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    Convegno dal titolo "Oltre il visibile. L'audiovisivo sperimentale tra pellicola, video elettronico e bit digitali".

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    Il convegno, dedicato al tema costituito dalla produzione audiovisiva di tipo sperimentale, si è svolto a Ferrara il 9 ottobre 2009. Marco Teti ha esposto una relazione dal titolo "Il cinema futurista. Analisi dei film Thais e Velocità"

    Rassegna dal titolo "Francesco Misiano e i film della Mezrabpom. Impegno politico e pratica cinematografica nell'Europa centro-orientale degli anni Venti e Trenta".

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    Si tratta di una rassegna composta da quattro film, realizzata in collaborazione con la Cineteca della Calabria e dedicata al produttore italiano Francesco Misiano, una figura di rilievo nell'ambito del cinema sovietico e tedesco a cavallo degli anni Venti e Trenta

    Giornata di studi dal titolo "Il video in aula. Incroci fra videoarte e documentario di creazione".

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    La giornata di studi, dedicata al tema costituito dalla relazione riscontrabile tra la videoarte e il documentario di creazione, si è svolta a Ferrara il 12 ottobre 2012. Marco Teti ha esposto una relazione dal titolo "DocuArte. Da Godfrey Reggio a Banksy"

    Tecnologie, contenuti e linguaggi della videoarte digitale monocanale. Il caso The Scientist

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    Il saggio analizza la più recente produzione videoartista internazionale realizzata utilizzando il supporto digitale. Tale produzione adotta il sistema di proiezione monocanale

    Leggi di natura, prevedibilità, probabilità

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    Secondo una lunga tradizione, durata almeno fino alla metà dell’Ottocento, la scienza si è ispirata all’ideale deterministico, ossia alla tesi che i fenomeni sono regolati da leggi causali, conoscendo le quali è possibile tanto spiegare quanto la prevedere. Gli sviluppi delle scienze fra Otto e Novecento hanno messo in crisi il determinimo, e con esso lo stretto legame fra spiegazione e previsione, ponendo in primo piano la probabilità, strumento chiave per la previsione. Tuttavia, laddove non si disponga di leggi deterministiche, ma statistiche, tanto la spiegazione quanto la previsione divengono più problematiche. In generale, si può dire che l’accuratezza delle previsioni probabilistiche dipende dalla quantità e dalla qualità dell’informazione disponibile. Eventi derivanti dal concorso di molti fattori di diversa natura, a volte difficilmente quantificabili, come i terremoti e altri eventi calamitosi, presentano particolari problemi di prevedibilità. Agli aspetti problematici derivanti dalla complessità di questi fenomeni si aggiunge il fatto che la nozione di probabilità e il ragionamento probabilistico sono in generale poco conosciuti nel nostro Paese, dove la mentalità più diffusa è tuttora in termini di aut aut. La nozione di probabilità non ha un significato univoco, e questo ha alimentato scuole di pensiero che ne danno diverse interpretazioni, che a loro volta stanno alla base di varie metodologie statistiche. I diversi modi di concepire la probabilità, così come i diversi metodi della statistica, presuppongono assunzioni, la cui applicabilità al problema oggetto di studio andrebbe sempre vagliata con grande attenzione. La bontà delle previsioni, e delle decisioni prese in base a queste, dipende tanto dalla completezza dell’informazione presa in considerazione, quanto da un responsabile uso delle metodologie adottate

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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