86,659 research outputs found
Politiche di genere e di pratiche dell’accoglienza. Etnografia della presa in carico di richiedenti e rifugiati trans a Bologna
Gli stati della coscienza e l'anestesia
Esistono diverse accezioni dello stato di coscienza che riconducono la “coscienza soggettiva” all’insieme delle esperienze quali percezioni, ricordi, sentimenti, desideri, atti della volontà, ecc., altamente condizionati da funzioni che si espletano durante il sonno ed il sogno, tra i quali la memoria. A tali stati sono riferite le relazioni dei proff. Hobson, Giuditta e Born. Lo stato di coscienza, inteso come percezione che l'individuo ha di sé, del proprio corpo e delle proprie sensazioni, del significato e dei fini delle proprie azioni viene negato agli animali in quanto “inconsapevoli della propria consapevolezza”, ad onta delle evidenti corrispondenze anatomiche, fisiologiche, farmacologiche, patologiche e comportamentali con l’uomo. Tra tali analogie l’anestesia, fenomeno che si verifica attraverso le specie con gli stessi farmaci e con manifestazioni esattamente sovrapponibili, fino ad oggi priva di una spiegazione unitaria dello stato da essa indotto sul cervello. L’anestesia dunque, è un particolare stato della coscienza, uguale nell’uomo e negli animali, durante il quale si riscontrano moltissime condizioni comuni al sonno, sia nella fase Non REM che in quella REM. Il corso “GLI STATI DELLA COSCIENZA E L’ANESTESIA” è nato dallo studio di una originale ipotesi fisiopatogenetica dell’anestesia formulata dal prof. Allan Hobson sulla scorta delle sue ricerche sul sonno (Anestesia: Biologic Foundations, edited by Tony L. Iaksh et al. Lippincott-Raven Publishers, Philadelphia 1977), presentata in occasione di vari congressi di Anestesiologi. Il corso mira a fornire la conoscenza delle determinanti dello stato di coscienza e dei meccanismi comuni al sonno ed all’anestesia attraverso la descrizione dei livelli di sedazione e della profondità anestetica. Lo stato dell’arte nel monitoraggio cerebrale in corso d’anestesia e le strategie di “brain protection” adottate in neurochirurgia ed in terapia intensiva inoltre, forniranno i concetti di come viene valutato lo stato di coscienza. La sessione finale del corso sarà dedicata al fenomeno della “attivazione cerebrale” durante i diversi stati della coscienza, frontiera raggiunta solo di recente grazie alle tecniche di imaging funzionale. La formazione dei discenti sugli stati della coscienza sarà implementata attraverso una esperienza pratica presso strutture anestesiologiche per l’uomo e per gli animali, dedicata al riconoscimento clinico e strumentale dei diversi stati della coscienza e della profondità dell’anestesia, dipendenti da condizioni cliniche e/o dall’effetto degli anestetici. Lo stato di coscienza negli animali - Covelli V. - Sincopi e crisi: patogenesi e aspetti clinici - Silvestri R. - Le parasonnie: un modello clinico di dissociazione degli stati di coscienza Sleep and dreaming Hobson A. - Prescientific Theories, Neurobiology, and Psychology Hobson A. - Discoveries of the Early Sleep Lab Era PROFONDITA' ANESTETICA Colella D. - monitoraggio cerebrale in corso di anestesia Di Iorio C. - Livelli di Sedazione ed Anestesia Di Minno R.M. - I potenziali evocati in anestesia Sleep and dreaming Hobson A. - Developmental and Evolutionary Considerations (Hobson A.) Hobson A. - An Animal Model for human Sleep PATOLOGIA CEREBRALE E ANESTESIA Di Florio E. - ALF Epatite acuta fulminante il meccanismo del danno cerebrale: monitoraggio e protezione De Marinis P. Brain protection: il punto di vista del neurochirurgo Ferraro F. - Brain protection: il punto di vista dell’intensivista Sleep and dreaming Hobson A. - Reciprocal Interaction Model of Sleep Cycle Control Hobson A. - Activation Synthesis Hypothesis of Dreaming SONNO E ANESTESIA Hobson A. - Anaesthesia and natural sleep Giuditta A. - Apprendimento e sonno: l’ipotesi sequenziale Born J. - Sleep, Memory and Creativity Sleep and dreaming Hobson A. - Testing the Models of Sleep and Dreaming Hobson A. - A Pathophysiological Approach to Sleep Disorders IMAGING FUNZIONALE, SONNO E ANESTESIA Di Salle F. - Imaging funzionale e studi di attivazione Brunetti A. - Spect e Pet Tavola rotonda: "Stato di Coscienza, Imaging Funzionale ed Anestesia" Sleep and dreaming Hobson A. - Brain Imaging and Lesion Studies in Humans Hobson A. - Functional Hypotheses SESSIONI PRATICHE al 31/03/2006 n° 5 ore di monitoraggio clinico e strumentale su casi clinici in strutture anestesiologiche umane e veterinarie. Strutture di anestesia dell'uomo: DIPARTIMENTO ASSISTENZIALE DI ANESTESIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA IPERBARICA E TERAPIA ANTALGICA Coord. Prof. Giovanni De Martino U.O.C. DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE E DIVISIONE DI TERAPIA ANTALGICA E RIABILITATIVA DELL’ISTITUTO NAZIONALE PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI DI NAPOLI . Dr Maurizio Del Giudice STRUTTURA COMPLESSA DI ANESTESIA, TERAPIA INTENSIVA POSTOPERATORIA, CENTRO GRANDI USTIONATI ED O.T.I. DELL’A.O.R.N “A.CARDARELLI” Dr Carlo Di Iorio STRUTTURA COMPLESSA DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE : U.O.C. DI ANESTESIA E TERAPIA INTENSIVA DEL DPT. GASTROENTEROLOGICO E CENTRO TRAPIANTI. CENTRO ANTI VELENI ETC. DELL’A.O.R.N “A.CARDARELLI” Dr. Ernesto Di Florio Strutture di anestesia degli animali SEZIONE DI CHIRURGIA - DIPARTIMENTO DI SCIENZE CLINICHE VETERINARIE, FACOLTA’ DI MEDICINA VETERINARIA - ATENEO FEDERICO II. Prof . Giovanni Vesce CENTRO DI BIOTECNOLOGIE DELL’OSPEDALE A. CARDARELLI DI NAPOLI STRUTTURA COMPLESSA DI ANESTESIA, TERAPIA INTENSIVA POSTOPERATORIA, CENTRO GRANDI USTIONATI ED O.T.I. DELL’A.O.R.N “A.CARDARELLI” Dr Carlo Di Iorio STRUTTURA COMPLESSA DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE : U.O.C. DI ANESTESIA E TERAPIA INTENSIVA DEL DPT. GASTROENTEROLOGICO E CENTRO TRAPIANTI. CENTRO ANTI VELENI ETC. DELL’A.O.R.N “A.CARDARELLI” Dr. Ernesto Di Flori
Istologia placentare ecotomografia ed ormoni placentari (E3, h.P.L.) in gravidanze normali e patologiche.
Introduzione
Il presente volume nasce dalla sinergia tra associazioni, istituzioni e ONG sviluppata nell’ambito della XVII settimana d’azione contro i razzismi, organizzata dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel testo sono riportate le trascrizioni delle relazioni tenute da docenti, militanti e practitioners che si occupano di richieste di protezione internazionale per motivi di identità sessuale durante il Convegno “I Have a Dream – Studi e strumenti per il lavoro con migranti LGBTI”.
La prima sezione raccoglie gli interventi delle istituzioni a vari livelli e delle organizzazioni non governative, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione, fino al Comune e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Gli interventi sono intervallati da commenti e riflessioni critiche.
La seconda sezione contiene gli studi e le ricerche sul tema delle migrazioni queer in vari settori scientifico-disciplinari, dal- la sociologia, all’antropologia al diritto. Pur affrontando il tema prevalentemente in relazione alle migrazioni forzate, quindi alle richieste di asilo, sono riportati anche i risultati di riflessioni teoriche ed evidenze empiriche su migranti di prima e seconda generazione, non necessariamente asilanti o rifugiati. Ogni saggio breve è corredato da quattro testi di riferimento bibliografico.
Nella terza sezione sono riportate le relazioni di persone migranti LGBTIQ attiviste e di figure professionali che lavorano negli sportelli per richiedenti la protezione internazionale per motivi SOGIGESC
Spazi di transizione. Vissuti corporei e modelli di genere tra spazi domestici e pubblici dell'accoglienza trans a Bologna
A partire da una ricerca etnografica sulla presa in carico di donne trans rifugiate, il contributo si concentra sulla frapposizione, l'abbattimento e l’attraversamento di confini simbolici e materiali generati dalla convivenza di donne trans rifugiate a Bologna. Le pratiche di attraversamento degli spazi cittadini e la frequentazione di spazi istituzionali e di socialità rappresentano altrettante soglie, spazi di confine all'interno dei quali è richiesto alle “utenti” di aderire a comportamenti socialmente riconosciuti come appropriati al genere elettivo. Il contributo indaga fino a che punto l'esperienza di transizione possa essere considerata anello di congiunzione dei vissuti di queste donne
Megaesofago da quarto arco aortico persistente nel gatto
Viene presentato un caso di megaesofago da IV arco aortico persistente nel gatto. La sintomatologia clinica la diagnosi radiologica, la tecnica chirugica e la prognosi fausta vengono discusse alla luce della bibliografi
Comparative evaluation of vital parameters in Hares and Rabbits in response to trans-nasal heavy sedation
In wild animals, such as hares, injectable anesthesia is often necessary to conduct clinical as well as management manipulations1. Trans-nasal (TN) administration of some analgesics, sedatives, and anesthetics is an effective and rapid route in rabbits2. Aim of this study was to compare the effects over some physiological variables of TN administration of a mixture of dexmedetomidine (D), midazolam (M) and butorphanol (B) in rabbits and hares.
A mixture of 0.1 mg/kg D, 0.4 mg/kg B and 2 mg/kg M was administered TN to 15 healthy NZW Rabbits (Oryctolagus cuniculus) and 15 adult captive hares (Lepus europaeus) through a feeding tube. Physiological parameters were continuously monitored for 45 min and they included heart and respiratory rate (Hr, Rr), rectal temperature (T°C), pulse-oximetry (SPO2), capnometry (EtCO2), systolic, diastolic and mean arterial pressure (SAP, DAP, MAP). Since such parameters resulted significantly different between the two species before sedation (data not shown), absolute values were transformed in scores (i.e., the difference between the second and the first time point, and so on). Data were processed by using a MANOVA for repeated measures. Significance was set at P???0.05. The trend of all the variables studied resulted very similar over time and no significant differences were recorded, but for Hr that significantly decreased in hares at T40 (P=0.0237) and T45 (P<0.0001). The onset time resulted rapid in all subjects (.... sec/min) and no side effects nor mortality was recorded in this experimental group.
TN DBM delivery in awake rabbits and hares was easily achieved. TN administration of the DBM mixture proved to be an effective and safe technique in lagomorphs allowing diagnostic or minor surgical procedures and might be proposed as a simple tool for chemical restraint in these species. The choose of scoring absolute data for statistic analysis allowed the comparison between two species, which demonstrated different basal physiological parameters, but did not have a different response to the DBM treatment.
1 Vesce G. et al. 2011 VII International Symposium on Wild Fauna Prooc., Edinburgh, UK, p. 291.
2 West G. et al. Zoo Animal & Wildlife: Immobilization and Anesthesia, Blackwell Publ 200
Etnografia della presa in carico di richiedenti e rifugiate trans a Bologna. Note preliminari
COMPARATIVE EVALUATION OF THE ANALGESIC EFFECTS OF EPIDURAL METHADONE PRECEDED OR NOT BY PREEMPTIVE ADMINISTRATION OF CARPROFEN IN DOGS UNDERGOING PERINEAL OR LOWER ABDOMEN SURGERY
The analgesic value of epidural methadone, preceded or not by intravenous administration of carprofen, was assessed. Sixteen dogs scheduled for perineal or lower abdomen surgery were randomly assigned either to group M (epidural administration of 0,2 mg/kg of methadone) or to group CM (intravenous administration of 3 mg/kg of carprofen followed by epidural administration of 0,2 mg/kg of methadone). Statistical analysis of Et-Iso values failed to detect significant analgesic differences during surgery in the two groups of dogs. Better analgesic scores and prolonged analgesia up to ten hours after the end of anaesthesia were registered in group CM, as measured by UMPS
- …
