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Il museo tra scuola e lavoro : giovani, alleanze educative e nuove progettualità
Riflettere sulla valenza educativa dei percorsi scuola-lavoro è oggi un argomento controverso rilanciato prima con l’Alternanza scuola-lavoro e più di recente con i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. L’acceso confronto tra posizioni divergenti, con un’enfasi su rischi, vincoli e opportunità, rischia tuttavia di oscurare il significato dell’esperienza vissuta dal giovane in un percorso non scontato di trasformazione di sé, sviluppo di competenze e autodeterminazione e anche di sottovalutare l’importanza della condivisione, tra scuole e enti ospitanti, di linguaggi, metodi e strumenti di progettazione e valutazione.
A partire da queste considerazioni, il volume approfondisce i percorsi scuola-lavoro nei musei riconoscendoli come potenti dispositivi pedagogici per avvicinare i giovani al patrimonio culturale da differenti punti di vista: professionale, di orientamento, di cittadinanza attiva e di sviluppo personale.
In un intreccio tra responsabilità politiche e educative, la formazione congiunta diviene una pratica costruttiva per insegnanti e professionisti museali chiamati ad avvicinarsi agli interessi dei giovani per proporre loro delle opportunità di successo. I risultati emersi da interviste e questionari rivolti a referenti istituzionali, tutor e studenti hanno infine lo scopo di rilanciare nuove piste di lavoro per la costruzione di un terreno sempre più fecondo nella relazione tra scuola e museo
Esperienze artistiche nella prima infanzia: uno sguardo su contesti, professionalità e strategie didattiche
I recenti decreti ministeriali introdotti dai Ministeri dell’Istruzione e della Cultura hanno riconosciuto l’esigenza di educare, fin dalla prima infanzia, i bambini e le bambine alle arti e al patrimonio artistico-culturale. A partire da tali presupposti la Didattica delle arti e del patrimonio è diventata ambito di studi e di applicazione in ambito educativo sulla quale esistono già buone pratiche e percorsi consolidati che mettono al centro la professionalità didattica.The recent ministerial decrees introduced by the Ministries of Education and Culture have recognized the need educate children in the arts and the artistic and cultural heritage right from early childhood. Based on these assumptions, Teaching arts and heritage has become a field of study and application in the education field, in which many consolidated pathways and good practices already focus on educational professionalism
Arte pubblica e inclusione sociale: promuovere la partecipazione in un'ottica di cittadinanza culturale
L’arte pubblica fa riferimento a pratiche artistiche che utilizzano lo spazio pubblico come contesto privilegiato di azione rivolto all’intera collettività, con lo scopo di «migliorare la qualità della vita dei cittadini» (Detheridge, in Birrozzi & Pugliese, 2007, p. 39). L’arte nello spazio pubblico può rappresentare un pretesto o meglio uno strumento di condivisione e incontro per avvicinare i cittadini e in particolare i giovani e i ‘visitatori potenziali’, che nonostante vivano condizioni di esclusione o estraneità, perché poco propensi a frequentare i luoghi della cultura, possono ritrovare sul territorio nuove possibilità di avvicinarsi all’arte, anche in maniera inaspettata.
La riflessione si sviluppa quindi in due direzioni coincidenti: in primo luogo l’esigenza di un rinnovamento culturale che vada a scardinare vecchi tabù riconoscendo alle pratiche artistiche in contesti urbani un portato formativo rilevante, alla pari di esperienze vissute all’interno dei luoghi della cultura; in secondo luogo la necessità di un investimento che oltre all’aspetto finanziario – seppur necessario – privilegi la costruzione di nuove progettualità sul territorio, mediante la costruzione di alleanze educative tra partner differenti (scuole, accademie, università, cooperative sociali, associazioni di volontariato, centri di giustizia minorile, centri di accoglienza, musei, e fondazioni). Implementare percorsi educativi di arte pubblica significa quindi lavorare nella direzione di un’educazione permanente che, attraverso processi di empowerment, riconosca tutti i cittadini, con bisogni ed esigenze differenti, come partecipanti attivi all’interno di una comunità, capace di autoalimentarsi grazie alle energie di tutti i suoi protagonisti. In questo senso, possiamo ritrovare un fil rouge che unisce l’animazione educativa con l’arte pubblica, soprattutto nella misura in cui quest’ultima «assume valore quanto più è in grado di comprendere nel sistema simbolico la comunità che l’accoglie» (Scardi 2011 p.10).
A partire da tali premesse si è quindi deciso di descrivere e raccontare il “Bolognina Community Project”, un progetto di arte pubblica che ha coinvolto i giovani e la cittadinanza del quartiere Navile di Bologna mediante la realizzazione di percorsi didattico-laboratoriali e di un intervento artistico che ha permesso di ridisegnare le serrande del mercato Albani grazie all’incontro tra diversi artisti e realtà locali
Scuola e lavoro nella formazione dei giovani: il museo come spazio di orientamento
The paper explores the educational value of the school-work experiences at the museum focusing on the choice of the context by the student. Specifically, it describes the role of the museum as a space of career guidance for the development of skills and self-determination. Some results of an exploratory research are going to be showned below that presents the experience carried out by students in the museums of Emilia Romagna.Il contributo approfondisce le valenze educative dei percorsi scuola-lavoro al museo ponendo lo sguardo sulla scelta del contesto da parte dello studente. Nello specifico il contributo analizza il ruolo del museo come spazio di orientamento per lo sviluppo di competenze e di autodeterminazione. A seguire si presentano alcuni risultati di una ricerca esplorativa che restituisce, attraverso la voce degli studenti, la loro esperienza nei musei dell’Emilia-Romagna
Piattaforme tecnologiche nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
In Italia il legame tra digitale e lavoro, in continuità con gli indirizzi programmatici della Commissione europea, ha destato particolare interesse come campo di ricerca e sperimentazione orientato allo sviluppo di competenze digitali, imprenditoriali e trasversali nei giovani. A tale proposito l’Alternanza scuola-lavoro (ASL), resa obbligatoria con la L. 107/2015 e rinominata “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (L.145/2018), ha permesso ai giovani di partecipare a percorsi di work-based learning in cui coniugare formazione teorica e formazione sul campo. In particolare, con le prime sperimentazioni di ASL, le Università, in linea con gli obiettivi della Terza Missione e in partenariato con altri enti del territorio, hanno realizzato dei percorsi tecnologici innovativi mediante l’utilizzo di piattaforme digitali. In riferimento a ciò, il progetto “A scuola con il Patrimonio” promosso dal MOdE- Museo Officina dell’Educazione e finanziato dal Ministero dell’Istruzione ha avuto come scopo principale quello di sostenere l’ASL nei musei mediante la creazione di occasioni di apprendimento che, in linea con il paradigma del Learning by Design e con gli assunti dell’Universal Design for Learning, ha permesso a insegnanti, studenti ed educatori museali di divenire veri e propri designer all’interno di ambienti flessibili: reali e digitali
Musei e digitale: percorsi di alternanza scuola-lavoro con il patrimonio
Recenti ricerche sul rapporto tra musei e digitale restituiscono dati significativi in merito al coinvolgimento dei giovani. Infatti, l’impiego di differenti dispositivi tecnologici e linguaggi digitali permette loro di avvicinarsi al patrimonio reinterpretando in modo originale i suoi significati. In particolare, attraverso la collaborazione tra scuole ed enti sul territorio, i giovani hanno la possibilità di partecipare a percorsi educativi di qualità, anche in alternanza scuola-lavoro, in cui acquisiscono e sviluppano, mediante l’utilizzo di strumenti e ambienti digitali, conoscenze sul patrimonio e competenze relative allo sviluppo del pensiero creativo, del senso di autonomia e responsabilità, della capacità di collaborare e cooperare. Nello specifico la sperimentazione qui presentata ha portato i giovani a rielaborare in modo creativo gli oggetti culturali realizzando originali artefatti e raffinati allestimenti all’interno delle sale bianche del Museo Officina dell’Educazione (MOdE).Recent research into the relationship between museums and the digital has yielded significant data in regard to young people’s involvement. Indeed, the use of different technological devices and digital languages allows them to approach the heritage by reinterpreting its meanings in an original way. In particular, via the collaboration between schools and bodies on the territory, young people have the chance to take part in quality educational processes, including school-work alternance. The young people acquire and develop, by means of the use of digital tools and environments, knowledge about the heritage and skills relating to the development of creative thinking, the sense of autonomy and responsibility, the capacity to collaborate and to cooperate. Specifically, the experimentation presented here has led to young people to creatively re-elaborate the cultural objects by realizing original artefacts and refined installations inside the white rooms of the Museo Officina dell’Educazione (MOdE)
L’Intelligenza artificiale nei musei: uno studio esplorativo sullo stato dell’arte in Italia
The paper presents the results of the first year of three-year research that aims to build and test an Artificial Intelligence (AI) prototype to impact on participatory and inclusive practices of the museum audiences and increa- se the attractiveness of collections and their use. After an initial theoretical study that frames the international debate, the exploratory study, involving 153 Italian museum institutions, is presented. The goal is to explore the knowledge and use of AI technologies and learn about present and future use opportunities. Starting from the results, future research developmen- ts are oriented towards the analysis of the pedagogical and participatory dimensions of the IA technologies design in the museums. A specific attention will be given to the customization of the user experience and the training of museum professionals
Percorsi digitali per l’orientamento tra scuola e museo
La Strategia per l’Europa ha riconosciuto come l’uso delle tecnologie digitali svolga un ruolo essenziale nella promozione di esperienze culturali, nella creazione di conoscenza e nella valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. A questo proposito, come evidenziato da alcuni report internazionali, i musei di tutto il mondo a seguito della pandemia hanno considerevolmente aumentato l’investimento per l’innovazione su digitale, immaginando nuove modalità per dialogare con il pubblico, anche allo scopo di rafforzare le relazioni con il patrimonio in una dimensione di engagement di prossimità. In particolare, il coinvolgimento dei giovani è da sempre una parte fondamentale della mission del museo così come dimostrano le ricerche che dagli anni Novanta ad oggi, soprattutto in ambito nazionale, dedicano una specifica attenzione a questo target di pubblico. I Percorsi per le competenze trasversali (PCTO) si collocano proprio all’interno di questa cornice nella misura in cui sostengono lo sviluppo di competenze professionali, trasversali e di orientamento stimolando i giovani ad avvicinarsi a contesti, come i musei, che non sceglierebbero volontariamente.
A partire da queste premesse e da due ricerche precedenti sui percorsi di Alternanza scuola-lavoro nei musei dell’Emilia-Romagna, il contributo descrive e analizza i PCTO progettati e realizzati da scuole e musei nel medesimo contesto e sperimentati dagli studenti su digitale e/o in modalità mista allo scopo di raccogliere punti di forza e criticità e di riflettere sulle future prospettive di impiego del digitale nei percorsi scuola-lavoro al museo
Il Museo Officina dell’educazione per la documentazione delle esperienze con il patrimonio
L’articolo analizza il MOdE come contesto formativo significativo per studenti in for-mazione, insegnanti ed educatori culturali in aggiornamento e più in generale esperti del patrimonio. Il museo virtuale dell’educazione si presenta nello specifico come luogo di esposizione e di documentazione; laboratorio in cui si intrecciano storia e significati degli oggetti in un continuo ricrearsi per diffondere nuove forme di cono-scenza. In particolare, il progetto “Formare al Patrimonio della Scuola” richiama ad una funzione di documentazione nel momento in cui questa è orientata a far riflettere sulle azioni e strategie messe in atto dalle scuole e dalle istituzioni museali e culturali.The MOdE is here analyzed as an educational framework for training students, re-training teachers and cultural supervisors as well as, more generally, heritage ex-perts. The virtual museum of education wants to be seen as a place of exhibition and documentation, a laboratory where the history of objects and their significance con-stantly intertwine thus giving life to new forms of knowledge
Visual Digital Learning: analisi di una sperimentazione nei laboratori di Scienze della formazione primaria
Il contributo presenta i risultati di una sperimentazione condotta nell’ambito dei Laboratori di iconografia e iconologia del Corso di laurea magistrale a ciclo unico di Scienze della formazione primaria dell’Università di Bologna, organizzati in modalità mista presenza-distanza durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. Il contributo ha un duplice obiettivo: mettere in relazione i differenti livelli di lettura dell’immagine e l’attivazione di specifiche dimensioni cognitive in ambienti tecnologici, comprendere attraverso una sperimentazione con pre e post test l’impatto del processo di lettura dell’immagine nella progettazione e produzione di visual digital storytelling nei futuri insegnanti in formazione
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