stabilire se e in che misura esiste un teatro profano nel Medioevo, nell’accezione moderna del termine, e restringendo il campo di indagine alle cosiddette “commedie elegiache”, si è voluto analizzare in particolare un componimento, di autore anonimo, incentrato su un tema tipico nel XII secolo: un Lombardo, emblema dell’uomo pavido e imbelle, deve affrontare una lumaca che ha invaso i suoi possedimenti. È emersa una fitta trama di reminiscenze, soprattutto dall’epica classica, che apre uno scenario ricco di nuove interpretazioni linguistico-contenutistiche
Bibliografia sull'Africa di Petrarca dal 1900 al 2002, Quaderni di "Paideia" 1, 2004
Il lavoro raccoglie, in schede esplicative e ragionate, tutti i contributi al poema epico Africa di Francesco Petrarca che hanno visto la luce nel corso del XX° secolo. È emerso un interesse crescente per quest’opera, tra le meno conosciute del poeta umanistico, a lungo trascurata ma anche molto criticata
ANCORA SU PETRARCA E SILIO ITALICO. AFR. V, 340-343: I PUNICA IN FILIGRANA?
Lo status quaestionis del confronto tra Petrarca e Silio Italico si profila ancora oggi piuttosto articolato e complicato dai risultati di studi recenti, che sembrano avere incrinato la granitica convinzione di una schiera di illustri studiosi, assertori della non conoscenza del poeta di età flavia e della sua opera, i Punica, da parte di Petrarca. La presente indagine condotta su alcuni versi del libro V dell’Africa petrarchesca accresce i dubbi sulle predette certezze, poiché alcuni riscontri rintracciati nella rete di corrispondenze intertestuali, ci indurrebbero a leggere in controluce il modello siliano.The status questionis of the comparison between Petrarch and Silius Italicus looms still rather complex and complicated today by the results of recent studies, which appear to have cracked the granite conviction of a group of distinguished scholars, advocates of the ignorance of the old poet Flavian and his opera, Punica, by Petrarch. This exegesis of some verses of the Book V of Petrarch’s Africa raises doubts on the above certainties, as some tracked in the feedback network of intertextual correspondences, there would induce to read the Silian model
Rec. Alfredo Ghiselli, Catullo, il passer di Lesbia e altri scritti catulliani. Testi e manuali per l'insegnamento universitario, Bologna Patron , 2005
Cristoforo Landino Ad se ipsum (Xandra 16 - 17 )
Nel vasto panorama della poesia latina di età umanistica il dittico Xandra I 16-17 si distingue per le svariate reminiscenze classiche, dagli antichi poeti latini alla poesia in volgare di Francesco Petrarca. Il dittico si è rivelato essere anche un illustre modello letterario per le successive generazioni di poeti elegiaci
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