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Sutri nel medioevo (secoli X-XIV)
Il testo Sutri nel medioevo (secoli X-XIV) di Marco Vendittelli costituisce la prima parte del volume dedicato alla città di Sutri nel medioevo curato dallo stesso autore, che ha coordinato la ricerca sulla tale importante città vescovile del Lazio settentrionale.
Sutri è ricordata in tutti i manuali di storia medievale per alcuni avvenimenti di notevole risonanza che di rimbalzo la coinvolsero, come la cosiddetta «Donazione di Sutri» del 728 o i sinodi che vi si tennero nel 1046 e nel 1059; eppure Sutri nell’alto e nel pieno medioevo ebbe un notevole sviluppo sociale, economico, politico e urbanistico per la sua posizione strategica lungo il percorso della via Francigena, rappresentando l’ultima tappa prima di Roma di tale importantissiva direttrice del traffico di ambasciatori, mercanti e pellegrini.
Nella prima parte del libro dovuta a Marco Vendittelli viene appunto ricostruita e interpretata la storia politica, sociale, economica di Sutri, sempre nelle mire di sovrani e papi, ma pure del comune di Roma
Carmelo Bene. I primi dieci anni di teatro
L’intervento di Vendittelli costituisce una testimonianza preziosa sull’attività teatrale del giovane Carmelo Bene. Un momento tutt’oggi poco conosciuto della parabola dell’attore-regista pugliese, eppure particolarmente ricco di momenti significativi, forse i migliori dell’intero suo percorso artistico: Amleto, Salomè, Pinocchio, Nostra Signora dei Turchi, solo per citare i principali. Vendittelli, che in quegli anni è al fianco di Bene curando molti dei suoi allestimenti scenografici, ci consegna un ritratto preziosissimo, appassionato, in cui vibra un rapporto di amore-odio con un artista riconosciuto come straordinario ma di cui vengono anche rilevate le forti contraddizioni
Carmelo Bene fra teatro e spettacolo
Salvatore Vendittelli collabora con Carmelo Bene nei primi di attività dell’attore e regista pugliese, fra il 1961 e il 1971. Un periodo cruciale dell’attività di Bene, ancora oggi poco indagato, che attraverso questo libro possiamo conoscere e comprendere meglio nei suoi diversi aspetti. Le parole appassionate di Vendittelli inoltrano il lettore nello straordinario e magmatico laboratorio teatrale di Bene, evidenziando gli snodi principali del suo lavorio artistico, nonché i picchi della su..
Carmelo Bene fra teatro e spettacolo
Salvatore Vendittelli collabora con Carmelo Bene nei primi di attività dell’attore e regista pugliese, fra il 1961 e il 1971. Un periodo cruciale dell’attività di Bene, ancora oggi poco indagato, che attraverso questo libro possiamo conoscere e comprendere meglio nei suoi diversi aspetti. Le parole appassionate di Vendittelli inoltrano il lettore nello straordinario e magmatico laboratorio teatrale di Bene, evidenziando gli snodi principali del suo lavorio artistico, nonché i picchi della su..
Carmelo Bene fra teatro e spettacolo
Salvatore Vendittelli collabora con Carmelo Bene nei primi di attività dell’attore e regista pugliese, fra il 1961 e il 1971. Un periodo cruciale dell’attività di Bene, ancora oggi poco indagato, che attraverso questo libro possiamo conoscere e comprendere meglio nei suoi diversi aspetti. Le parole appassionate di Vendittelli inoltrano il lettore nello straordinario e magmatico laboratorio teatrale di Bene, evidenziando gli snodi principali del suo lavorio artistico, nonché i picchi della sua meravigliosa arte grottesca. Contemporaneamente, vengono anche affrontati e discussi i nervi scoperti di una proposta teatrale la cui “scandalosa grandezza” non è priva di contraddizioni
Carmelo Bene. I primi dieci anni di teatro
L’intervento di Vendittelli costituisce una testimonianza preziosa sull’attività teatrale del giovane Carmelo Bene. Un momento tutt’oggi poco conosciuto della parabola dell’attore-regista pugliese, eppure particolarmente ricco di momenti significativi, forse i migliori dell’intero suo percorso artistico: Amleto, Salomè, Pinocchio, Nostra Signora dei Turchi, solo per citare i principali. Vendittelli, che in quegli anni è al fianco di Bene curando molti dei suoi allestimenti scenografici, ci consegna un ritratto preziosissimo, appassionato, in cui vibra un rapporto di amore-odio con un artista riconosciuto come straordinario ma di cui vengono anche rilevate le forti contraddizioni
I Capitula del castello di Carpineto nel Lazio del 1310
ITALIANO: Viene qui analizzato e pubblicato il testo inedito delle concessioni elargite il 2 agosto 1310 dal magnificus vir Giovanni di Ceccano all’universitas del castrum di Carpineto, sul quale Giovanni esercitava il suo dominatus castri. Il documento originale sembra essere andato perduto, se ne conserva una copia, eseguita nel 1880, nell’Archivio di Stato di Roma (Collezione pergamene, cass. 109 quater, n. 1). / ENGLISH: In this short essay the unpublished text of the concessions made on 2 August 1310 by the magnificus vir Iohn of Ceccano to the universitas of the Carpineto castrum, in southern Lazio, on which John exercised his dominatus castri, is analyzed and published. The original is lost, a copy of 1880 is preserved in the State Archives of Rome (Collection parchments, cass. 109 quater, n. 1)
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