1,720,964 research outputs found

    Interior design 4.0

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    Per rimanere competitive, le aziende italiane dell’Interior Design devono aumentare la produttività continuando al contempo ad assicurare alti livelli di qualità e personalizzazione. Le smart factory dell’Industry 4.0 rappresentano una grande opportunità in tal senso, consentendo di meglio raccordare azienda, clienti e consumatori. Stando a un’indagine svolta tra 70 operatori del settore, una delle potenzialità dell’Industry 4.0 è quella di far evolvere l’offerta verso una logica di personalizzazione e servizio al cliente, garantendo a quest’ultimo una relazione di tipo esperienziale. Per poter comunicare il valore del prodotto innovativo al cliente, diviene fondamentale che le funzioni aziendali di marketing e purchasing si sviluppino di pari passo al modello produttivo 4.0

    Italia-Russia. Scenari per un nuovo sviluppo

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    Le analisi proposte nel testo hanno lo scopo di verificare i progressi relativamente alle opportunità offerte dalla Federazione alle Imprese del nostro Paese, in termini di appetibilità per l'investimento, e di prospettive per l'integrazione, anche tenuto conto degli effetti delle sanzioni internazionali conseguenti alla crisi in Ukraina

    SUSTAINABLE DEVELOPMENT AND BUSINESS PERFORMANCE: SUSTAINABILITY TRAP AND THE DIFFICULT RELATIONSHIP BETWEEN SUSTAINABILITY AND PERFORMANCE EMPIRICAL EVIDENCES

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    Un crescente numero di aziende è oggi impegnato in attività ESG. È fondamentale dunque comprendere se tali attività conducano all’ottenimento di migliori performance economiche o meno. I risultati in letteratura non sono univoci in merito. Il progetto ha l’obiettivo di dimostrare che l’attività ESG non è autonomamente in grado di produrre migliori prestazioni economiche. Solo quando aziende innovative implementano attività ESG, esiste una relazione positiva tra ESG e performance. Nell’ambito dello studio è dunque testato il ruolo moderatore che la variabile “innovazione” esercita sulla relazione fra ESG e performance economica. Lo studio tenta di contribuire alla letteratura esistente sotto tre aspetti. In primo luogo, prende in considerazione sia le attività ESG che l'innovazione. In secondo luogo, il campione utilizzato è molto più ampio di quelli di studi analoghi. Infine, include variabili innovative, che sono in grado di spiegare meglio il livello di attività ESG delle aziende. I risultati ottenuti consentono di confermare che solo per aziende innovative esiste un effetto positivo dell’attività ESG sulle performance.A growing number of corporations are now engaged in a broad set of ESG activities. A central question is of course whether companies that enhance their ESG activities gain an advantage over companies that do not. Results in the literature are mixed. This project aims to demonstrate that ESG considered standalone is not able to provide better economic performance. Only when innovative companies implement ESG, a positive relation between ESG and performance exists. The moderating role of the R&D variable in then tested in the relationship between ESG and Corporate Financial Performance. The study attempts to bring novelty under three aspects. Firstly, it takes into consideration both ESG activities and innovation. Secondly, the sample used is larger than the ones of alike studies, in that it analyzed a larger time span, and it is cross-country. Finally, it includes innovative variables, which are better able to explain the ESG activities level of companies. Results obtained allow to confirm that a positive effect on performance by ESG activities exist only for innovative companies

    La problematica dei pagamenti: una visione dassieme. Parte I

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    Questo rapporto di ricerca si inquadra all’interno dell’ampio progetto del Codice Italiano Pagamenti Responsabile (CPR) di Assolombarda che parte dalla constatazione che i tempi lunghi e incerti di pagamento producono notevoli inefficienze sia a livello di singole aziende sia a livello di sistema economico. Qui si fornisce una visione d’assieme della problematica connessa ai tempi di pagamento svolgendo il tema in tre capitoli: il primo illustra il problema e i due successivi le possibili soluzioni. Il primo capitolo si apre con una rassegna dei dati che mostrano l’ampiezza del fenomeno dei ritardi di pagamento mettendo a confronto i dati italiani con quelli di altri paesi. Si passa poi ad esaminare le cause e le conseguenze dei tempi lunghi ed incerti di pagamento. Si offre un approfondimento sui debiti e sui ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione in Italia e il capitolo si chiude con un primo accenno alla normativa europea che intende dare un contributo concreto alla soluzione del problema dei tempi lunghi e inceri di pagamento. Il secondo capitolo passa in rassegna le “soluzioni interne”, ossia le leve che ciascuna impresa al proprio interno può azionare per ridurre gli inconvenienti dei tempi lunghi ed incerti di pagamento da parte dei propri clienti. Più in generale, si vuole ricordare che le imprese possono e devono contenere i propri fabbisogni di capitale circolante (particolarmente elevati se i clienti pagano in tempi molto lunghi) agendo su più fronti e non limitandosi ad auspicare che i clienti accettino e rispettino tempi di pagamento più brevi. Le leve di azione considerate sono: a) la gestione attiva della tempistica dell’intero “ciclo del circolante” con l’obiettivo generale di comprimere i tempi che intercorrono tra le uscite originate dall’acquisizione dei fattori produttivi e le entrate derivanti dai ricavi di vendita; b) l’adozione di efficaci politiche e pratiche – tradizionali e avanzate- di credit management; c) l’intervento sulle procedure amministrative e informatiche che spesso rendono lenti e costosi i processi di gestione del “ciclo attivo”. Il terzo capitolo tratta delle “soluzioni esterne”, ossia delle condizioni di contesto, non controllabili direttamente dalla singola impresa, che influenzano notevolmente i processi di pagamento. Si concentra l’attenzione su: a) il sistema dei pagamenti e degli incassi costituito dalle procedure e dai sistemi informatici bancari e interbancari; b) la normativa nazionale e comunitaria. Un approfondimento è dedicato al tema specifico della fatturazione elettronica

    I tempi di pagamento: le pratiche e le proposte delle imprese. Parte II

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    In questa seconda parte della ricerca lo studio ha inteso approfondire il tema pagamenti tramite quattordici casi aziendali mediante interviste strutturate. Tale tipo di analisi ha consentito di trarre dalla viva voce degli amministratori delle imprese conoscenze, idee e suggerimenti che i dati secondari tendono a celare. Le interviste sono state condotte seguendo una traccia molto strutturata, ma si è colta l’occasione per interagire con gli intervistati approfondendo gli elementi di volta in volta emergenti e che offrivano nuovi spunti di riflessione. Successivamente, l'indagine si è sviluppata attraverso uno studio estensivo, condotto mediante di un questionario on-line indirizzato a tutti i membri della Community dei Direttori Finanziari animata da Assolombarda. Con questo strumento si è inteso coprire un numero ampio di aziende (abbiamo ottenuto oltre 400 risposte) e raccogliere informazioni e valutazioni da un insieme omogeneo di addetti ai lavori. Il questionario on-line è stato utilizzato anche per verificare alcuni degli spunti emersi dallo studio dei casi

    The use of Z-Score to predict UTP loans

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    The Z-Score model developed by Altman in 1968 is considered one of the more reliable predictors of bankruptcy. In contraposition to the existing literature, the paper aims to investigate the Z’-Score and Z’’-Score ability to predict unlike-to-pay (UTP) loans, which is an event far earlier than insolvency. To investigate this relation, the study uses a unique sample of UTP loans, provided by a major Italian bank, and applies, as a predictive model, the Logit model, well known in academics. Final results confirm that the Z’-Score and the Z’’-Score are able to forecast UTP loans. Furthermore, the findings of the papers reveal the importance of corporate governance variables in predicting financial failures

    La frontiera della sostenibilità italiana

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    Alla luce di un’attenzione sempre crescente da parte dei mercati verso i temi di sviluppo sostenibile, JP Morgan Private Bank, PwC, Thomson Reuters e il Gruppo 24 Ore hanno iniziato, nel 2017, una partnership con SDA Bocconi volta a premiare le migliori aziende italiane che si distinguono non solo per eccellenti risultati economico-finanziari, ma anche per l’attenzione verso i dipendenti e l’ambiente e per l’approccio all’innovazione. Dopo un’analisi della letteratura, nell’articolo viene esaminato il processo di selezione dei vincitori, facendo anche riferimento alla metodologia della «distance-to-frontier», utilizzata dalla Banca Mondiale per elaborare il ranking Doing Business Index e qui adattata a livello aziendale

    RUSSIA. Opportunità di crescita e raccolta per le imprese italiane

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    La situazione di difficoltà del sistema economico italiano non sembra poter avere una soluzione nel breve periodo, con evidenti conseguenze sulla capacità di sviluppo e di sopravvivenza delle imprese. La necessità di trovare nuove opportunità di crescita si fa sempre più stringente per le aziende italiane. L’analisi del mercato russo delineata nel presente manuale ha lo scopo di proporre un’alternativa percorribile per uscire dallo stato di difficoltà che caratterizza il panorama economico domestico. Sebbene alcune criticità debbano ancora essere affrontate e risolte la Russia appare un terreno fertile per nuovi investimenti. Tanto il mercato finanziario quanto il contesto generale di business, sebbene esistano consistenti margini di miglioramento, evidenziano condizioni favorevoli non riscontrabili in altri mercati emergenti. Le analisi empiriche svolte all’interno del manuale vogliono essere di supporto per coloro i quali intendano prendere una decisione di investimento consapevole
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