2,393 research outputs found
Il teatro che rende visibile. Indagine sulla realtà e nuove prospettive del politico nelle generazioni del terzo millennio
L'autrice si concentra sugli spettacoli vincitori del Premio Scenario dal 2001 al 2017 (con qualche escursione laterale) per inseguire il filo che intreccia “indagine sulla contemporaneità” e “indagine sul linguaggio” esulando dai “generi” più riconoscibili di derivazione novecentesca. Particolare attenzione è dedicata al rapporto fra teatro e realtà alla luce della nuova attenzione che gli artisti del terzo millennio riservano all'efficacia politica del loro lavoro.
Il saggio si articola nelle seguenti parti: Postperformance e neopolitico; La fabbrica della realtà; Fra specchio riflesso e staged photography; Icone di realtà; Materiale biografico e identità. Sono prese in considerazione in particolare le esperienze di Emma Dante, M'Arte, Teatro Sotterraneo, Babilonia Teatri, Codice Ivan, Matteo Latino, Fratelli Dalla Via, Terry Paternoster, Angela Dematté, Liv Ferracchiati
TUTELA DEL LAVORO E LIBERTA' D'IMPRESA NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE
L’elaborato analizza le conseguenze lavoristiche della successione fra imprenditori, muovendo da una ricognizione delle varie tipologie di esternalizzazione con le relative esigenze e principali criticità.
L’indagine si concentra in primo luogo sul trasferimento d’azienda, esaminando la normativa e la giurisprudenza europee per passare poi alla disciplina di diritto interno, alle procedure sindacali e a uno specifico focus sul trasferimento delle aziende in crisi.
Successivamente l’autore si sofferma sull’appalto, prendendone in particolare considerazione gli indici di genuinità, i criteri di distinzione dalla somministrazione illecita di manodopera e la tutela delle maestranze in caso di avvicendamento fra imprese.
Da ultimo, la ricerca approfondisce le c.d. “clausole sociali”, sia di prima che di seconda generazione, valutandone la compatibilità con il diritto eurounitario e con la costituzione nonché riflettendo sui possibili rimedi in caso di loro violazione.The author analyzes the labour consequences of the succession between entrepreneurs, starting from a recognition of the various types of outsourcing with the related needs and main critical issues.
The survey focuses primarily on the transfer of businesses, examining European legislation and case-law and then moving on to internal legislation, trade union procedures and a specific focus on the transfer of companies in crisis.
The author then dwells on the contract, taking into account in particular the indications of authenticity, the criteria of distinction from the illicit administration of labour and the protection of workers in the event of turnover between companies.
Finally, the research deepens the "social clauses", both first and second generation, assessing their compatibility with European law and with the constitution and reflecting on possible remedies in case of their violation
SCENARIO FESTIVAL 2019
SCENARIO FESTIVAL 2019 2a EDIZIONE_ BOLOGNA, MANIFATTURA DELLE ARTI, 1-6 LUGLIO.
Luoghi: DAMSLAB| PIAZZETTA PASOLINI | CASSERO LGBTI CENTER | GIARDINO DEL CAVATICCIO | IL CAMEO. Contenuti: FINALE DEL PREMIO SCENARIO 2019 | SPETTACOLI | FILM | LABORATORI | DOPOFESTIVAL.
Un progetto di ASSOCIAZIONE SCENARIO con DAMSLab - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, nell’ambito di BOLOGNA ESTATE, con il contributo di MIBAC, REGIONE EMILIA-ROMAGNA, COMUNE DI BOLOGNA, FONDAZIONE DEL MONTE DI BOLOGNA E RAVENNA; in collaborazione con CASSERO LGBTI CENTER, CRONOPIOS, IL CAMEO, MERCATO RITROVATO. DIREZIONE ARTISTICA CRISTINA VALENTI.
Relazione conclusiva del progetto: Nel 2017 è nata l’idea di un Festival dedicato a Scenario, nel cui ambito ospitare le finali del premio, spettacoli dei vincitori delle edizioni precedenti, laboratori e incontri intorno al tema del teatro emergente. La prima, sperimentale edizione di SCENARIO FESTIVAL si è svolta nell’estate 2018 a Cattolica.
Nel 2019 il Festival si è spostato a Bologna, incrementando il numero degli appuntamenti e delle attività e andando ad animare la zona della Manifattura delle Arti, nel segno della collaborazione con i diversi soggetti del territorio. Fondamentale è stata infatti la collaborazione con il DAMSLab del Dipartimento delle Arti - Università di Bologna che nei suoi spazi ha ospitato le finali del premio, proiezioni, lavori della Giuria, spettacoli e laboratori. Lo stesso vale per il Cassero LGBTI Center, che, nell’ambito della rassegna estiva ‘L’Altra Sponda’, ha ospitato il laboratorio teatrale condotto da Liv Ferracchiati, artista vincitore ex aequo del Premio Scenario 2017, e il suo esito finale. Il Festival si è articolato nei seguenti appuntamenti:
FINALE DEL PREMIO SCENARIO 2019: Nucleo centrale del Festival è stata la Finale della XVII edizione del Premio Scenario dedicato ai nuovi linguaggi per la ricerca e della I edizione di Scenario Periferie che ha visto rinnovato lo storico impegno di Scenario dedicato all’interazione con i territori del sociale, rivolgendosi ai giovani artisti attivi in contesti periferici e in progetti di meticciato e dialogo fra culture.
Artisti under 35 provenienti da tutto il territorio nazionale hanno presentato alla Giuria e al pubblico 12 corti teatrali di venti minuti a conclusione di un articolato percorso di selezione: una finestra di eccezionale valore sul panorama teatrale emergente. La Finale si è svolta nelle giornate di mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 luglio negli spazi del DAMSLab/Teatro. I 12 finalisti sono stati valutati da una Giuria presieduta da Marta Cuscunà (attrice, drammaturga e regista, vincitrice del Premio Scenario per Ustica 2009) e composta da Gianluca Balestra (presidente di Elsinor e direttore del Teatro Cantiere Florida di Firenze), Stefano Cipiciani (vicepresidente dell’Associazione Scenario, presidente di Fontemaggiore), Elena Di Gioia (direttrice artistica di Agorà), Cristina Valenti (presidente e direttrice artistica dell’Associazione Scenario, docente di Storia del Nuovo Teatro e Teatro sociale, Università di Bologna) che al termine della Finale ha assegnato due premi di 8.000 euro ai vincitori rispettivamente del Premio Scenario e del Premio Scenario Periferie, come sostegno produttivo ai fini del completamento degli spettacoli, e un riconoscimento di 1.000 euro alle due compagnie segnalate.
Le quattro compagnie della Generazione Scenario 2019, dopo la Premiazione di venerdì 5 luglio, hanno replicato in orario serale (ore 21.30) in Piazzetta Pasolini i corti teatrali vincitori e segnalati del Premio Scenario e del Premio Scenario Periferie.
GLI SPETTACOLI: Accanto ai finalisti del Premio Scenario 2019, il Festival ha ospitato alcuni tra gli artisti più importanti emersi da oltre trent’anni di storia del Premio: Davide Enia, Babilonia Teatri, Anagoor, Fratelli Dalla Via, Chiara Bersani, Liv Ferracchiati, Emma Dante. All’insegna del coinvolgimento più ampio dell’area della Manifattura delle Arti, lunedì 1 luglio, la giornata intitolata Aspettando il Festival ha accolto il pubblico al Cassero LGBTI Center / Giardino del Cavaticcio alle 19.30 per l’aperitivo con DJ set Madame Hussein, seguito alle ore 21.30 dallo spettacolo “Canti e Cunti. Piccolo concerto per parole, gesti, suoni”, dell’artista palermitano Davide Enia, finalista del Premio Scenario 2001, accompagnato alla chitarra da Giulio Barrocchieri. Da martedì 2 luglio il festival si è trasferito nei locali del DAMSLab e in Piazzetta Pasolini, dove è stato allestito un palco con tribuna per gli spettacoli serali. Alle ore 19 nell’Auditorium del DAMSLab è stato presentato “Via Castellana Bandiera” il film di Emma Dante (Italia-Francia-Svizzera 2013, durata 90'), preceduto da un videomessaggio di presentazione dell’artista palermitana vincitrice del Premio Scenario 2001. Dopo un brindisi di inaugurazione del Festival negli spazi del Cameo, alle ore 21.30 in Piazzetta Pasolini, Babilonia Teatri ha inaugurato il palcoscenico esterno con “made in italy”, spettacolo cult della compagnia, vincitore del Premio Scenario 2007 e riallestito per l’occasione, di e con Valeria Raimondi e Enrico Castellani.
Mercoledì 4 luglio alle ore 21.30, Anagoor, compagnia segnalata del Premio Scenario 2009, avrebbe dovuto presentare nel palco esterno “Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione” con Marco Menegoni, drammaturgia Laura Curino, Simone Derai, regia Simone Derai. Lo spettacolo, a causa del maltempo, è stato trasferito nel Teatro del DAMSlab.
Giovedì 4 luglio alle ore 21.30 in Piazzetta Pasolini i Fratelli Dalla Via, artisti vincitori del Premio Scenario 2013, hanno presentato “Drammatica Elementare” di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via.
Artista finalista del Premio Scenario 2009, Chiara Bersani venerdì 5 luglio ha introdotto nell’Auditorio dei DAMSLab la cerimonia di Premiazione, con una sua presa di parola, un “TALK” (15’), dichiarazione di poetica, riflessione politica e viatico per i giovani artisti che stanno concludendo il percorso della XVII edizione del Premio.
La sera del 5 luglio sul palco di Piazzetta Pasolini la Generazione Scenario, formata dai 4 corti teatrali vincitori e menzionati per Scenario e Scenario Periferie, hanno replicato i loro lavori.
L’appuntamento di chiusura del Festival sabato 6 luglio alle ore 21.30 in Piazzetta Pasolini è stato affidato alla Compagnia The Baby Walk con lo spettacolo “Un eschimese in Amazzonia”, capitolo III della trilogia sull’identità, di e con Liv Ferracchiati, spettacolo vincitore del Premio Scenario 2017.
LABORATORI: Di fondamentale importanza la collaborazione con il DAMSLab del Dipartimento delle Arti - Università di Bologna che nei suoi spazi, oltre alle finali, alla proiezione del film di Emma Dante, ai lavori della Giuria e alle premiazioni, ha ospitato dal 2 al 5 luglio anche l’Osservatorio critico sul Premio Scenario, laboratorio condotto da Fabio Acca e che, riservato a 15 studenti dell’Università di Bologna, ha affiancato la Giuria ufficiale del premio, presentando il giorno della premiazione i vincitori del proprio percorso di valutazione.
Di particolare significato anche la collaborazione con il Cassero LGBTI Center, che nell’ambito della rassegna estiva ‘L’Altra Sponda’, ha ospitato dal 2 al 6 luglio, il laboratorio teatrale “Čechov in stand up” condotto da Liv Ferracchiati, artista vincitore ex aequo del Premio Scenario 2017, che ha visto la partecipazione di 10 attori e attrici di età compresa tra i 19 e i 35 anni, il cui esito finale è stato mostrato al pubblico sabato 6 luglio alle ore 18 presso il Cassero.
INCONTRI: Giovedì 4 luglio alle ore 19 presso Il Cameo si è svolta la presentazione del libro “Scenari del terzo millennio, l’osservatorio del Premio Scenario sul giovane teatro” (Titivillus Editore), a cura di Cristina Valenti, con la partecipazione degli autori: Fabio Acca, Stefano Casi, Laura Mariani, Viviana Santoro, in dialogo con gli ospiti del Festival.
LA PROMOZIONE : Il Festival è stato presentato nell’ambito di una conferenza stampa martedì 18 giugno 2019 alle ore 11.00 presso DAMSLab/Teatro con la partecipazione di Matteo Lepore, Assessore alla Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna, Roberta Paltrinieri, Responsabile Scientifico DAMSLab e Cristina Valenti, Direttrice Artistica Scenario Festival.
Per la diffusione dell’iniziativa sono state stampate 500 locandine e 6000 pieghevoli, distribuiti nel territorio.
Ampio spazio è stato dato al Festival sul sito internet di Scenario e sui Social, anche con annunci promozionali su FB.
Il Festival ha avuto ampia risonanza sulla stampa locale e nazionale e su riviste specializzate. Qui la rassegna stampa completa: https://www.associazionescenario.it/wp-content/uploads/2019/12/Rassegna-Stampa-Scenario-Festival-2019.pd
Interpreting the oil risk premium: Do oil price shocks matter?
This paper analyzes the link between the economic fundamentals of the global crude oil markets and the oil futures risk premium. The compensation for risk required by speculators in the oil futures market is modelled as part of the endogenous transmission of oil price shocks. The empirical approach is based on a Structural Vector Autoregressive model of the international market for crude oil. The dynamic response functions show a negative relationship between the risk premium and the real price of oil, triggered by shocks to economic fundamentals. Moreover, the expected returns of a long futures investment are largely explained by a specific shock component related to oil speculators and a shift in the global demand for crude oil
The design in the sustainable management of stormwater: the case study of the Province of Varese (Italy)
Energy shocks in the Euro area: Disentangling the pass-through from oil and gas prices to inflation
We develop a Bayesian Structural VAR model to study the relationship between different energy shocks and inflation dynamics in Europe. Specifically, we model the endogenous transmission from shocks identified by the global market of crude oil and the European natural gas market to two target macroeconomic variables, i.e. inflation expectations and realized headline inflation rate. Our results demonstrate that, since the post-pandemic recovery, inflation in the Euro area is mostly driven by energy price shocks and aggregate supply factors. In particular, the high peaks of the Eurozone inflation are mostly associated with natural gas supply shocks
La multifunzionalita' dall’oggetto al soggetto: unico elogio al legislatore del settore forestale
convegno organizzato presso l'Universita' degli Studi di Macerata il 21 settembre 2001 dal laboratorio “Ghino Valenti” di politiche agricole, ambientali e alimentar
Analisi sperimentali per la mappatura della luce e del colore nell’affresco: “Il Trionfo della Divina Provvidenza” di Pietro da Cortona
Al piano nobile di Palazzo Barberini – sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica – è presente l’imponente affresco “Il trionfo della Divina Provvidenza”, dipinto da Pietro da Cortona, per decorare la volta a sesto ribassato, realizzata in corrispondenza del salone principale. L’affresco eseguito fra il 1632 e il 1639 celebra l’apoteosi della provvidenza divina e, nello stesso tempo, quella del pontefice Urbano VIII e della famiglia Barberini. Ad un’attenta osservazione dell’opera, appare evidente che sia nel progettare, sia nel realizzare l’affresco, Pietro da Cortona abbia curato particolarmente le tecniche di rappresentazione della luce. Questa particolare attenzione per il ruolo comunicativo del chiaroscuro sembra manifestarsi: sia nella rappresentazione delle fonti luminose iconografiche virtuali, per mezzo di avanzati accorgimenti nella disposizione del colore nell’affresco; sia nell’interazione del medesimo colore con la luce naturale e artificiale che, in entrambi i casi, appare attentamente progettata, fino al punto di intervenire con modifiche significative sulla stessa struttura architettonica ospitante l’opera. Ciò non deve stupire perché il tema della luce e del colore è centrale nell’arte barocca ed è anche oggetto di studi teorici che trovano spesso posto all’interno di trattati di ottica e prospettiva. Interessanti, data la vicinanza cronologica con l’opera cortoniana, sono le teorie sul colore [1] di François d’Aguilon nel suo trattato “Opticorum libri sex” del 1613 [2] ma anche quelle presenti nel trattato inedito di Matteo Zaccolini ed in particolare nei primi due libri intitolati rispettivamente "De colori" [3] e "Della prospettiva del colore" [4] attualmente conservati presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze ma composti in ambiente romano tra il 1618 e il 1622. La ricerca prodotta, gemmata nell’ambito di una operazione di documentazione più ampia condotta sull’affresco, ha voluto sperimentare una metodologia di rilievo speditiva, non invasiva ed eseguibile con strumentazione non specificatamente dedicata, focalizzando l’attenzione sulla distribuzione del colore all’interno dell’opera, provando a valutare in modo critico i dati raccolti e a rappresentarli in modo sintetico, così da fare emergere da essi eventuali evidenze e singolarità. L’attività sperimentale è stata condotta in tre fasi: la prima di rilievo fotografico, svolta con particolare dettaglio e cura nell’acquisizione del colore; la seconda di normalizzazione ed elaborazione dei dati; la terza, infine è stata dedicata alla rappresentazione in forma sintetica delle analisi digitali effettuate. La raccolta dei dati, inizialmente orientata a comprendere la distribuzione della luce dipinta nell’affresco, ha svelato altre importanti informazioni, che allo stato attuale sono in corso di confronto con le analisi specifiche sul colore condotte durante i restauri che hanno interessato – anche in periodi recenti – l’affresco
Analisi sperimentali per la mappatura della luce e del colore nell'affresco: “Il Trionfo della Divina Provvidenza” di Pietro da Cortona.
Al piano nobile di Palazzo Barberini – sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica – è presente l’imponente affresco “Il trionfo della Divina Provvidenza”, dipinto da Pietro da Cortona, per decorare la volta a sesto ribassato, realizzata in corrispondenza del salone principale. L’affresco eseguito fra il 1632 e il 1639 celebra l'apoteosi della provvidenza divina e, nello stesso tempo, quella del pontefice Urbano VIII e della famiglia Barberini.
Ad un’attenta osservazione dell’opera, appare evidente che sia nel progettare, sia nel realizzare l’affresco, Pietro da Cortona abbia curato particolarmente le tecniche di rappresentazione della luce. Questa particolare attenzione per il ruolo comunicativo del chiaroscuro sembra manifestarsi: sia nella rappresentazione delle fonti luminose iconografiche virtuali, per mezzo di avanzati accorgimenti nella disposizione del colore nell’affresco; sia nell’interazione del medesimo colore con la luce naturale e artificiale che, in entrambi i casi, appare attentamente progettata, fino al punto di intervenire con modifiche significative sulla stessa struttura architettonica ospitante l’opera. Ciò non deve stupire perché il tema della luce e del colore è centrale nell'arte barocca ed è anche oggetto di studi teorici che trovano spesso posto all'interno di trattati di ottica e prospettiva. Interessanti, data la vicinanza cronologica con l'opera cortoniana, sono le teorie sul colore [1] di François d'Aguilon nel suo trattato “Opticorum libri sex” del 1613 [2] ma anche quelle presenti nel trattato inedito di Matteo Zaccolini ed in particolare nei primi due libri intitolati rispettivamente "De colori" [3] e "Della prospettiva del colore" [4] attualmente conservati presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze ma composti in ambiente romano tra il 1618 e il 1622. La ricerca prodotta, gemmata nell’ambito di una operazione di documentazione più ampia condotta sull’affresco, ha voluto sperimentare una metodologia di rilievo speditiva, non invasiva ed eseguibile con strumentazione non specificatamente dedicata, focalizzando l’attenzione sulla distribuzione del colore all’interno dell’opera, provando a valutare in modo critico i dati raccolti e a rappresentarli in modo sintetico, così da fare emergere da essi eventuali evidenze e singolarità. L’attività sperimentale è stata condotta in tre fasi: la prima di rilievo fotografico, svolta con particolare dettaglio e cura nell’acquisizione del colore; la seconda di normalizzazione ed elaborazione dei dati; la terza, infine è stata dedicata alla rappresentazione in forma sintetica delle analisi digitali effettuate. La raccolta dei dati, inizialmente orientata a comprendere la distribuzione della luce dipinta nell’affresco, ha svelato altre importanti informazioni, che allo stato attuale sono in corso di confronto con le analisi specifiche sul colore condotte durante i restauri che hanno interessato – anche in periodi recenti – l’affresco
The Effect of Climate Change on Economic Growth: A Structural Global Vector Autoregressive Approach
- …
