1,721,418 research outputs found
L'impresa agricola
Il lavoro esamina la vicenda storica dell'impresa agricola. La prima parte è dedicata all'esperienza giuridica che va dall'inizio del Novecento alla codificazione del 1942. Si esaminano le differenze tra "Materia agricola e materia commerciale" e la collocazione della "materia" agricoltura
nei progetti di riforma del codice di commercio, cosiderando la posizione della dottrina e le pressioni degli interessi politici ed economici. Si esaminano poi gli aspetti del protezionismo agricolo e la modernizzazione dell’agricoltura. L'analisi dei lavori preparatori riguarda il progetto «Asquini» di riforma del codice di commercio, fino
al libro del lavoro nel codice civile unificato. La seconda parte del lavoro riguarda la normativa italiana sull'impresa agricoal anteriore alla riforma del 2001: l’interpretazione dell’art. 2135 c.c. negli orientamenti della dottrina commercialistica ed agraristica. Le singolari «polarità» nel dibattito sull’’impresa agricola tra antiformalisti e formalisti (dalla negazione dell’esistenza «tecnica» dell’impresa agricola alla teorica del ciclo biologico), nonché la teoria
formalistica dell’impresa in generale e l’irrisolta contiguità/continuità tra proprietà ed impresa
in agricoltura. SI discute infine del fondamento dell’agrarietà e della ragionevolezza di una disciplina differenziata
tra impresa commerciale ed impresa agricola nella riflessione circa le scelte del
codice civile del 1942. SI considera la funzione promozionale e la funzione protezionistica della disciplina
codicistica sull’impresa agricola; l’evoluzione della nozione di agrarietà alla luce
della legislazione speciale e del diritto comunitario, con particolare riguardo alla multifunzionalità
delle strutture agricole. Si conclude nel senso dell’attuale primato della funzione promozionale
nella individuazione dell’agrarietà dell’impresa, verificando l'esistenza di una via «italiana» per il possibile avvento
di una disciplina privatistica unitaria dell’impresa e per la revisione del profilo dimensionale.
Si esamina in chiusura il dualismo tra statuto dell’impresa e statuto del soggetto imprenditore (dal
coltivatore diretto all’imprenditore agricolo professionale ed alla società agricola)
Novel synthesis of 4-carboxymethyl 5-alkyl/aryl oxazolidin-2-ones by rearrangement of 2-carboxymethyl 3-alkyl/aryl N-tert-butoxycarbonyl aziridines
(matrix presented) A two-step approach for the diastereoselective synthesis of 4-carboxymethyl 5-alkyl/aryl oxazolidin-2-ones is described, which proceeds via the intermediate formation of 2-carboxymethyl 3-alkyl/aryl N-tert-butoxycarbonyl (N-Boc) aziridines. By reaction of N-Boc β-amino methyl esters with LiHMDS and iodine, trans 2,3-disubstituted N-Boc aziridines are obtained with high stereoselectivities and yields. The final rearrangement to oxazolidin-2-ones is achieved by treatment with a catalytic amount of a Lewis acid and proceeds with high yield and complete regio- and stereoselectivity
Effetto del risanamento da virus su alcune caratteristiche morfo-fisiologiche e fogliari e vegeto-produttive rilevate nel 2007 su due cloni di Marzemino in due vigneti ed in vivaio
Effetto del risanamento da virus su alcune caratteristiche morfo-fisiologiche e fogliari e vegeto-produttive rilevate nel 2007 su due cloni di Marzemino in due vigneti ed in vivaio
Lung cancer and molecular testing in small biopsies versus cytology. The Logics of Worlds
The 8th Annual National Molecular Cytopathology Meeting, held in Naples, Italy, on December 2 to 3, 2019, addressed updates in diagnostic cytopathology and molecular classifications and specifically focused on lung cancer biomarker testing in cytology samples. Lung cancer continues to be the most commonly diagnosed noncutaneous malignancy in the world. In the majority of patients, lung cancers are frequently identified when they cannot be surgically accessed, and this leads to the use of cytology for a diagnosis and theragnostic testing. The meeting was an international forum for discussing new roles and updates for cytopathology in molecular testing as the basis for provoking new trends and novel approaches. The relevant literature is referenced. The significance of these updates for the practice of pathology in general is discussed
Principali parametri fogliari e quali-quantitativi rilevati nel 2007 su sette cloni di Marzemino a confronto in tre vigneti ed in vivaio
Harmonic analysis of the AC magnetic response on directionally solidified YBaCuO samples.
Animal Models of Human Pathology 2020
Studying in vivo the effects of new therapeutic approaches and compounds is necessary after in vitro research and before clinical trials. To this aim, animal models play an essential role in providing preclinical validation for efficacy and toxicity testing
Emerging role of miR-106b-25/miR-17-92 clusters in the control of transforming growth factor beta signaling
Inactivation of the transforming growth factor beta (TGFbeta) tumor suppressor pathway is a main step in the development of a variety of human tumors. The miR-106b-25 and miR-17-92 clusters are emerging as key modulators of TGFbeta signaling in gastrointestinal and other tumors, interfering with cell cycle arrest and apoptosis when overexpressed in cancer cells. Genetic ablation of these microRNAs (miRNAs) reveals their physiologic role in the control of liver and central nervous system apoptosis, supporting the notion that miRNA-based homeostatic mechanisms can be usurped by cancer cells to resist TGFbeta tumor suppression
CRITICITÀ DELL’ULTRAFILTRAZIONE APPLICATA ALLA POTABILIZZAZIONE DELL’ACQUA
PS13.26 - 490
CRITICITÀ DELL’ULTRAFILTRAZIONE APPLICATA
ALLA POTABILIZZAZIONE DELL’ACQUA
Vecchione A.*[1], Iannelli R.[2], Casini B.[1], Verani M.[3],
Ripari S.[2], Privitera G.[1], Carducci A.[3]
[1]Dipartimento di Patologia sperimentale BMIE, Università
di Pisa ~ Pisa [2]Dipartimento di Ingegneria civile,
Università di Pisa ~ PIsa [3]Dipartimento di Biologia, Università
di Pisa ~ Pisa
OBIETTIVI: Obiettivo di questo studio e stata la valutazione
dell’applicabilita dell’ultrafiltrazione come
unico trattamento per la potabilizzazione
dell’acqua su un impianto pilota dotato di membrane
MultiboreR, usato per il trattamento di acque
superficiali di classe A2.
METODI: L’impianto pilota prevede una prefiltrazione
(membrana da 200 μm), una ultrafiltrazione e
un controlavaggio (CIP: Cleaning In Place). La membrana
di ultrafiltrazione e costituita da fibre cave
parallele, ognuna con 7 tubi capillari di 0.7-0.8 mm
di diametro e pori di 0.02 μm. La membrana, dopo
prefiltrazione, e sottoposta a controlavaggio chimico
con 3 mg/L di HClO. L’impianto ha una portata di
3.5 m3/h ed e in grado di garantire
l’approvvigionamento di piccoli centri abitati.
L’analisi dei parametri di potabilita richiesti dal
D.Lgs 31/01 e stata condotta dal laboratorio dal
Gestore Unico d’Ambito; inoltre e stata effettuata
la ricerca di microrganismi tipici del biofouling, quali
Legionella spp. (norma ISO 11731) e Mycobacterium
spp. (Falkinham, 2000) e di indici di contaminazione
virale, quali i colifagi (norma ISO 10705) e il
genoma di adenovirus (Carducci, 2009).
RISULTATI: I parametri di potabilita valutati sono
risultati nella norma, ad eccezione di quelli microbiologici.
In particolare nell’acqua in uscita sono
state riscontrate elevate cariche microbiche totali e
la presenza di indicatori fecali, quali E. coli, Enterococcus
spp., spore di C. perfringens, oltre che di colifagi
e adenovirus. Cio mostra che l’effettiva capacita
di ritenzione della membrana non e quella attesa.
Inoltre le elevate concentrazioni di Legionella
spp. e Mycobacterium spp. riscontrate nel controlavaggio
indicano lo sviluppo di biofouling sulla
membrana, che ne riduce la performance.
L’incremento della concentrazione di HClO fino a 6
mg/L ha permesso di eliminare la contaminazione
da legionella e micobatteri, senza pero migliorare la
globale qualita microbiologica dell’acqua in uscita. I
livelli di DBP (disinfection by products) rilevati, in
particolare i trialometani, sono risultati sempre inferiori
al limite richiesto dalla norma.
CONCLUSIONI: Il trattamento delle acque destinate
al consumo umano con sistema ad ultrafiltrazione
puo offrire molti vantaggi, quali l’assenza di sottoprodotti
della disinfezione e il raggiungimento di
ottimi standard di qualita dell’acqua. Tuttavia una
corretta gestione dell’impianto e essenziale per evitare
il biofouling e la perdita di capacita filtrante,
con conseguente non idoneita dell’acqu
- …
