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Fotografie dell'Italia: Verga e Mascagni
Il testo è articolato in forma di cronologia e ricostruisce i percorsi biografici e artistici di Giovanni Verga e Pietro Mascagni, con particolare riferimento alla genesi di "Cavalleria rusticana" (1890) e alle controversie legali seguite alla rappresentazione dell'opera
Verdade e poesia: Verga e o cinema italiano
Verdade e poesia: Verga e o cinema italiano
Verga e noi : la critica, il canone, le nuove interpretazioni
Curatela degli Atti del Convegno "Verga e noi", organizzato da Riccardo Castellana e Pierluigi Pellini, Siena, 16-17 marzo 201
Verga e il verismo nella lettura gramsciana e crociana
indagine sulla interpretazione di Verga e del verismo da parte di Gramsci e Croc
Le strade del realismo. Verga e il cinema italiano
L'articolo esami il ruolo svolto da Verga e dalla sua opera nella storia del cinema italiano: dal Neorealismo a Pasolin
Dialettismo o no: una "questione" fra Verga e Capuana
Il saggio prende in esame i rapporti lingua-dialetto nella prosa narrativa e drammaturgica di autori veristi come Verga e Capuana, con riferimento ai loro interventi teorici e critici sul tema in questione
Pierluigi Pellini, <i>Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell’insignificante</i>
Chi avesse voglia di cimentarsi con un discorso critico o con una impostazione storiografica il cui ampio respiro mira a modificare gli equilibri della critica letteraria europea potrà anche avvalersi della lettura di un bel volume pubblicato da Artemide Edizioni (Roma, 2016) e dal titolo paradigmatico e seducente, Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell’insignificante
Donne, mari, cieli : studi su Verga e Quasimodo europei
Nel volume si esamina dapprima l'inflluenza di Flaubert su Verga; poi quelle, finora ignote, di Turgenev sui romanzi "mondani" di Verga, e di Verga su Thomas Mann. Tutta questa prima parte del volume è stata redatta grazie a suggerimenti all'autrice forniti da Thomas Mann. Questi infatti, negli anni del suo noviziato, si avvide dell'influenza esercitata da Flaubert su Turgenev e da entrambi questi autori su Verga; e gli piacque di ricontestualizzare nella propria narrativa giovanile, in chiave o giocosa o sarcastica, sia nuclei tematici sia movenze relativamente semplici che circolano dall'uno all'altro autore, Verga essendo beninteso l'ultimo della triade. Si crea così un percorso intertestuale "a strati" Flaubert - Turgenev - Verga - Mann. L'interesse nei confronti della narrativa verghiana si trova alla base del misterioso e affascinante segreto dei Buddenbrook, che la critica aveva sempre notato ma non era mai riuscita finora a spiegare:il romanzo consta di due blocchi distinti, corrispettivi ad ispirazioni diverse (la cronaca familiare e aziendale, includente il "romanzo di Thomas", e il romanzo di Hanno). Th Mann ha cercato di fondere i due blocchi ma vi è riuscito solo parzialmente. Nel presente volume si dimostra che la storia di Hanno trae ispirazione, precipuamente, dalla novella Rosso Malpelo, mentre la cosiddetta cronaca familiare e aziendale ha tratto impulso vitale dai Malavoglia (e si arresta precisamente con eventi riconducubili alla chiusa dei Malavoglia).
Nella seconda parte del volume si analizzano certa simbologia cristologica verghiana, le varianti dei testi a stampa di Rosso Malpelo e il livello fonetico-sonoro della lingua dei Malavoglia. Sono anche ribattute punto per punto le obiezioni mosse dal critico Romano Luperini agli studi su Verga dell'autrice. Nella terza parte del volume si dimostra mediante un'analisi essoterica e un'analisi esoterica di numerosi testi di Ed è subito sera che - ben diversamente da quel che ha creduto perfino un sommo studioso come Gianfranco Contini - alla base della strutturazione espressiva della poesia quasimodiana fino al 1943 si trovano i testi sacri ebraico-cristiani e il Purgatorio di Dante
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