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    Joint Commitment. How We Make The Social World / Margaret Gilbert Il noi collettivo : impegno congiunto e mondo sociale / Margaret Gilbert

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    Nella maggior parte delle vite degli esseri umani, sono pochi i giorni in cui non facciamo, in qualche modo uso del “noi collettivo””. Ma che cosa ci legittima a usare il “noi collettivo”? Margaret Gilbert pone la questione del fondamento del noi collettivo, cruciale per ogni ontologia sociale, a partire da un originale approccio esistenziale: “non si può sperare di avere una comprensione adeguata della condizione umana senza rispondere a questa domanda”. Elaborando i concetti di “impegno congiunto” e di “soggetto plurale”, in questo volume Margaret Gilbert affronta alcuni problemi decisivi del “noi collettivo” protagonista delle nostre vite quotidiane. Esistono valori collettivi, i valori di un soggetto plurale, di un noi collettivo? E che ne è della libertà dei singoli individui nella condivisione dei valori di un soggetto plurale? Se diciamo che noi siamo moralmente responsabili per qualcosa, che cosa dice questo di me e di te, singoli individui appartenenti a quel collettivo? Qual è la relazione tra l’impegno congiunto costitutivo del noi collettivo e il fenomeno della fusione degli io nell’amore? Che cosa distingue un mero aggregato di singoli esseri umani da un’unità sociale? Nel caso della comunità europea, siamo in presenza della costituzione di un nuovo “noi”, di un nuovo popolo con le caratteristiche di europei

    Previsione della risposta di pareti in CA multipiano tramite analisi ad elementi finiti non lineari statiche e dinamiche condotte con il modello fessurativo PARC_CL2.0

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    The main results obtained during the phase 2 of the CASH benchmark are reported in this paper. Phase 2 of the CASH benchmark was dedicated to the response prediction, under increasing levels of seismic intensity, of multistory RC walls characterizing the seismic resisting system of nuclear power plan. Nonlinear static and dynamic analyses have been carried out to check the reliability of NLFEA to assess the seismic capacity of reinforced concrete walls, composed of four floors and two bays, to withstand strong earthquakes considered for beyond design situation. The behavior of a “regular” wall and an “irregular” wall 12m width and 16m high have been investigated. The irregular wall differs from the regular one by removing the shear wall on the third floor of the second bay. Authors attended the benchmark by modelling RC walls using multi-layered shell elements and by adopting PARC_CL2.0 crack model implemented in UMAT.for user subroutine of Abaqus software. The paper describes modelling strategies, the results of pushover analysis and the results of dynamic analyses carried out by imposing increasing values of the coefficient used to scale the reference accelerogram. Furthermore the paper illustrates the critical issues of the actual Italian code prescription for the shear resistance assessment of RC walls

    Elementi di non concettuale in Adolf Reinach: gli atti di intendere spontaneo (meinen)

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    Oggetto del mio contributo è la presentazione e discussione di un aspetto della filosofia fenomenologica di Adolf Reinach (1883-1917) che può a mio avviso essere collocato a buon diritto in una archeologia del non concettuale. Si tratta della teoria degli atti di intendere spontaneo (meinen) con la quale Reinach declina e specifica la teoria dell’intenzionalità husserliana rispetto agli atti di intendere e pensare a qualcosa per mezzo di espressioni linguistiche. Sommario: 0.Introduzione 0.1. Contesto e fonti 0.2 Prima tesi: Tre sensi di “concetto” e di contenuto concettuale e non concettuale degli atti di intendere (meinen) 0.3. Seconda tesi: Il contenuto concettuale e non concettuale degli atti di meinen non è un contenuto conoscitivo 0.4. Il problema della conoscenza a partire dalla separazione di concetti e dati di esperienza (Reinach 1913a e 1914) 1. Prima tesi: Tre sensi di “concetto” e di contenuto concettuale e non concettuale degli atti di meinen 1.1. Contenuto concettuale (primo senso di “concetto”: il significato delle parole) degli atti di meinen (Reinach 1904) 1.2. Contenuto non concettuale (secondo senso di “concetto”: la generalità) degli atti dimeinen (Reinach 1911) 1.3. Contenuto non concettuale (terzo senso di “concetto”: somma delle peculiarità dell’oggetto inteso) degli atti di meinen (Reinach 1905) 2. Seconda tesi: Il contenuto concettuale e non concettuale degli atti di meinen non è un contenuto conoscitivo 2.1 Il contenuto degli atti di meinen non è un dato di esperienza, empirico o essenziale (Reinach 1911 e 1913) 2.2. Il contenuto degli atti di meinen non si fonde con il contenuto, empirico o essenziali, degli atti di intuizione. 3. Il problema della conoscenza a partire dalla separazione di concetti e dati di esperienza (Reinach 1913a e 1914) 3.1 Meinungsanalyse vs. Sachanalys

    Préméditation: quelques remarques du point de vue philosophique, éthique et juridique

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    Dans cet article, j’aborde quelques-uns des aspects problématiques impliqués par le concept controversé de préméditation à partir de l’analyse élaborée par le phénoménologue et philosophe du droit Adolf Reinach. Comme le témoignent les différents rôles attribués à la préméditation par les principaux codes pénaux occidentaux, il est difficile de saisir de façon univoque la signification de cette figure juridique. Il s’agit ici d’un problème philosophique et éthique touchant à la définition des actes intentionnels et volontaires et du rapport entre ces actes et la personne de l’agent, et il s’agit également d’un problème juridique concernant la justesse et l’équité de la peine.A partire dall'analisi della premeditazione, elaborata dal fenomenologo e filosofo del diritto Adolf Reinach, in quest'articolo affronto alcuni problemi relativi al concetto controverso di "premeditazione". Come risulta evidente dai differenti ruoli attribuiti alla premeditazione dai principali codici penali occidentali, è difficile cogliere in modo univoco il significato di questa figura giuridica. La premeditazione comporta problemi filosofici ed etici relativi sia alla definizione degli atti intenzionali e volontari sia al rapporto tra questi atti e la persona agente. La premeditazione comporta, inoltre, un problema giuridico relativo alla giustizia ed equità della pena

    La libertà incarnata. FIlosofia, etica e diritti umani secondo Jeanne Hersch

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    Questo è un libro su Jeanne Hersch e al contempo sul problema della libertà. Esso offre una ricostruzione originale e completa dell'opera della pensatrice ginevrina, e mostra che la sua idea di filosofia è innanzitutto un'idea di libertà che sfocia in una filosofia che è pratica. La libertà, del filosofo come dell'essere umano, è una capacità che deve essere incarnata, attualizzata e sviluppata nel filosofare e nell'agire. Gli atti liberi sono atti pratici e poetici, in cui il soggetto esercita una "presa formatrice" sulla realtà individuandosi come l'autore dell'atto. La classica causalità dell'agente si specifica in causalità dell'autore. Francesca De Vecchi reperisce così nel pensiero di Jeanne Hersch figure e argomenti per affrontare questioni cruciali proprie del problema della libertà: possiamo imparare a essere liberi? Quando e quanto siamo liberi? Qual è il nesso tra atti liberi e libertà personale dell'agente? Abbiamo bisogno degli altri per essere liberi? Qual è il rapporto tra libertà, politica e diritti umani

    Implementazione del fenomeno del bucklig delle armature soggette a carichi ciclici nel modello fessurativo PARC_CL2.0

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    Collapse mechanisms of existing reinforced concrete members subjected to cyclic loading are often due to buckling phenomena of longitudinal bars. Indeed lacking of detailing in existing structures, like high value of stirrups spacing, is often associated to bar slenderness values that typically may cause second order effects. Furthermore damage induced by environmental actions, like corrosion, can cause breaking of stirrups or transversal area reduction of longitudinal bars which may increase the buckling effects on steel bars. Monti-Nuti model, able to take into account for the softening of steel in compression in case of bar slenderness values higher than 5, has been implements in PARC_CL2.1 for the nonlinear finite elements analysis of RC members subjected to cyclic loading. PARC_CL2.1 crack model is a fixed crack model assuming smeared reinforcement implemented in UMAT.for user subroutine of Abaqus software. The paper present the response prediction of steel bars subjected to cyclic loading and some comparisons between the results obtained using Menegotto and Pinto stress-strain law, implemented in the previous version of the crack model (PAR_CL2.0), with the results obtained using PARC_CL2.1 and Monti - Nuti stress-strain law. Finally NLFEA of a RC column tested at the University of Bergamo is provided to highlight that the actual modelling requires further improvement for the response prediction of bars having slenderness higher than 11

    THE PLURAL SUBJECT APPROACH TO SOCIAL ONTOLOGY AND THE SHARING VALUES ISSUE

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    I address the issue of the variety of social entities and the unity of social ontology. I focus on Gilbert’s account of social ontology as ontology of plural subjects and deal with her concept of shared values as values of plural subjects created by joint commitment. I argue that Gilbert’s account of shared values is a cognitivist and extrinsic one: it neglects the specific role of values for the constitution of plural subjects, and values are considered neither as a necessary nor as a sufficient condition for social unity. I suggest that, unlike Gilbert and the main trend in the contemporary social ontological debate, phenomenology provides an axiology that can allow to account adequately for values and to understand values’ crucial role for social unity. I discuss Scheler’s dividing vs. sharing values thesis and mention Schapp’s collective values thesis. Finally I address the question of the collective feeling value
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