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    La relazione tra clima sociale della zona di residenza e malessere psicologico durante lo sviluppo preadolescenziale: il ruolo del sostegno dei genitori e del senso di sicurezza.

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    Scopo di questo lavoro è quello di verificare empiricamente il modello teorico proposto da Dorsey e Forehand (2003) relativo alla relazione tra clima sociale della zona di residenza e malessere psicologico, utilizzando come informatori i ragazzi. Il lavoro presentato è parte di un’ampia indagine denominata “Health Behaviour in School Aged Children” (HBSC), che è uno studio trans-nazionale promosso dall’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il questionario è stato compilato da un campione di 4386 soggetti rappresentativo dei preadolescenti italiani. I risultati hanno messo in evidenza come la relazione tra clima sociale della zona di residenza e malessere psicologico dei preadolescenti non sia diretta e come questa variabile agisca attraverso la sua relazione con il sostegno sociale della famiglia e la percezione di sicurezza. Complessivamente i risultati del presente studio hanno confermato il modello teorico proposto, offrendo evidenze empiriche che permettono una migliore comprensione dei processi sociali che determinano il malessere psicologico dei preadolescenti

    Epidemiology of overweight and obesity among Italian early adolescents: Relation with physical activity and sedentary behaviour

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    Scopo del lavoro è valutare la prevalenza di soggetti sovrappeso e obesi tra i preadolescenti italiani e l’influenza di alcune caratteristiche anagrafiche e comportamentali. Il lavoro è parte di una ampia indagine trans-nazionale denominata “Health Behaviour in School Aged Children” (HBSC) promossa dall’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo studio è stato realizzato attraverso un questionario compilato da un campione di 4386 soggetti (48.4% maschi) rappresentativo dei preadolescenti e adolescenti italiani che frequentano la scuola (11, 13 e 15 anni). Il tasso di prevalenza di soggetti in sovrappeso e obesi è risultato rispettivamente del 16.7% e del 2.5%. I maschi risultano più a rischio delle femmine. Inoltre, l’età, l’educazione della madre, l’area di residenza, l’attività fisica e il comportamento sedentario mostrano una associazione significativa con entrambe le variabili dipendenti. I risultati del presente studio sono in linea con quanto riscontrato in studi analoghi per cui il sovrappeso e l’obesità diminuiscono durante lo sviluppo preadolescenziale e risulta maggiormente diffuso tra i maschi rispetto alle femmine. La prevalenza di entrambi i disturbi risulta maggiore al Sud e nelle Isole. Il comportamento sedentario e l’attività fisica sono entrambi risultati fattori comportamentali sui quali è possibile agire per ridurre la prevalenza di questi disturbi

    La diffusione e i predittori dell’uso di alcol e tabacco in preadolescenza.

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    Lo studio presenta la diffusione dell’uso di alcol e tabacco in un campione di preadolescenti e adolescenti italiani. Obiettivo dello studio è verificare quali siano le caratteristiche anagrafiche (sesso, età, livello socioeconomico, tipo di famiglia) e comportamentali (prestazioni scolastiche, uscite pomeridiane e serali) legate al consumo di queste sostanze. Il lavoro presentato è parte di una più ampia indagine denominata “Health Behaviour in School Aged Children” (HBSC), che è uno studio trans-nazionale promosso dall’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’indagine viene svolta attraverso un questionario, messo a punto da un gruppo di ricerca internazionale, che indaga principalmente lo stato di salute ed i comportamenti ad esso legati. Il questionario è stato compilato da un campione di 4386 studenti (48.4% maschi) rappresentativo dei preadolescenti e adolescenti italiani. I risultati hanno messo in evidenza una situazione piuttosto incoraggiante rispetto ai coetanei europei: infatti la percentuale di bevitori è pari all’8.8% (16.8% la media degli Stati che partecipano allo studio HBSC), mentre l’uso di tabacco riguarda il 9.9% (18.2% la media degli Stati HBSC). Le elaborazioni condotte tramite l’analisi di segmentazione hanno evidenziato come principali fattori di rischio per il consumo delle sostanze in esame: l’età (intorno ai 15 anni per l’uso/abuso di alcol, ai 13 per il tabacco), il fatto di uscire molte sere e pomeriggi con gli amici, le scarse prestazioni scolastiche. Lo studio ha consentito di evidenziare i gruppi maggiormente a rischio del consumo di alcolici e tabacco come ad esempio coloro che escono di più con gli amici e con inferiori prestazioni scolastiche. Sulla base di queste evidenze sono discusse le possibili implicazioni rispetto alle campagne di prevenzione e promozione

    Il bullismo: fattori individuali e contestuali

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    Utilizzando un modello di regressione logistica multilivello, lo studio esamina la relazione tra il senso di comunità a scuola sia a livello individuale che a livello di classe e il bullismo perpetrato e subito, controllando l'effetto di alcune caratteristiche individuali (autostima, difficoltà di comunicazione con i genitori e caratteristiche anagrafiche). I dati sono relativi a 4386 ragazzi e ragazze italiani di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, appartenenti a 265 classi (prima e terza media, e seconda superiore). Il genere femminile e l'età sono risultati fattori protettivi per il bullismo, mentre un'elevata autostima è un fattore di rischio. Per quel che concerne la vittimizzazione, sono fattori protettivi il sesso femminile e un'alta autostima. Maggiori punteggi, a livello individuale e contestuale, del senso di comunità risultano protettivi sia per il bullismo che per la vittimizzazione. Vengono infine discusse le possibili implicazioni per la prevenzione di questo fenomeno

    Is psychological distress the key factor in the association between problematic social networking sites and poor sleep quality?

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    Background and aims: Problematic Social Networking Sites Use (PSNSU) has been indicated as potentially detrimental for users’ mental and sleep health. The present study tested whether PSNSU is directly associated with poor sleep quality and indirectly via psychological distress (stress, anxiety, depression) in a healthy adult sample of Social Networking Sites (SNSs) users. Design: Cross-sectional study among Italian adults who completed online questionnaires between December 2020 and January 2021. Setting: Italy. Participants: A convenient sample of N = 726 SNSs users (51.8% females; mean age = 28.59 years, SD = 8.19 years). Measurements: Self-report data were collected on problematic social networking sites use, sleep quality, psychological distress (stress, anxiety, depression), and socio-demographics. Findings: PSNSU was not directly associated with poor sleep quality. Depression and stress mediated such association. Conclusion: Healthcare providers should consider psychological distress and PSNSU when encountering sleep problems, with consideration of the potentially important role of users’ age and mental health status

    [Decrease in early adolescent illegal substance use in the Veneto region]

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    Il decremento dell'uso di sostanze illegali tra gli adolescenti nella regione Veneto

    Quando la partecipazione sociale non basta per ridurre la solitudine nei preadolescenti: l'importanza dei leader nelle associazioni

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    La partecipazione sociale è un aspetto fondamentale nello sviluppo adolescenziale e preadolescenziale. In fatti, i giovani che partecipano ad attività extrascolastiche strutturate dimostrano un miglior adattamento psicosociale di coloro che non vi partecipano. Obiettivo del presente lavoro era verificare se la partecipazione di ragazzi e ragazze ad attività extrascolastiche strutturate e il sostegno da loro percepito da parte dei leader di queste attività li protegge rispetto al vissuto di solitudine in conseguenza anche di un difficile rapporto con i genitori. Un campione di 1155 preadolescenti italiani di età compresa tra gli 11 e i 14 anni (588, 50.9% maschi; 567, 49.1% femmine; età M = 12.9, DS = .90) ha compilato un questionario che indagava la partecipazione ad attività extrascolastiche, la percezione del sostegno fornito dai leader di queste attività, il legame con i genitori ed i sentimenti di solitudine. I risultati evidenziano come coloro che si dichiarano più legati ai propri genitori e maggiormente sostenuti dai leader che gestiscono le attività extrascolastiche presentino minori livelli di solitudine. La sola partecipazione a questo genere di attività non sembra invece ridurre il rischio di sentirsi soli. Il sostegno dei leader risulta particolarmente importante per i ragazzi di genere maschile e caratterizzati da un rapporto meno coeso con i propri genitori. Vengono inoltre discusse possibili implicazioni per la prevenzione del disagio durante la fase adolescenziale. In particolare viene discussa l’importanza delle strategie che possono agganciare e sostenere l’interesse e il continuo coinvolgimento dei giovani in questo tipo di attività

    Working with homelessness. A multisite European photovoice project

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    The pictures shown in this report are the result of scientific research carried out in eight European countries. I would like underline the term scientific research to provide the readers the key to interpreting this series of images. For a couple of years now,visual lan guage has been one of the tools of psychosocial research. In particular, the methodology used in this case, photovoice, has its roots in the work of documentary photography and in the theories of Paolo Freire. According to Wang, the use of photographic language allows the emergence of comon problems through group discussion
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