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    Il vuoto: condizione e sostanza dello spazio architettonico

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    Lo scritto inquadra la questione del vuoto per come si presenta e caratterizza l’architettura, il suo studio e la sua rielaborazione, ponendosi come sostanza e condizione dello spazio architettonico. Lo spazio vuoto dell’architettura è descritto come: abitabile, rispondente, intellegibile, interno ed esterno e riconoscibile anche lì dove si presenti privo della terza dimensione (tracciati rurali) ma capace di dare forma e misura alle necessità umane

    Un'altra idea di modernità

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    lo scritto inquadra un importante e recente progetto per la Darsena di Milano nell'ambito dell'avanzamento che rappresenta sia sul piano strettamente tecnico delle questioni legate al tipo di intervento (assetto delle acque, assetto topografico, le mura e i navigli..) sia sul piano dell'architettura della città, per come essa si è configurata nella tradizione lombarda, come punto di sintesi tra problema tecnico pratico e capacità rappresentativa. il progetto riannoda il filo di una costruzione urbana coerente che si svolge nel tempo

    Monumenti di carta. Morte e forme della memoria sui muri di Napoli

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    il titolo del saggio è: Monumenti di carta. Morte e forme della memoria sui muri di Napoli, e costituisce la parte riflessiva di uno studio relativo ai criteri di localizzazione di una pratica diffusa a Napoli, di usare i muri dei fabbricati, monumenti compresi, per disporre piccoli manifesti mortuari per avvisare e comunicare la morte delle persone. La pubblicazione complessivamente, consta di una parte narrativa che introduce il fenomeno particolare e riflette sul modo con cui l'architettura e gli architetti hanno trattato il tema della morte; a questa segue una parte visiva che documenta le tipologie di localizzazione dei manifesti, nei diversi punti della città di Napoli

    Valeria Pezza Scritti per l'architettura della città

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    Il volume raccoglie -a cura e con uno scritto di C. Orfeo- scritti elaborati da V. Pezza in oltre trent'anni di attività, e segue di tre anni la pubblicazione del volume -sempre a cura di C. Orfeo- V. Pezza Progetti per l'architettura della città, di cui costituisce il naturale presupposto e completamento. Si tratta di pensieri in corso in cui si mettono alla prova, prima ancora che in bella forma, interrogativi che riguardano l'architettura, il suo mestiere, le sue condizioni, la sua verità rispetto alla nostra vita. Interrogativi concepiti dentro la scuola ma attenti a sottrarsi a qualunque riduzione accademica ... e che saggiano la disciplina: cioè proprio quanto proviene dalla esperienza di altri e, disciplinando problemi e difficoltà, soluzioni e varianti, si offre come base di ragionamenti; una disciplina di cui si continua a interrogare il senso e i meriti, le condizioni e le attuali caricature, per verificarne l'adeguatezza rispetto alla vita reale, all'obiettivo semplice della convivialità, a cui nonn bisognerebbe mai rinunciare e a cui l'architettura dovrebbe dar luogo. Le città antiche lo fanno, ci fanno sentire bene, a casa, e questo fa parte della nostra umanità che si sta sciupando in una rincorsa ottusa dietro le meraviglie della tecnologia della tecnologia e del marketing territoriale

    Valeria Pezza - Progetti per l'architettura della città

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    Il volume raccoglie immagini degli elaborati grafici originali ed estratti delle relazioni tecniche e illustrative di 18 progetti di architettura della città -in genere legati a Concorsi Internazionali, aperti e a invito, o anche a Mostre- che sviluppano una linea di indagine e di elaborazione che tende alla piena intelligibilità delle scelte compiute rispetto ai caratteri spaziali e architettonici del luogo, alle richieste ed ai ed temi individuati, per rispondervi secondo una idea fondata e trasmissibile di forma urbis. Particolare rilevanza ha l’analisi tipologica e l’attenzione al suolo, al suo dato orografico e alla sua topografia storica, attraverso cui si ristabilisce un rapporto concreto con la natura e la storia dei luoghi, fuori da ogni cifra nostalgica o letteraria. La linea di ricerca sviluppata nei diversi progetti affronta in modo positivo, con gli strumenti consolidati della disciplina architettonica, alcuni temi sensibili della trasformazione urbana e territoriale, come la relazione con la presenza spesso disgregatrice delle infrastrutture su ferro e su gomma, o la questione del rapporto città campagna, o la ricerca di una sostenibilità affidata non a parametri numerici o all’applicazione di tecnologie innovative, ma a quelle permanenze topografiche e tipologiche che hanno già sostenuto il passare del tempo e delle mode e che si configurano come identità, di cui rielaborare possibili variazioni

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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