1,720,987 research outputs found

    Siti e riserve reali in Campania. Sguardi su un patrimonio a rischio, Cratèra Edizioni S.r.l.s., Napoli 2024

    No full text
    Il volume illustra i primi esiti della ricerca Siti e riserve reali in Campania. Conoscenza, restauro e valorizzazione di un paesaggio storico sviluppata nell’ambito del Programma per il Finanziamento della Ricerca di Ateneo (FRA) 2020 dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. A partire da una ricognizione dell’attuale consistenza dei siti reali, degli edifici, dei giardini, dei parchi e dei boschi, si approfondiscono non soltanto i casi più noti, ma anche il patrimonio costruito diffuso, caratterizzato da un insieme di opere secondarie, come fabbriche e infrastrutture a servizio dei casini e delle tenute di caccia. I siti reali, frutto del lavoro di architetti più o meno noti, costituiscono difatti la testimonianza di diverse culture della storia e la sedimentazione di varie tecniche costruttive e materiali, nonché di tipi e forme architettoniche spesso tra loro differenti. Si tratta di un patrimonio costruito all’interno di una rete di infrastrutture che talvolta si è adattato al contesto naturale nel quale si è inserito, talaltra ha generato un significativo e innovativo sviluppo territoriale. Oggi, le modifiche d’uso, l’abbandono, la decontestualizzazione rispetto al contesto paesaggistico in cui erano sorte, espone tali architetture a plurimi fattori di rischio che ne minano la conservazione. Il lavoro di documentazione condotto nel volume restituisce un quadro conoscitivo aggiornato e prefigura strategie per il restauro e la messa in rete del sistema territoriale dei siti reali campani

    L'oltrepassamemto della soglia nelle architetture di MvdR

    No full text
    Il testo indaga le molteplici declinazioni del tema della soglia, assunto in accordo con la formulazione heideggeriana come tramezzo tra ápeiron e péras, nelle architetture di Mies van der Rohe attraverso la descrizione di alcuni suoi noti progetti. Il proposito è quello di mostrare come, a partire dagli esordi espressionisti, la sua ricerca distilli e chiarifichi sempre di più la natura di questo spazio liminare, quasi assente tra l’interno domestico e l’esterno naturale. Il processo di progressivo oltrepassamento della soglia che inizia con il padiglione di Barcellona e nella casa Tugendhat e coi progetti di case a patio e in particolare nella casa a tre corti del 1934 si compirà nella stagione americana con casa Farnsworth, nella casa 50x50 e in casa Resor per poi magnificarsi negli edifici collettivi dalla Convention Hall alla Crown Hall alla Cappella dell’IIT sino alla ricapitolazione della Neue Nationalgalerie di Berlino che elenca i differenti modi di soglia sondati nei progetti precedenti

    On the threshold of being no more I succeed in being another

    No full text
    Una carriera di frontiera. Come l’architettura è di frontiera. Tra l’esattezza del conteggio matematico e l’intuizione alla base del progetto. Tra le discipline, comprese in questa parola (dal design al paesaggio, attraversando edifici pubblici e privati, dentro e fuori, nel vicinissimo del dettaglio e nell’insieme della costruzione, nella sua strada, nel suo quartiere, nella sua città), o sue sorelle (come le altre arti) e complementari (ingegneristiche o umane, la sociologia o la psicologia). Come si declina una disciplina di frontiera in un contesto di frontiera, nell'indeterminatezza di un futuro sospeso da un’incertezza di lungo corso? Cosa rende specifica, l’attività di ricerca e di didattica svolta in queste condizioni? Che frutti porta, nella consapevolezza di un ulteriore frontiera, tra gli atteggiamenti di successive generazioni e modi diversi di intendere e pesare didattica e ricerca, nel loro rapporto ineludibile e complesso, strumento e sperimentazione reciproca? Si traduce forse nella forma sintetica di un progetto, didattico o professionale, mai sviluppato senza relazioni, ma sempre nel rapporto con mondi altri, complementari o differenti. Un progetto capace di prefigurare un modo di ricerca altro che metta a sistema competenze, facce diverse e complementari, cercando di sciogliere ed evolvere tensioni nella forma sintetica dell’architettura. Un atteggiamento di sintesi, che nel recupero dell’edilizia residenziale pubblica chiama a raccolta la capacità di lettura dell’identità del costruito del restauro, di comprensione degli abitanti della sociologia e delle scienze umane, di miglioramento tecnologico e sostenibilità dell’ingegneria e delle discipline tecnologiche. Un atteggiamento che si trasferisce anche a ricerche di ampia portata e finanziate, in cui il contributo singolo acquisisce valore se integrato ad altri, portando a maggiore ampiezza di vedute e articolazione degli studi, capace di comporre la frammentarietà estrema dei contributi specialistici
    corecore