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    Le alchimie del folk revival e della world music, ovvero come la musica popolare divenne "popular"

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    Una breve ricapitolazione dei momenti più importanti del moderno folk revival negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Italia: metodi, approcci e risultati artistici sono esplorati e discussi criticamente

    La cattiva strada di Fabrizio De André

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    Un'analisi testuale e musicale della celebre canzone di Fabrizio De André, tratta dall'album Volume 8, del 1975

    Vecchi e nuovi miti sul sud

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    Una rilettura critica di una serie di testi usciti negli anni '90 e riguardanti la presunta "differenza" della cultura meridionale rispetto alla modernità e alla globalizzazione

    Città su disco

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    Negli anni Sessanta del secolo scorso, l’etichetta discografica Durium pubblicò tre serie di album antologici e cronologici dedicati alla canzone urbana italiana. La prima fu la Napoletana di Roberto Murolo, dodici dischi che ripercorrevano la storia della canzone partenopea dal medio evo all’epoca moderna; la seconda fu la Romana di Sergio Centi, sulla falsariga della precedente raccolta, che tracciava un analogo percorso, ugualmente in dodici album, per la canzone romana; la terza fu la Milanese, di Nanni Svampa, ancora dodici dischi incentrati sulla canzone meneghina. Racchiusi tutti in eleganti cofanetti, dotati di ricchi apparati critici, con fotografie d’epoca e abbondanza di materiale illustrativo, questi materiali risultano ancora fondamentali per la conoscenza della canzone urbana italiana: pensati per un ascolto domestico e raccolto, ambiziosi nella loro veste editoriale, le tre proposte della Durium, nella loro omogeneità, ci dicono molto non solo sulla canzone di tre grandi città italiane ma anche su come si pensava si dovessero veicolare simili repertori e sul pubblico a cui l’industria della musica si rivolgeva nel proporre prodotti di questo tipo nel momento di massima espansione del disco in vinile nel nostro paese. Il saggio analizza in maniera comparata le tre antologie focalizzandosi sui brani, sugli stili interpretativi degli esecutori, sulle scelte editoriali (la selezione dei brani, gli arrangiamenti, la grafica degli album), sul senso e sulla fortuna dell’operazione nella storia della popular music italiana anche in rapporto ad altri repertori di canzone urbana per i quali non sono stati tentati sforzi simili

    Le anime perse di Spaccanapoli

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    Una lettura dell'album "Lost Souls/Aneme perze" del gruppo Spaccanpoli pubblicato nell'anno 2000 per l'etichetta Real World di Peter Gabriel. L'articolo analizza testi, scelte musicali e modalità produttive del disco
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