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Edith Cognigni e Francesca Vitrone rispondono a Cristiana Cervini (Nuove tecnologie, nuovi spazi culturali e didattici, apprendimento linguistico: subalternità o complementarietà? Conflitti o trasformazioni?)
L'opera in cui si inserisce il contributo nasce a seguito di un seminario dottorale in cui le autrici del "Précis du plurilinguisme et du pluriculturalisme" rispondono alle domande delle dottorande in "politica, educazione e formazione linguistico-culturale". Il presente contributo approfondisce criticamente il rapporto tra nuove tecnologie e apprendimento/insegnamento delle lingue straniere, nonché potenzialità e criticità della formazione a distanza nella didattica delle lingue-culture, ponendo particolare attenzione alla dimensione della mediazione culturale
Lingue, letterature, culture in movimento: esperienze migratorie e orientamenti critici
Il contributo mette in luce le principali problematiche connesse con i fenomeni migratori a livello nazionale e internazionale, esaminando le correlazioni tra lingua, cultura, scrittura, identità in chiave interdisciplinare e transculturale sulla base di riferimenti critici, letterari, testuali. Attraverso l'analisi dei percorsi migratori e dei molteplici contatti, anche di carattere letterario, sono individuati "spazi fluidi" per la definizione di nuove identità
Edith Cognigni e Francesca Vitrone rispondono a Cristina Cervini
Per rispondere ai diversi quesiti posti da Cristina Cervini e, in particolare, per poter definire la didattica a distanza come subalterna rispetto a quella tradizionale, o al contrario foriera di meticciato culturale e – aggiungiamo – linguistico, è innanzitutto fondamentale chiedersi quale tipo di modello formativo ispiri una determinata formazione mediata dal computer (FAD) e, conseguentemente, quale rapporto sia possibile stabilire tra didattica a distanza e didattica in presenza. Non è un segreto, d’altronde, che talvolta i corsi a distanza siano pensati e strutturati come alternativi rispetto alla formazione in presenza, in modo da soddisfare e conciliare bisogni, per lo più di tipo logistico, di entrambe le parti coinvolte: del cosiddetto “utente” da un lato, che ha sempre meno tempo da dedicare alla formazione che, paradossalmente, è divenuta una life long learning; dell’istituzione dall’altro che, in dipendenza di una rappresentazione riduttiva della formazione a distanza come unicum, vede in essa una modalità più snella e alternativa rispetto a quella tradizionale in grado di facilitare la gestione di numeri elevati di studenti
“Lingue e culture in movimento”: percezione e didattica del patrimonio linguistico-culturale a scuola
Usi ed atteggiamenti linguistici dei nuovi italiani. Spazi ed orizzonti dell’identità linguistico–culturale in una scuola del Maceratese
L'inserimento curricolare dell'intercomprensione all'università: un'opzione possibile
Il contributo costituisce una relazione critica della sperimentazione attuata ai fini del progetto europeo MIRIADI, in cui si approfondiscono le condizioni di applicabilità, le criticità e potenzialità dell’inserimento curricolare dell’intercomprensione tra lingue affini nella formazione degli studenti universitari, con particolare riferimento agi studenti di area linguistica. Viene promosso un nuovo modello misto di formazione all’intercomprensione in presenza e a distanza, utile all’implementazione di nuovi scenari didattici nella piattaforma di formazione MIRIADI, esito del progetto
ItaLavoro: un sillabo di italiano L2 per l’inserimento socioprofessionale dei migranti nei settori della ristorazione e della cura alla persona
Il contributo propone un resoconto delle scelte operate per la progettazione del Sillabo ItaLavoro, un sillabo di italiano L2 con livello di uscita A2 focalizzato sui settori della ristorazione e della cura alla persona che, come emerge dall’indagine, sono strategici per l’inserimento socioprofessionale dei migranti vulnerabili nel contesto
marchigiano e oltre. Il Sillabo ItaLavoro si propone come una struttura di riferimento aperta e flessibile, in cui la necessità di sviluppare abilità e competenze linguistiche di base nella L2 si intrecciano ad obiettivi di tipo pragmatico, testuale e (inter)culturale utili a promuovere negli apprendenti migranti una competenza linguistico-comunicativa ampia nella lingua seconda e, allo stesso tempo, specifica ai settori professionali dati. Il contributo è corredato da un prezioso strumento operativo, il Sillabo ItaLavoro, esito del lavoro di progetto, arricchito sulla base delle indicazioni fornite a partire della sua sperimentazione nei corsi di italiano per il lavoro
Langues ‘maternelle’, ‘seconde’ et ‘nationale’: des concepts en mouvement dans la narration de soi
MIRIADI Mutualisation et Innovation pour un Réseau de l'Intercompréhension A DIstance
Ruolo nel progetto: coordinatore del team locale Partner 08 (Macerata) Progetto europeo del “Programme d'action dans le domaine de l'éducation et de la formation tout au long de la vie" - Appel à propositions 2012 (EAC/27/11) Programme transversal: Activité-Clé 2 Langues - Réseaux. Obiettivi: - Rafforzare la rete europea per la ricerca e la diffusione nell'ambito della didattica dell'intercomrpensione tra lingue romanze.
- Sviluppare un ambiente online www.miriadi.eu come spazio di incontro, scambio e ricerca sulla formazione all'intercomprensione tra lingue romanze
Pluriverso italiano: incroci linguistico-culturali e percorsi migratori in lingua italiana
Il volume raccoglie i contributi di numerosi studiosi ed esperti dei fenomeni migratori sul piano nazionale e internazionale. Sulla scorta di orientamenti critici e teorici diversificati sono analizzate le problematiche sociali, culturali, linguistiche e letterarie connesse con le migrazioni nei vari contesti di riferimento. Tradizione, innovazione, identità, alterità, passato, presente, unicità, molteplicità, scrittura, cittadinanza, genere sono alcune delle tematiche affrontate nei saggi ivi inclusi che individuano linee guida per rinnovare la ricerca e la didattica in chiave transculturale e interdisciplinare
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