142 research outputs found

    Il denaro e l'etica dei moderni : lezioni sulla Filosofia del denaro di Georg Simmel : a. a. 1998-1999

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    Si tratta della dispensa del corso di lezioni tenuto dal prof. Amedeo Vigorelli per il corso di Filosofia Morale nell'a.a. 1998-1999. Il corso era dedicato all'analisi della Filosofia del denaro di Georg Simmel. La posizione simmeliana viene esaminata in relazione a Marx, Weber, Mauss, Polanyi, Aristotele, individuando le costanti di una teoria etica classica, in dialettico contrasto con le concezioni moderne dell'economia politica

    La religione di Spinoza : quattro saggi

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    Il volume raccoglie i quattro saggi principali pubblicati da Piero Martinetti. E' corredato da un ampio saggio introduttivo di Amedeo Vigorelli, che ricostruisce dal punto di vista storico e teorico l'apporto del filosofo canavesano agli studi spinoziani del Novecento

    Amedeo Vigorelli

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    Amicizie stellari : Giuseppe Rensi e Piero Martinetti

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    Giuseppe Rensi (1871-1941) and Piero Martinetti (1872-1943) are two eminent italian philosophers of the first half of last century. Although united by the polemical rejection of Croce’s idealistic immanentism, the two authors differ in their respective theoretical points of view. After a period of vague idealism, Rensi came to radical scepticism and materialism. In contrast, Martinetti worked out a coherent form of transcendental idealism, in opposition to Gentile’s and Croce’s immanentism. This article compares the positions of the two authors,in relation to morals and politics. In spite of a basic theoretical disagreement, late Martinetti and Rensi can be seen as joined by a similar moral attitude towards contemporary events (the rise of totalitarian political regimes). Furthermore, they share a radical form of moralism and historical pessimism, wich issues in a non orthodox form of religiousness

    L'esistenzialismo positivo di Enzo Paci : una biografia intellettuale, 1929-1950

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    Si tratta della prima organica monografia sul filosofo italiano Enzo Paci (1911-1976). L'autore si è basato sui materiali dell'archivio privato di Enzo Paci, al cui riordino ha lavorato per alcuni anni. La scelta di limitarela cronologia al 1950, ossia alla fase esistenzialistica e relazionistica dell'opera di Paci, è stata determinata appunto dalla prevalenza dei dati di archivio risalenti alla fase giovanile e della prima maturità, presenti nell'archivio. Successivamente, l'autore è tornato in più occasioni sull'opera di Paci, completando l'indagine della fase matura del suo pensiero, orientato dal "ritorno" a Husserl, e alla elaborazione di una "enciclopedia delle scienze" fenomenologico-marxistica

    Marx pensatore dialettico?

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    The role of dialectics in Marx’s thought has been interpreted in various ways. Soviet dialectical materialism and Western Marxism emphasized it, as a scientific method of analysis, or reduced it to a mere philological question, related to the evolution of his philosophical position. From time to time, the young and the mature Marx were placed in contrast or read in continuity. It is perhaps time to rethink Marx’s relationship with the classical tradition of dialectical thought, going beyond traditional schemes, proceeding in the light of the historical transformations of capitalism and socialism, as only apparently alternative models of society

    La «pazienza» di Giacomo Leopardi : agire e patire: analisi del sistema dello Zibaldone

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    La tematica settecentesca degli affetti (che ebbe in Vico un teorico originale, le cui intuizioni Leopardi non cessa d’interrogare, in chiave sensistica e materialistica, attraverso l’attenta lettura dei filosofi inglesi e francesi contemporanei) diviene lo spunto per un radicale ripensamento dei concetti gnoseologici essenziali, di ragione, intelletto, immaginazione, sentimento, che in un mutato contesto culturale, la coeva filosofia tedesca indirizzava a diversi esiti speculativi. L’uomo leopardiano è certamente un uomo attivo, volitivo, morale; ma questa attività – per un originale impasto di antico e moderno – non si vuole separata da una passività, che riconduca virtuosamente la nostra specie alla regola universale di natura. Questa tematica – centrale in Leopardi – è stata per lo più valorizzata in funzione di una valutazione estetica della poesia leopardiana o di una ricostruzione ideologica della sua posizione storico-culturale; con una focalizzazione forse eccessiva sulle due presunte concezioni leopardiane della natura (madre/matrigna), che reiterava pigramente il topos del suo pessimismo. Ma se cerchiamo di restituire al pensatore di Recanati un’adeguata collocazione storica, all’interno di quella filosofia italiana, a cui egli di diritto appartiene (e che non contrasta con la vocazione europea e universale della sua poesia), non possiamo non misurarci con questo altro lato del genio leopardiano. Per tale motivo abbiamo inteso riprendere, nel primo capitolo, la questione del Pessimismus ottocentesco, mediante la lettura in parallelo della filosofia di Schopenhauer e della ideologia di Leopardi. Una lettura di questo genere (che si rifà certo, ma con diverso intento, al precedente desanctisiano) consente infatti di rivelare come falso problema il topos del pessimismo, che impone a Leopardi una camicia metafisica, che gli va stretta. Le due opposte vie di redenzione dell’individuo dal mondano (quella della rinuncia e quella della rivolta) si prestano qui ad indicare un preciso discrimine ideale tra i due pensatori, accomunati solo dall’attitudine a misurarsi coi temi – eticamente aporetici – del male e del dolore

    Politica e filosofia nei "Grundrisse" di Marx

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    Il saggio sviluppa una lettura dei Grundrisse 1857-1858 di Karl Marx, coerente con la tematica generale del volume "Bisogni e teoria marxista", di cui sono cautori Pier Aldo Rovatti e Roberta Tomassini. La tematica in oggetto ha come punto di partenza il volume di Enzo Paci, Funzione delle scienze e significato dell'uomo, in cui l'analisi fenomenologica del "bisogno" è posta in relazione con la tematica del lavoro e della prassi di Marx, nei Manoscritti economico-filosofici del 1844 e nel Capitale. Tale tematica è stata sviluppata dagli autori in numerosi articoli pubblicati sulla rivista "aut aut" edf è intesa come critica dell'ideologia neo-capitalistica e del socialismo reale

    Il rapporto storico e teorico di Dal Pra con Banfi e la sua scuola

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    Il contributo al Convegno su Mario Dal Pra e la scuola di Milano, tenutosi a Varese il 30-31-10-2014 esamina i rapporti di Dal Pra con il Razionalismo critico di Antonio Banfi. Rapporti suffragati dallo stesso Dal Pra, che al tema ha dedicato un saggio specifico negli anni maturi. Il tema è affrontato sia dal punto di vista storico-biografico, sia da quello teorico. In particolare è preso in considerazione il Trascendentalismo della prassi sviluppato da Dal Pra nel secondo dopoguerra, in dialettica con le posizioni degli allievi di Banfi, in particolare Giulio Preti e Enzo Paci
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