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Il corpo delle meraviglie: l'isteria e i fantasmi della sensibilità
Il saggio è dedicato all’insorgere, fra Settecento e Ottocento, di un modello neurologico e meccanicistico dell’isteria, che da un lato risponde alla volontà di radicare la malattia nelle disfunzioni dell’organismo, e dall’altro sospinge medicina e scienza verso ipotesi occulte e magico-esoteriche, convertendo l’isteria in un fenomeno medianico. Negli stessi anni in cui Freud lavora sui sintomi isterici, esplode in Europa un singolare intreccio fra medici, ipnotizzatori e medium, che attira gli ambienti intellettuali trasformando il corpo isterico nell’emblema di una nuova estetica (Rodin, Rilke, Duchamp), e nel prototipo di un’opera d’arte che crea imitando le forme della malattia (Benjamin)
Engendering the blog. Tra racconto del sé e desiderio dell'altro
L'articolo analizza la struttura e la forma dei blog, discutendone in particolare la doppia natura semiotica, tra testualità e pratica. Da un lato infatti il blog si presenta come un testo mulimediale di natura particolare, semioticamente definibile come testo sincretico, dall'altro però è la pratica della sua produzione e della sua interpretazione a essere determinante per il suo senso. In particolare risulta centrale la dimensione della temporalità e il carattere aperto e in divenire dei blog. Esiste, in questo universo, una specificità dei blog al femminile? L'articolo discute in questa chiave alcuni concetti chiave del fenomeno blog, in particolare la distinzione fra pubblico e privato e il ruolo della dimensione relazionale
Papi, madonne, rockstar: dal sacro al profano, e ritorno
Qualunque riflessione sulle contaminazioni fra il sacro della cultura cattolica e il profano della musica rock e pop non può che vedere nel pontificato di Giovanni Paolo II, e soprattutto nel Congresso Eucaristico di Bologna del 27 settembre 1997 (detto anche "il concerto del papa"), un punto di svolta ineludibile.
Nella prima parte (§§ 1, 2, 3 e relative note (1-9), di P. Violi, pp. 173-185), Patrizia Violi analizza questo evento.
Nella seconda parte (§§ 4, 5, 6, 7 e relative note 10-34, di G. Cosenza, pp. 185-201), Giovanna Cosenza analizza il Confessions Tour della cantante Madonna e in particolare la scena in cui la popstar canta issata su una croce ricoperta di specchietti, scena che fu duramente criticata dalla chiesa cattolica italiana e da diverse chiese cristiane nel mondo, nonostante la cantante l'avesse concepita (e poi difesa) come un discorso umanitario per attirare attenzione sul problema dell'Aids (e dei bambini orfani per questa malattia) in Africa.
L'accostamento dei due eventi è illuminante, secondo noi, perché mostra non tanto il livello di provocazione che la musica rock e pop contemporanee possono raggiungere usando simboli religiosi, quanto il fatto che la provocazione possa essere ottenuta, come fece Madonna nel Tour analizzato, proprio stando in equilibrio sullo stesso confine, sottilissimo e ambivalente, già segnato da Giovanni Paolo II durante tutto il suo pontificato e in particolare nel Congresso di Bologna
Il teatro dei nervi: fantasmi del moderno da Mesmer a Charcot
Il testo espone i risultati di una ricerca interdisciplinare sui rapporti fra medicina, arte e letteratura nel XIX secolo, intesa a esplorare gli incroci e le influenze reciproche fra campi tradizionalmente ritenuti separati, quali appunto il sapere medico-scientifico e quello artistico-letterario. Oggetto principale è la moderna nozione di ‘fantasma’, vista nelle sue molteplici e contraddittorie valenze: come fenomeno residuo di antichi modelli magico-superstiziosi (mesmerismo); come nuovo campo di esplorazione delle scienze fisiche (elettromagnetismo), neurofisiologiche e psicologiche (isteria; ipnosi); come effetto delle moderne tecnologie della comunicazione a distanza (fotografia, fonografia, cinema). I casi presi in considerazione, desunti in particolare in area anglosassone ma con costante riferimento alla più ampia rete europea in cui essi si inseriscono, includono materiali letterari (da G. Eliot a Poe, Baudelaire, Wilde...) e iconografici (i Preraffaelliti, l’Art Nouveau, Rodin, Duchamp...) oltre agli gli studi medici del tempo sull’ipnosi e le patologie nervose (da Braid a Charcot, Bernheim, Lombroso, ecc.). L’intento è di documentare la circolazione, ben oltre gli specifici confini disciplinari o nazionali dell’Europa ottocentesca, di un immmaginario legato all’idea che il soggetto possa essere influenzabile (ipnosi; letteratura di massa), manipolabile dalla comunicazione (tele-patia) o addirittura duplicato e reincarnato in un’immagine spettrale (fotografia, cinema). Analizzando il fenomeno in prospettiva interdisciplinare nell’arco di tempo che va ‘da Mesmer a Charcot’, il volume si inserisce da una parte nei recenti contributi offerti dagli studi culturali alla storia della medicin, di cui si sottolineano, a partire da un’ottica umanistica, i numerosi prestiti che essa contrae da saperi oggi visti come eterogenei al suo statuto scientifico. Dall’altra parte, tenendo conto dei nuovi metodi di indagine nelle discipline artistico-letterarie, il saggio intende porre in primo piano il ruolo della mediazione estetica e la centralità dell’immaginario culturale nel processo di costituzione e trasmissione delle moderne scienze umane
Forma y espacio en los proyectos de vivienda de Bruno Violi
ilustraciones, diagramas, fotografías, planosEsta es una investigación que analiza la morfología y la arquitectura doméstica en la obra de Bruno Violi, en especial de las viviendas unifamiliares. En la que se entiende que el primer trabajo y desarrollo de la idea del proyecto por parte del arquitecto se realiza a partir de la planta. Pues es desde la planta que Bruno Violi compone y da orden a su arquitectura. Siendo el orden el tema fundamental de esta investigación y las relaciones que se tienen entre los diferentes espacios a partir de un espacio centralizado que gobierna la composición. Y como la actividad transforma esas relaciones. Por consiguiente todos los análisis están encaminados a mostrar las relaciones en planta, para así mostrar el orden. Pues es la planta la que organiza esas relaciones. (Texto tomado de la fuente).MaestríaMagíster en ArquitecturaProyecto arquitectónico con énfasis en proyecto y análisisArquitectura y Urbanism
Il senso del luogo. Qualche riflessione di metodo a partire da un caso specifico
A partire dall'analisi di un caso specifico, il Mediterraneo, l'articolo affronta alcuni problemi metodologici di fondo della semiotica dello spazio. In particolare viene discussa la definizione dei due piani dell'Espressione e del Contenuto, centrale per ogni semiotica e particolarmente complessa nel caso delle semiotiche non verbali. L'autrice sostiene che l'Espressione di una semiotica spaziale non può essere fatta coincidere con le morfologie spaziali, ma consiste in un'operazione di ritaglio e costruzione a partire da un'ipotesi interpretativa sul senso del luogo
Giochi ottici e memoria. La dimensione scopica nel Museo per la Memoria di Ustica
Il lavoro analizza un particolare sito della memoria, il Museo per la Memoria di Ustica a Bologna mettendone specialmente in luce i giochi ottici e la dimensione percettiva e sensoriale della visione.
La complessa articolazione della dimensione scopica proposta da Eric Landowski si rivela particolarmente utile nel caso di quei luoghi specificamente dedicati alla visione, luoghi cioè dove ci si reca soprattutto animati da un voler vedere. I musei sono senz’alcun dubbio esempi prototipici di luoghi di questo tipo; all’interno di questa vasta categoria se ne può individuare una sottospecie più specifica costituita dai musei della memoria, luoghi specificamente dedicati alla memoria di un evento traumatico.
Il caso analizzato è un museo per la memoria alquanto particolare: il Museo per la Memoria di Ustica a Bologna, realizzato da Christian Boltanski per onorare e conservare la memoria delle vittime di un disastro aereo che si rivelò ben presto un vero e proprio episodio di guerra. Il Museo per Ustica è un oggetto semiotico complesso, che permette molte e diversificate letture. L'analisi mette soprattutto in luce le dinamiche della visione, e il ruolo che lo spettatore viene a rivestire in esse
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