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    “Imperfetto perfettismo”: le riforme costituzionali nell’Italia del secondo dopoguerra. Intervista a Valerio Romitelli

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    Lo storico Valerio Romitelli, nell’intervista rilasciata a Diacronie. Studi di Storia contemporanea il 23 luglio 2016, presenta le sue valutazioni del dibattito sulle riforme costituzionali nel secondo dopoguerra. Partiti politici, organizzazioni e corpi intermedi della società e dell’economia sono al centro della sua analisi, attraverso la quale definisce una specifica visione dell’evoluzione degli assetti di potere nel percorso storico del nostro paeseIn the interview sent to Diacronie. Studi di Storia contemporanea on 23rd July 2016, the historian Valerio Romitelli presents their judgments about the debate about the constitutional reform after the Second World-War. Political parties, social and economic organizations are in the focus of his analysis, through which defines a specific vision of the evolution of the power structures in the history of our country

    “Imperfetto perfettismo”: le riforme costituzionali nell’Italia del secondo dopoguerra. Intervista a Valerio Romitelli

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    In the interview sent to Diacronie. Studi di Storia contemporanea on 23rd July 2016, the historian Valerio Romitelli presents their judgments about the debate about the constitutional reform after the Second World-War. Political parties, social and economic organizations are in the focus of his analysis, through which defines a specific vision of the evolution of the power structures in the history of our country

    Intervista a Valerio Romitelli

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    Lo storico Valerio Romitelli ripercorre alcuni momenti fondamentali dei rapporti tra politica, economica, cultura e società nel trentennio 1945-1973. Governance, democrazia progressiva, biopolitica, sono parte dei temi affrontati dallo storico nell’analisi dell’evoluzione delle sinistre europee in una delle fasi cruciali del XX secolo

    introduzione

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    Riflessione intorno al convegno "Ripensare gli anni Settanta" tenutosi il 27, 28, 29 settembre 2007 di cui il volume introdotto raccoglie alcuni interventi rivisti dagli autori. Le quatrro categorie di "mondo" , "politica", "linguaggio" e "soggettività" sono identificate come parole chiave particolarmente ricorrenti in tutti gli interventi, nonché decisive per un bilancio di quel che in positivo e in negativo resta ancora da meditare intorno a quel decennio

    Partigiani e partiti: due diverse passioni politiche

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    Impostazione di una rilettura critica della mitologia resistenziale. Abbozzo d'analisi delle due, diverse e contrastanti passioni politiche affermatesi tra il 1943 e il 1945 in Italia: quella delle bande partigiane e quella dei partiti, anzitutto di quello comunista, dopo la svolta di Salerno. Questa, presentata come una prospettiva capace di stimolare un nuovo interesse storiografico dei giovani per la Resistenza, come attestato da molti saggi contenuti nel volume e orientati appunto su detta prospettiva

    Politica e "movimenti" negli anni Settanta. Problematiche, categorie d'analisi e giudizi storiografici

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    Ad una rassegna critica delle impostazioni problematiche, delle analisi e dei giudizi della storiografia esistente in merito agli anni Settanta segue la proposta di una diversa angolatura per un ripensamento di quegli stessi anni. Parole chiave qui avanzate sono "vita intellettuale", "questione nazionale" e "passioni politiche

    L'oblò: i genitori del nido Abba

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    Il contributo è un rapporto dell'inchiesta condotta assieme ai coordinatori della cooperativa sociale gerente l'asilo Nido Abba di Bologna a proposito delle parole e del pensiero dei genitori dei bambini frequentanti tale nido. Tramite l'accurato reperimento e lo studio molto dettagliato di tali parole e pensiero emergono dei problemi assai diversi da quelli più evidenti e riconosciuti. In particolare viene indagato l'interesse dei genitori riguardo la vita dei loro figli nel nido. Già motivo di tensioni con la gestione della struttura, tale interesse opportunamente indagato secondo la metodologia dell'etnografia del pensiero si rivela fonte di una profonda, quanto in buona parte inevasa domanda di conoscenza riguardante questo primissimo momento di socialità che è la vita dei bambini nel nido

    Fashionable Foucault?

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    Starting from the consideration that today Michel Foucault's thought is “fashionable” in the more diverse fields of knowledge, the essay invites to rethink the work of the French philosophy. Focusing on a less known part of his writings, Romitelli explores the initial period of Foucault's production, in which History of Madness in the Classical Age of '61 is the main text, together with others among which there is The Order of Things of '66. This phase can be defined as a structuralist and antihumanist one. Addressing, then, the later works, Romitelli analyzes the relationship between thought and politics in Foucault, starting from the concept of «onthology of oneself». Finally, the author sees in this political Foucault the occasion for a politics centred on the present and turned towards renovation

    Fuori della società della conoscenza

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    La società della conoscenza è concetto pertinente a descrivere la tendenza principale della sociale contemporanea o è solo una nozione cognitivista comunque riduttiva e fuorviante? Il saggio si cimenta nel dimostrare che la seconda è l'opzione giusta, perlustrando origini storiche ed epistemologiche del cognitivismo, le sue varianti contemporanee, nonché le sue implicazioni politiche e sociali. Si analizza così come l'apologia della rivolzione informatica abbia comportato una radicale sottovalutazione dei problemi connessi all'imporsi dell'info-capitalismo, tra i quali la finanziarizzazione dell'economia e la divaricarsi delle differenze assolute tra ricchi e poveri. Problematica e metodo dell'"etnografia del pensiero" vengono quindi presentati come alternativa epistemologica e politica per la conoscenza della realtà sociale contemporanea, a partire dalle parole del pensiero dei governati. Sono così introdotti gli otto rapporti di inchiesta ( quattro condotte in Provincia di Bologna, su disabili, genitori di un nido, volontari, educatori; una sui lavoratori della STMicroelectronic del milanese; una sull'impreditoria in Burundi; due in Francia, sui giovanni delle Halles di Parigi e sui lavoratori di Metaleurop nei prssi di Lille ) che compongono il resto del volum
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