1,720,979 research outputs found
Effects of Italian smoking regulation on rates of hospital admission for acute coronary events: a country-wide study.
BACKGROUND: Several studies have reported a reduction in acute coronary events (ACEs) in the general population after the enforcement of smoking regulations, although there is uncertainty concerning the magnitude of the effect of such interventions. We conducted a country-wide evaluation of the health effects of the introduction of a smoking ban in public places, using data on hospital admissions for ACEs from the Italian population after the implementation of a national smoking regulation in January 2005.
METHODS AND FINDINGS: Rates of admission for ACEs in the 20 Italian regions from January 2002 to November 2006 were analysed using mixed-effect regression models that allowed for long-term trends and seasonality. Standard methods for interrupted time-series were adopted to assess the immediate and gradual effects of the smoking ban. Effect modification by age was investigated, with the assumption that exposure to passive smoking in public places would be greater among young people. In total, 936,519 hospital admissions for ACEs occurred in the Italian population during the study period. A 4% reduction in hospital admissions for ACEs among persons aged less than 70 years was evident after the introduction of the ban (Rate Ratio [RR], 0.96; 95% Confidence Interval [CI], 0.95-0.98). No effect was found among persons aged at least 70 years (RR 1.00; 95% CI 0.99-1.02). Effect modification by age was further suggested by analyses using narrower age categories.
CONCLUSIONS: Smoke-free policies can constitute a simple and inexpensive intervention for the prevention of cardiovascular diseases and thus should be included in prevention programmes
Diagnostic approach and epidemiology of Microbial Keratitis: findings from an Italian Tertiary Care center
Rapid identification of causative microorganisms of microbial keratitis (MK) and knowledge of the most common local pathogens are prerequisites for rational antimicrobial therapy. We retrospectively reviewed the characteristics of MK diagnosed at the IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova of Reggio Emilia (Italy) in a 5-years period, where the Ophthalmologist Unit is a reference center for corneal infections. During the study period, 183 MK were evaluated through corneal scrapings cultures. The positivity rate was 54,1%. A total of 107 microorganisms have been isolated: Acanthamoeba species was the etiologic agent in 19 cases. Pseudomonas aeruginosa and Staphylococcus aureus were more frequently isolated in bacterial keratitis, while Fusarium spp., Candida albicans, and Alternaria alternata were predominant among the fungal isolates. Strict cooperation between ophthalmologists and clinical microbiologists is advisable to allow the best diagnostic approach for MK
E' solo un gioco: mancanza di associazione tra partite di calcio e rischio cardiovascolare nella popolazione
Introduzione: il ruolo di possibili eventi precipitanti (triggers) nella manifestazione di patologie cardiovascolari è stato oggetto di diversi studi, che hanno riportato un’associazione tra eventi cardiovascolari e diverse condizioni di stress sia a livello individuale (attacchi di rabbia, esercizio fisico intenso, assunzione di stupefacenti) che a livello collettivo (esperienza di catastrofi come terremoti o scenari di guerra). Tali osservazioni hanno spinto alcuni autori a indagare se anche eventi sportivi di grande rilevanza potessero provocare uno stress emotivo nei telespettatori così intenso da aumentare il rischio di eventi cardiovascolari. Un recente studio di Wilpert-Lampen e collaboratori, pubblicato sul New England Journal of Medicine, riporta un aumento dei ricoveri per eventi cardiovascolari di 2.7 volte in Baviera, durante i giorni nei quali venivano disputate partite del campionato del mondo di calcio che coinvolgevano la nazionale tedesca. Un aumento di rischio di tale entità, se confermato, potrebbe avere importanti ricadute di sanità pubblica.
Obbiettivi: Valutare l’andamento dei ricoveri per patologia coronarica acuta in Piemonte nel corso di tre competizioni calcistiche internazionali in cui l’Italia era coinvolta e condurre una revisione sistematica della letteratura su questo argomento per vagliare l’evidenza disponibile. Metodi: Abbiamo utilizzato l’archivio delle Schede di Dimissione Ospedaliera della Regione Piemonte per analizzare i ricoveri giornalieri per patologia coronaria acuta (ICD9: 410-411) durante i campionati del mondo di calcio 2002 e 2006, ed i campionati Europei 2004. Per ognuna delle tre competizioni i ricoveri per patologia coronaria acuta durante i giorni nei quali la nazionale italiana ha disputato degli incontri sono stati confrontati con quelli durante gli altri giorni. Abbiamo utilizzato modelli di regressione binomiale negativa che includevano le variabili sesso, giorno della settimana, torneo. Poiché il confronto viene fatto tra i giorni di una stessa competizione, abbiamo considerato le stime implicitamente aggiustate per trend di lungo periodo e stagionalità. La revisione sistematica è stata condotta cercando in Pubmed tutte le pubblicazioni che avevano come oggetto l’associazione tra competizioni calcistiche e patologie cardiovascolari. Risultati: In nessuna delle tre competizioni è stato osservato un aumento dei ricoveri per patologia coronarica acuta (Campionati 2002: RR 1.12, Intervallo di confidenza al 95% [IC 95%] 0.98-1.27; Europei 2004: RR 0.95, IC 95% 0.80-1.13; Campionati 2006: RR 0.94, IC 95% 0.83-1.06). La revisione sistematica della letteratura ci ha permesso di individuare 7 studi. Le differenze negli outcome presi in considerazione dai diversi autori ci hanno spinto a non produrre una stima metanalitica complessiva. E’ comunque possibile notare in figura 1 come, con l’esclusione dello studio di Wilpert-Lampen, le altre stime siano disperse attorno al valore nullo, e che le due stime estreme corrispondano agli studi con minor potenza statistica. Conclusioni: Lo studio di Wilpert-Lampen sembra essere un outlier ed i suoi risultati andrebbero considerati con cautela. I risultati del nostro studio e della revisione della letteratura non supportano l’ipotesi che la trasmissione televisiva di importanti eventi sportivi possa causare un aumento del rischio cardiovascolare nella popolazione
Variation in hospital admission for AMI unlikely to be attributable to smoking legislation: Reply [2]
Cardiovascular benefits of smoking regulations: The effect of decreased exposure to passive smoking.
OBJECTIVES:Decreases in population rates of acute myocardial infarction (AMI) have been repeatedly seen in the first months after the introduction of regulations banning smoking in public places. By decreasing the exposure to passive smoking and its acute cardiovascular effects, smoking regulations may cause an immediate drop in AMI incidence, beginning from the initial days after their introduction. Using simulations, we quantified this expected decrease.
METHODS:Expected AMI decreases were estimated using several parameters, including prevalence of exposure to passive and active smoking, relative risks of AMI associated with active and passive smoking, decrease in exposure to passive smoking after the introduction of the regulation, and level of susceptibility of active smokers to exposure to passive smoking.
RESULTS:After evaluating several possible combinations of these parameters, we found that AMI reductions of 5-15% seem likely. For example, a scenario with a population average of 5 hours per week of overall exposure to passive smoking, a 50% reduction in this exposure after the introduction of the regulation, an acute relative risk (RR) of AMI of 4.5 in the first hour after passive smoking exposure, and similar susceptibility to passive smoking among both active and passive smokers translates into a 8.6% decrease in AMI.
CONCLUSIONS:Smoking regulations can cause immediate and relevant decreases in AMI through the prevention of exposure to passive smoking
Assenza di associazione tra partite di calcio e rischio cardiovascolare nella popolazione
Introduzione: il ruolo di possibili eventi precipitanti (triggers) nella manifestazione di patologie cardiovascolari è stato oggetto di diversi studi, che hanno riportato un’associazione tra eventi cardiovascolari e diverse condizioni di stress sia a livello individuale (attacchi di rabbia, esercizio fisico intenso, assunzione di stupefacenti) che a livello collettivo (esperienza di catastrofi come terremoti o scenari di guerra)(1-3). Tali osservazioni hanno spinto alcuni autori a indagare se anche eventi sportivi di grande rilevanza potessero provocare uno stress emotivo nei telespettatori così intenso da aumentare il rischio di eventi cardiovascolari. Un recente studio di Wilpert-Lampen e collaboratori, pubblicato sul New England Journal of Medicine (4), riporta un aumento dei ricoveri per eventi cardiovascolari di 2.7 volte in Baviera, durante i giorni nei quali venivano disputate partite del campionato del mondo di calcio che coinvolgevano la nazionale tedesca. Un aumento di rischio di tale entità, se confermato, potrebbe avere importanti ricadute di sanità pubblica.
Obbiettivi: Valutare l’andamento dei ricoveri per infarto miocardio acuto (IMA) in Italia nel corso di tre competizioni calcistiche internazionali e condurre una revisione sistematica della letteratura su questo argomento per vagliare l’evidenza disponibile.
Metodi: Abbiamo analizzato 25159 ricoveri ospedalieri per IMA (ICD9: 410) avvenuti nella popolazione italiana durante i campionati del mondo di calcio 2002 e 2006, ed i campionati Europei 2004. Per ognuna delle tre competizioni i ricoveri per IMA durante i giorni nei quali la nazionale italiana ha disputato degli incontri sono stati confrontati con quelli durante gli altri giorni. Abbiamo utilizzato modelli di regressione binomiale negativa che includevano le variabili sesso, giorno della settimana, torneo. Poiché il confronto viene fatto tra i giorni di una stessa competizione, abbiamo considerato le stime implicitamente aggiustate per trend di lungo periodo e stagionalità. La revisione sistematica è stata condotta cercando in Pubmed tutte le pubblicazioni che avevano come oggetto l’associazione tra competizioni calcistiche e patologie cardiovascolari.
Risultati: In nessuna delle tre competizioni è stato osservato un aumento dei ricoveri per IMA (Campionati del mondo 2002: RR 1.05, Intervallo di confidenza al 95% [IC 95%] 0.99-1.12; Europei 2004: RR 0.98, IC 95% 0.91-1.06; Campionati del mondo 2006: RR 1.00, IC 95% 0.95-1.05; Stima complessiva: RR 1.02, IC 95% 0.98-1.05). La revisione sistematica della letteratura ci ha permesso di individuare dieci studi. Le differenze negli outcome presi in considerazione dai diversi autori ci hanno spinto a non produrre una stima metanalitica complessiva. E’ comunque possibile notare in figura 1 come, con l’esclusione dello studio di Wilpert-Lampen, le altre stime siano disperse attorno al valore nullo, e che le due stime estreme corrispondano agli studi con minor potenza statistica.
Conclusioni: Lo studio di Wilpert-Lampen sembra essere un outlier ed i suoi risultati andrebbero considerati con cautela. I risultati del nostro studio e della revisione della letteratura non supportano l’ipotesi che la trasmissione televisiva di importanti eventi sportivi possa causare un aumento del rischio cardiovascolare nella popolazione.
Bibliografia
1. Tofler GH, Muller JE. Triggering of acute cardiovascular disease and potential preventive strategies. Circulation 2006 Oct 24;114(17): 1863-72.
2. Bergovec M, Mihatov S, Prpic H, Rogan S, Batarelo V, Sjerobabski V. Acute myocardial infarction among civilians in Zagreb city area. Lancet 1992 Feb 1;339(8788): 303.
3. Leor J, Kloner RA. The Northridge earthquake as a trigger for acute myocardial infarction. Am J Cardiol 1996 Jun 1;77(14): 1230-2.
4. Wilbert-Lampen U, Leistner D, Greven S, et al. Cardiovascular events during World Cup soccer. N Engl J Med 2008 Jan 31;358(5): 475-83
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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