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L’italiano delle letture dei “giovani adulti” tra tempo libero e scuola
A partire da una ricerca sul campo, il contributo si sofferma sulla percezione che gli adolescenti hanno delle letture extrascolastiche, scelte volontariamente, spesso in contrapposizione a quelle assegnate dalla scuola. Queste letture in gran parte rientrano nel recente fenomeno editoriale della cosiddetta letteratura per “giovani adulti” (young adults). Il confronto con tecniche di analisi linguistica informatizzata tra una selezione di letture extrascolastiche e una di letture rientranti nel canone scolastico conferma che in effetti l'italiano delle letture extrascolastiche è caratterizzato da un lessico meno ricco e più semplice, da una sintassi meno complessa e da una maggiore apertura ai tratti neostandard. L'analisi del corpus suggerisce tuttavia che queste differenze siano meno marcate di quanto alcuni luoghi comuni pretenderebbero, segno di una realtà linguistica varia e articolata che è opportuno monitorare
(scheda di) Antonella Rosso, Fiabe popolari trevigiane raccolte a Breda di Piave, Sommacampagna (VR), Cierre – Treviso, Canova, 2007
Scheda bibliografica di presentazione di una monografia di interesse dialettologico ed etnografic
Storie geometriche. Quando la scrittura creativa incontra la matematica a scuola
Il contributo dà conto di una ricerca frutto della collaborazione di un linguista e di un'esperta di didattica della matematica tesa ad analizzare storie scritte da bambini secondo una traccia che combina la scrittura creativa e contenuti geometrici
Le molteplici sfide della didattica inclusiva all’insegnamento della lingua italiana
Il contributo propone una rassegna dei settori di intervento nella didattica dell'italiano in ottica inclusiva per gli studenti con disturbo specifici dell'apprendimento. Per ogni ambito si discutono i principali problemi e si mostrano esempi di sperimentazione didattica nel quadro della bibliografia scientifica disponibile
L’impatto del gap linguistico nelle performance degli allievi con cittadinanza italiana e non italiana: dai risultati delle prove INVALSI al lavoro in classe
Il contributo – che prosegue precedenti studi frutto del lavoro congiunto dei due autori, una matematica e un linguista – passa in rassegna i dati delle prove INVALSI di italiano e di matematica per alcune coorti a partire dal 2009 per mettere in evidenza le diverse performance di studenti madrelingua e non madrelingua italiana nei diversi ambiti delle prove di comprensione del testo, riflessione sulla lingua e matematica.
In questo modo è possibile calcolare le percentuali di risposta corretta in ogni domanda per studenti madrelingua e non madrelingua nelle diverse prove. L’osservazione delle domande per le quali non si riscontrano diversi comportamenti e di quelle in cui le differenze sono più marcate consente di avanzare delle ipotesi tese a spiegare in che misura la diversa prestazione possa dipendere dalla componente linguistica, intesa come livello di comprensione linguistica e caratteristiche della formulazione del quesito.
Per le domande in cui la differenza tra studenti è maggiore diventa poi possibile, attraverso un’analisi basata sul modello di Rasch, osservare l’andamento delle curve di risposta distinte per studenti madrelingua e non madrelingua. Il confronto tra l’andamento della risposta corretta e i distrattori in funzione del livello di abilità degli studenti consente di determinare per quali domande il gap è costante nei diversi livelli di abilità e per quali è invece concentrato su un particolare livello.
Infine, si utilizzano congiuntamente i risultati delle prove di italiano e matematica per osservare una possibile correlazione tra i singoli quesiti di matematica e il punteggio ottenuto dagli studenti nella comprensione del testo. In questo modo si può capire quali sono i quesiti di matematica le cui risposte sono più correlate con l'abilità degli studenti nella comprensione del testo; l’analisi di questi quesiti consente di trarre spunti didattici di interesse per il lavoro in aula sulla componente linguistica della matematica e di trarre utili indicazioni generali per la formulazione dei quesiti
Tra italiano e matematica: il ruolo della formulazione sintattica nella comprensione del testo matematico
Da diversi decenni, ricerche ed esperienze, svolte nell’ottica di un rinnovamento dell’educazione linguistica, hanno messo in luce la necessità di un lavoro comune tra insegnanti di lettere e insegnanti di materie scientifiche. Tra le varie discipline, una particolare attenzione è stata rivolta alla matematica, nell’apprendimento della quale la componente linguistica svolge un ruolo fondamentale, documentato da una ormai ricca bibliografia scientifica.
Il lavoro comune tra esperti di didattica dell’italiano e didattica della matematica si è però finora concentrato soprattutto sulla scuola elementare e soffermato quasi esclusivamente su aspetti specifici, quali ad esempio il ruolo della componente lessicale, la relazione tra domanda e contesto, il ruolo della narrazione, il rapporto tra lingua e altri registri di rappresentazione.
Il contributo si propone di fornire dati per mettere in evidenza come, in ambito scolastico, la formulazione macro e microsintattica influisca sulla comprensione a vari livelli del testo matematico – in particolare di esercizi e problemi legati alla valutazione – e sulle prestazioni rispetto all’esercizio o al test somministrato. Questo aspetto non risulta particolarmente approfondito negli studi di ambito didattico, sia matematico, sia linguistico-educativo.
Scopo della ricerca proposta è distinguere difficoltà sintattiche didatticamente motivate da altre non motivate e proporre strumenti per costruire percorsi didattici di lavoro comune tra insegnante di lettere e insegnante di matematica, specialmente nella scuola superiore.
In particolare, il contributo si soffermerà su tre aspetti:
1) l’analisi della formulazione sintattica degli esercizi nei manuali scolastici (in particolare del biennio delle scuole secondarie di secondo grado);
2) l’analisi della formulazione sintattica degli esercizi dell’Esame di Stato (comunemente detto “esame di maturità”) in Italia e delle relative prestazioni in un campione di prove degli ultimi anni;
3) la sperimentazione metodologicamente accurata con studenti di scuole secondarie di primo e di secondo grado italiane mirata a isolare le difficoltà sintattiche e a capire – anche grazie a strumenti di tipo statistico – come gli aspetti sintattici nella formulazione influiscono sulla leggibilità del testo e sui risultati delle prestazioni
Semplificazione del linguaggio amministrativo. Esempi di scrittura per le comunicazioni ai cittadini
Pubblica i risultati di una serie di corsi di formazione e di un gruppo di lavoro: sono riportati e commentati 17 testi riscritti in forma semplificata
Le "Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione". Omaggio al Ministro dell'Interno
Propone la riscrittura in una forma di italiano semplice e chiara delle "Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione", con l'obiettivo di ottimizzare l'efficacia comunicativa e l'efficienza testuale del manuale
Ci sono lettori surfisti e lettori palombari
Considerazioni sullo stato della lettura oggi e sul ruolo della scuola nell'educazione di lettori attenti e in grado di andare a fondo nei testi
Storia del linguaggio politico, giuridico e amministrativo nella Romània: italiano / Geschichte der Sprache der Politik, des Rechts und der Verwaltung in der Romania: Italienisch
Disegna lo stato dell'arte delle conoscenze relative alle varietà dell'italiano legate alla sfera giuridica, amministrativa e politic
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