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On Multiple Modernities and Global Society
A critical analisys of max Weber's theory of modernity; the critique of this theory from K. Pomeranz and J.Goody; and the prosecution of Weberian comparative methodology in S. N. Eisenstadt and his theory on multiple modernities
Introduction
The Introduction exoplain the relationship between global society, cosmopolitanism human rights and civilisations. Every civilisation propose a proper idea idea of what is the humanity. In contemporary societies this different visions are in dialogue and in conflict
Vivere il sociale, pensare il globale. Saggi in onore di Vittorio Cotesta
Come è cambiato il mondo! Come un mantra, questa affermazione ci è troppo spesso propinata da decisori e personale politico, diffusa dai media e ripetuta dalla gente comune. Questo libro ha voluto trasformarla in interrogativo e affidare la risposta a chi scrutando i profondi cambiamenti all’opera nelle società contemporanee ha trovato nel pensiero di Vittorio Cotesta una fucina di idee, spunti e riflessioni per aguzzare lo sguardo.
La grande diversità dei temi affrontati nei saggi scritti in onore di Vittorio Cotesta, nel solco di quelli da lui trattati nella sua lunga carriera, mostra a chi intende vivere la sociologia come vocazione che non vi sono scorciatoie per capire il complesso mondo in cui viviamo e che i migliori risultati si ottengono quanto più gli interessi coltivati spaziano da un’epoca all’altra, da una disciplina all’altra, da un autore all’altro. La raccolta di questi testi è dunque un omaggio, nel duplice significato della parola, insieme atto dovuto di ammirazione per chi tanto ha dato alla sociologia in Italia e all’estero, ma anche dono offerto a chi voglia conoscere meglio e da altre angolature l’uomo Cotesta, la sua storia e le sue battaglie, lo studioso, la sua opera, il suo impegno
Vivere il sociale, pensare il globale. Saggi in onore di Vittorio Cotesta
La dinamica delle scienze umane si sviluppa frazionandosi in settori che analizzano, da diverse angolature, la complessa specificità del fenomeno. Nella storia queste specializzazioni sono diventate necessarie per separare le prospettive ed individuare logiche e linguaggi che potrebbero spiegarlo. L’osservazione, l’ascolto e lo studio dell’avventura umana si è col tempo sedimentata in concezioni, teorie, categorie e una molteplicità di speculazioni proprie ad ogni disciplina.
La riduzione del panorama che opera la scienza non è però un traguardo, ma solo un momento di transito verso la successiva ricomposizione della complessità. Lo studio dovrà poi superare gli steccati delle singole scienze e arricchirsi degli altri punti di vista, perché l’elemento che contraddistingue le scienze è la continua ricerca empirica.
Come procedere allora se si vuole analizzare il fenomeno del potere? Qual è la scienza che le è propria? O detto altrimenti, qual è la disciplina che dovrebbe condurre lo studio? Da quale prospettiva analizzarlo? Quale intenzionalità guida la ricerca? Non è facile capire da quale prospettiva può essere studiato il cristallizzarsi del potere nel comportamento, nella formalità dei gesti, nelle gestualità del corpo attraversato dal fatto sociale della proskýnesis, della prosternazione.
Cotesta accetta il rischio. Da sociologo, ma anche da filosofo, s’impegna su un argomento che lui stesso valuta ‘insolito’. Non solo perché distante dalle sue precedenti pubblicazioni, ma pure perché fuori dai soliti canoni degli studiosi. La tematica, anche se ‘insolita’, lo ha in realtà accompagnato nel corso degli anni. Cotesta la chiama una ‘indignazione lontana’ che trasformerà radicalmente la sua vita. Alla base vi è un atto di ribellione contro ogni destino irrevocabile a cui, si presume, nessuno può sfuggire. Questa costituzione primaria è l’impulso promotore della sua opera, poi sublimato in lotta contro l’oppressione e il potere. Si parte allora da un vissuto personale e chi conosce l’autore sa quanto sia presente in lui l’insofferenza contro ogni forma di arroganza e sottomissione. Per questo motivo la piccola indagine sulla regalità divina nelle civiltà euroasiatiche, costruita lungo gli anni, è forse, tra le sue opere, quella più segnata dalla biografia
Eurogames. Scenari per il futuro dell’Europa
In the last few years a growing feeling of estrangement has become noticeable among the peoples of Europe towards the EU. Research projects (such as the ‘Debomy Report’ and the Eurobarometer) highlight a negative, or at least a non-positive, perception of the European Union by citizens of member states. This negative view has recently been strengthened by the nomination of political personalities of inadequate standing as President of the Union, as High Commissioner for Foreign Policy and as members of the Commission.The negative representations of the European Union are the starting point in the construction of the future scenarios of Europe put forward by the author. Imagining four strategic moves (one constructed on the perception of European peoples; two on hypothesis set forth by scholars; another one – Turkey’s request of adhesion to the EU – already present in Europe’s agenda), the author analyzes the possible consequences for Europe and for its role in a globalized world. The first move is the exit of the UK from the Union and its adhesion to the United States; the second is the adhesion of Russia to the European Union; the third the adhesion of Turkey; the forth the adhesion of Maghrebian countries to the Union. Each move determines new scenarios for Europe as well as for the global context. According to the author, imagining such scenarios is a useful way of reasoning on the future role of Europe and try to recover the true meaning of the European project, as imagined by its founding fathers, thus reacting against the neo-nationalistic insurgence which is taking Europe towards its own catastrophe.In questi anni da più parti viene osservato un crescente distacco tra le popolazioni europee e l’Unione. Le ricerche (in particolare il Rapporto Debomy e le indagini Eurobarometro) mettono in luce percezioni negative o comunque non positive dell’Unione Europea da parte dei cittadini dei suoi paesi membri. Questa percezione negativa è stata di recente rafforzata dalle nomine di personaggi politici di scarsa caratura a Presidente dell’Unione, ad Alto rappresentante per la politica estera e a membri della Commissione.Le rappresentazioni negative dell’Unione Europea sono il punto di partenza della costruzione degli scenari futuri dell’Europa proposti dall’autore. Immaginando quattro mosse strategiche (una costruita sulle percezioni delle popolazioni europee; due su ipotesi avanzate da studiosi; un’altra – la domanda da adesione della Turchia –- già in agenda della UE) l’autore analizza le conseguenze possibili (gli scenari) per l’Europa e il suo ruolo nel mondo globale.La prima mossa è l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e la sua adesione agli Stati Uniti d’America; la seconda è l’adesione della Russia all’Unione Europea; la terza è l’adesione della Turchia; la quarta l’adesione all’Unione dei paesi del Magreb. Ogni mossa determina scenari nuovi, sia in Europa, sia nel contesto geopolitico mondiale.Immaginare questi scenari è secondo l’autore un modo per pensare al futuro dell’Europa e cercare di recuperare il senso del progetto per l’Europa dei suoi padri fondatori e per reagire alla china neonazionalistica che sta portando l’Unione verso la catastrofe
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