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    Imparare a pensare per analogie: una skill per l’apprendimento e la conoscenza

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    Intervento per potenziare il pensiero per analogia nei bambin

    ROSAESAGERATA

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    La manifestazione teatrale, musicale e seminariale ROSAESAGERATA (consulenza scientifica Cristina Valenti, direzione artistica Angelica Zanardi) si è svolta a Bologna presso il Teatro delle Moline e il Fienile Fluò, a partire dal 7 e fino al 18 maggio, con il Patrocinio del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna e con la collaborazione di Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna. Realizzata con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Comune di Bologna - Cultura e Rapporti con l’Università, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna e Coop Adriatica, ROSAESAGERATA ha presentato quattro spettacoli teatrali diretti, interpretati o scritti da donne, due dei quali in prima nazionale. Il progetto comprendeva inoltre una tavola rotonda coordinata da Cristina Valenti e un seminario condotto dalla drammaturga Letizia Russo. In conclusione un party-concerto. Programma: 7 - 8 maggio ore 21.15 al Teatro delle Moline: "Buchi nel cuore", una produzione Crexida e Compagnia del Teatro dell’Argine, realizzata con il sostegno del Comune di Bologna - Cultura e Rapporti con l’Università e Provincia di Bologna, con Angelica Zanardi, regia di Pietro Floridia; 10 maggio ore 21 al Fienile Fluò: "Woanders Leben/Vivere Altrove", una produzione del Teatro Instabile di Berlino, dal romanzo di Marisa Fenoglio, con Lucia Chiarla, regia Manuela Naso. Prima Nazionale; 15 maggio ore 21.15 al Teatro delle Moline: "Concerto per Naufragio interiore", una produzione di Balletto Civile con il sostegno di Lia Rumma Galleria D'arte Contemporanea Napoli Milano e Reita; un progetto di Michela Lucenti e Marzia Migliora, con Ambra Chiarello, Alice Conti, Michela Lucenti, Marzia Migliora, Lisa Pugliese, Emanuela Serra. Prima Nazionale; 17 maggio ore 21.00 al Fienile Fluò: "Niente più niente al mondo", una produzione Teatro Argot; con Crescenza Guarnieri, regia di Nicola Pistoia; All'interno di Rosaesagerata sono stati realizzati anche i seguenti eventi: 10 maggio ore 17 al Fienile Fluò: "Dialogo sul Teatro Femminile". Tavola rotonda a cura di Cristina Valenti (docente di Storia del Nuovo Teatro, Università di Bologna), con gli interventi di Claudia Cannella (direttrice di “Hystrio. Trimestrale di teatro e spettacolo”), Marisa Fenoglio (scrittrice), Manuela Naso (regista), Marzia Migliora (artista), Angelica Zanardi (attrice). 14-16 maggio h. 12-14/15-19 al Fienile Fluò: "Scrivere per il teatro: descrivere la realtà, costruire una bugia". Seminario condotto dalla drammaturga Letizia Russo. 18 maggio al Fienile Fluò: Rosaesagerata’s Party, festa conclusiva del Festival con Musica dal vivo con Eloisa Atti (voce), Marco Bovi (chitarra), Luigi Scaccianoce (contrabbasso), Mirco Mariani (batteria). Selezione musicale su vinile, soul, rare grove, bossa, jazz, brasil, con particolare sguardo alle voci femminili

    Impianto per la produzione di aria compressa

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    La presente invenzione concerne un impianto (1) per la produzione di aria compressa usufruibile da una utenza a partire da una sorgente termica. L’impianto (1) comprende un gruppo di compressione (2) che aspira aria da comprimere prelevata dall’ambiente (A) e genera aria compressa (B, C). Una prima quota (B) di quest’aria compressa viene inviata all’apparato di riscaldamento (5), ove è riscaldata dalla sorgente termica, e poi inviata al gruppo di espansione (3) come aria compressa riscaldata (D). Il gruppo di espansione (3) espande l’aria compressa riscaldata (D), generando tanta potenza meccanica quanta ne deve essere trasmessa al gruppo di compressione (2). La restante seconda quota (C) di aria compressa (B, C) è prelevata da una condotta di utenza (6) e ceduta all’utenza (13) come il prodotto desiderato

    La riflessione metacognitiva per promuovere la creatività

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    Intervento metacognitivo per potenziare la creatività nei bambin

    Premessa

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    Cristina Valenti

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    Come reinterpretare il ruolo d'eccezione che la Biennale di Venezia ha rappresentato nelle sue edizioni migliori, in quanto a indagine sulla complessità del contemporaneo, scena per il nuovo teatro, attenzione verso le giovani generazioni intese come risorsa e non come emergenza

    Teatro delle Albe. Fra Ravenna e Scampia

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    Progetto teatrale e didattico, ideato e curato da Cristina Valenti e realizzato all'interno della programmazione del Centro di Promozione Teatrale La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna. In collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno. Il progetto, che si è sviluppato fra il 25 e il 27 febbraio 2009, si è mosso fra i due principali poli artistici e geografici dell’attività attuale della Compagnia Le Albe di Ravenna: la produzione artistica, con il lavoro di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari; e l’attività pedagogica della "non-scuola", che dalla Romagna è approdata a Napoli con il progetto triennale "Arrevuoto", rivolto ai giovani e agli adolescenti del quartiere Scampia e del centro storico cittadino. Lo spettacolo presentato, "Rosvita" (per il quale è stato recentemente assegnato a Ermanna Montanari il Premio Ubu 2009 come migliore attrice italiana), è il frutto di un lavoro ormai decennale che ha impegnato fin dal 1991 la scrittura e la ricerca vocale e recitativa di Ermanna Montanari, insieme al lavoro registico di Marco Martinelli. La nuova versione del lavoro accentua la dimensione sonora della lettura-concerto, affidando al canto gregoriano l’evocazione di suggestioni visive e disegnando uno spazio-luce capace di contenere qualunque riferimento ambientale. Lo spettacolo è stato seguito da una conversazione con l'attrice a cura di Cristina Valenti e Cira Santoro. Il video "Ubu sotto tiro" di Alessandro Renda è stato al centro dell’incontro dedicato ai progetti "Arrevuoto" e "Punta corsara" coi quali Marco Martinelli e le Albe hanno trasferito a Scampia il metodo della "non-scuola" ravennate. Insieme all’autore del video, hanno partecipato all’incontro Emanuele Valenti, codirettore di Punta Corsara e lo studioso Gerardo Guccini, col coordinamento di Cristina Valenti, curatrice del progetto per il Centro La Soffitta. Dedicato al “secondo movimento” di "Arrevuoto", ossia allo spettacolo allestito da Marco Martinelli nel 2007 con un centinaio di ragazzi di Scampia, mescolati agli studenti dei licei del centro storico di Napoli, il video ripercorre la messinscena di "Ubu re" in versione partenopea, che fra invenzioni patafisiche e vicende tragicomiche mette davvero sotto tiro non solo l’emblema del tiranno guerrafondaio, ma un’intera città. Spettacolo e incontro/seminario hanno registrato un'a notevole partecipazione di pubblico, in particolare studentesco. Il progetto ha fornito spunti di approfondimento che sono stati sviluppati in sede didattica, nell'ambito dell'insegnamento di Storia del Nuovo Teatro (docente prof. Cristina Valenti - Corso di Laurea Magistrale di Discipline dello Spettacolo dal Vivo). Gli organi di informazione (a mezzo stampa, via etere e on line) hanno dato ampio spazio al progetto, come documentato dalla rassegna stampa allegata

    Prefazione

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    Un "flusso continuo di rapporti reciproci" è definito da Giovanni Azzaroni il rapporto su cui si fonda la ricerca antropologica, quello cioè fra intervistato e intervistatore. Fluidità e reciprocità di rapporti sono alla base del lavoro di Rocco Manuel Spiezio, che da Deliceto (nell'Appennino Dauno) si è allontanato per compiere gli studi universitari al Dams di Bologna, e a Deliceto è tornato per riattingere alle rtualità festive e alle forme tradizionali della tradizione cui ha dedicato il lavoro "N'inna Cantanne N'Anne Cuntanne", poi la tesi di Laurea e quindi il volume a cui si riferisce la prefazione di C. Valenti. Il volume si inserisce nell'importante collana "Storia del folclore e delle tradizioni popolari" ideata e diretta da Giovanni Azzaroni

    Arte ed emozione dal sociale. Il teatro per l’educazione e l’inclusione

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    L'articolo riproduce l'intervento di Cristina Valenti al convegno-seminario "Teatri solidali. Arte e promozione dal sociale" che si è svolto il 17 aprile 2012 a Bologna, promosso dalla Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità e Servizio Politiche Sociali e per la Salute con l'Istituzione Minguzzi. La relazione di Cristina Valenti, insieme a quelle di altri due studiosi di teatro esperti del settore (Massimo Marino e Mimma Gallina) ha introdotto due gruppi di lavoro, in cui si sono confrontati operatori attivi in diversi ambiti, dalla salute al lavoro, dalla scuola al territorio. In particolare, il contributo di Cristina Valenti tratta i seguenti temi: La dimensione relazionale del teatro; Teatro delle persone e nuovi linguaggi della scena; Il terzo atto del teatro antropologico; L'arte del nuovo attore; Educazione e inclusione. La giornata di lavoro, introdotta dall'assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, Massimo Mazzetti, è stata l'occasione per presentare le politiche socio-culturali della Provincia di Bologna e in particolare il progetto "Arte e promozione dal sociale, il teatro per l'educazione e l'inclusione". La Provincia promuove un programma di orientamento dell'attività artistica applicata al sociale, sostenendo un tessuto ricco e articolato di organizzazioni e iniziative

    METAMORFOSI

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    Spettacolo prodotto da Compagnia teatrale Gli Amici di Luca; progetto ideato e curato da Fulvio De Nigris e Cristina Valenti; ispirato al racconto "La metamorfosi" di Franz Kafka; regia di Antonio Viganò; con gli attori della Compagnia teatrale Gli Amici di Luca; assistente alla regia Stefano Masotti; coordinamento pedagogico Antonella Vigilante; scenografia fotografica Luciano Leonotti; collaborazione drammaturgica Giovanni De Martis. "Metamorfosi" trae origine da un percorso produttivo ideato e coordinato da Fulvio De Nigris e Cristina Valenti per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, dove ha sede la compagnia teatrale Gli Amici di Luca, formata da attori con esiti di coma e giovani attori volontari. La compagnia svolge un'attività laboratoriale continuativa e, di anno in anno, incontra registi e maestri di teatro esterni con i quali svolge periodi formativi specifici. Lo spettacolo nasce dalla lettura del racconto di Kafka e si inserisce all'interno del più ampio progetto “Il teatro dei risvegli” a cura di Cristina Valenti e Fulvio De Nigris, con il patrocinio del Dipartimento Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna. L’incubo di Gregor Samsa, risvegliatosi mutato in uno scarafaggio, è il punto di partenza di un lavoro di ricerca e di scrittura collettiva sul corpo, i suoi limiti e le sue imperfezioni, a cui ha partecipato ogni attore della compagnia, oggi arrivata a contare oltre 20 persone. Per "Metamorfosi" Fulvio De Nigris e Cristina Valenti hanno ideato un processo laboratoriale affidato al regista Antonio Viganò che, dopo una prima tranche di prove presso la sede della Casa dei Risvegli, è proseguito con una residenza creativa presso il Teatro Dimora di Mondaino (dal 22 al 26 settembre 2009) durante la quale la compagnia ha sperimentato per la prima volta una dimensione di responsabilizzazione personale, non solo sul piano del lavoro teatrale ma anche sul piano delle competenze quotidiane. Il laboratorio ha prodotto musiche, parole, immagini e danza attorno agli spunti forniti dal testo di Kafka, per riflettere sul cambiamento e sulla trasformazione, sul ritrovarsi all’improvviso in un corpo diverso, un corpo con cui imparare di nuovo a vivere, da accettare e da far accettare. La messa in scena che ne è derivata porta sul palco un assurdo reality show, una sorta di "inventario" i cui concorrenti vengono valutati in base alle loro capacità di comunicare, di muoversi, di gestire la quotidianità, di modificarsi e trasformarsi fino a diventare "uomini di palstica", sullo sfondo di immagini di "corpi perfetti" reclamizzati in tv, montati dalla videomaker Cristina Fermani, attrice del gruppo. Lo spettacolo, dopo una prova aperta a Bologna, Teatro Dehon, il 27 maggio 2009, è stato presentato in anteprima a Mondaino, Teatro Dimora, il 26 settembre 2009, seguito da un incontro con la compagnia, al quale hanno partecipato Fulvio De Nigris, Stefano Masotti, Cristina Valenti, Antonio Viganò. Il debutto ufficiale è avvenuto in occasione della Giornata Nazionale dei Risvegli, a Bologna, Teatro delle Celebrazioni, il 7 ottobre 2009. In seguito "Metamorfosi" ha dato vita a una tournée (ancora in corso) nelle seguenti città: Pordenone, Teatro Verdi, 26 novembre; Trento, Teatro Cuminetti, 27 novembre, Bologna, Teatro Dehon, 22 maggio. Molta attenzione ha ottenuto il lavoro non solo in ambito sociale e sanitario, ma anche presso la critica specializzata, come dimostra la cospicua rassegna stampa
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