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I TA C A APPLICAZIONE CRITICA DEL PROTOCOLLO PER LA VALUTAZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA E AMBIENTALE DEGLI EDIFICI CASI DI STUDIO IN EDILIZIA RESIDENZIALE E TERZIARIA
In questo volume viene affrontato, in maniera organica e facilmente fruibile, il tema della certificazione ambientale degli edifici, che è oggigiorno di grande attualità sia sul fronte della ricerca che su quello della vita economica del paese. L’opportunità e l’esigenza di promuovere una certificazione ambientale degli edifici nasce dall’idea di voler completare la
certificazione energetica, oggi obbligatoria, con una di tipo ambientale, volontaria e complementare, che affronta problematiche legate all’impatto ambientale e alla qualità degli
edifici. Il futuro del mondo delle costruzioni si gioca sui temi legati alla sostenibilità. La capacità di rispondere efficacemente alle sfide ambientali, sociali ed economiche dei prossimi anni peserà in modo determinante su tutti gli addetti ai lavori, che avranno pertanto bisogno di adeguarsi ai nuovi paradigmi di sviluppo
Sistemi tecnologici per edifici a energia quasi zero
Il presente volume esamina e analizza il tema, di grande attualità sia sul fronte della ricerca che su quello delle metodologie di progettazione architettonica, degli edifici «a energia quasi zero», ovvero delle costruzioni edilizie di nuova concezione realizzate con un compounds di materiali e di tecnologie ad altissima prestazione, la cui principale caratteristica consiste nel fabbisogno energetico molto basso, o quasi nullo e, peraltro, coperto in misura molto significativa da energia proveniente da fonti rinnovabili, prodotta all'interno del confine del sistema. Il settore dell’edilizia rappresenta, oggi, un settore strategico su cui intervenire ed operare in quanto lo stesso è responsabile del consumo del 40% di energia e di risorse naturali a livello mondiale e, al contempo, contribuisce per circa il 25% alle emissioni globali di CO2 in atmosfera. Le proiezioni di crescita degli agglomerati edilizi urbani, secondo le previsioni del World Urbanization Prospects, portano a stimare che nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città per raggiungere il 70% nel 2050. Tali dati permettono di comprendere facilmente l’influenza diretta sulla quotidianità che ricoprono l’edilizia civile, l’insieme delle tecniche edilizie e delle conoscenze, finalizzate alla progettazione e realizzazione di edifici e le costruzioni destinate all'uso residenziale. In risposta alla problematica dell’elevato impatto degli edifici sui consumi energetici globali e sull’emissione di gas serra, l’Unione Europea ha emanato la Direttiva 2010/31/CE sull’efficienza energetica negli edifici che promuove il ruolo esemplare del settore pubblico imponendo dal 2018 che tutti gli immobili pubblici dovranno essere ad energia quasi zero, mentre, dal 2021 tale l’obbligo dovrà essere esteso a tutte le costruzioni. Va però sottolineato che dal 2005 il settore delle costruzioni, con l’emanazione del D. Lgs 192/2005, ha subito una dinamica impressionante di innovazioni legislative che hanno portato a progettare e realizzare edifici con livelli di efficienza energetica impensabili fino a pochi anni fa. Tuttavia, mentre il settore sta ancora adeguando la propria operatività alle nuove disposizioni legislative, il nuovo Decreto legge n. 63/2013 ha già tracciato una ulteriore sfida, imponendo che, dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione, occupati da pubbliche amministrazioni, compresi gli edifici scolastici, dovranno essere edifici a energia quasi zero, e che dal 2021 tale prescrizione verrà estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione. Si tratta di novità rilevantissime, ancora tutte da esplorare, legate da un unico comune denominatore ovvero la sostenibilità ambientale degli edifici, tema sul quale si gioca il futuro del mondo delle costruzioni. La capacità di rispondere efficacemente alle sfide ambientali, sociali ed economiche dei prossimi anni peserà, in modo determinante, su tutti gli addetti ai lavori che avranno bisogno di adeguarsi ai nuovi paradigmi di sviluppo. Se è pur vero che il mercato comincia ad offrire i cosiddetti edifici a Zero Energy, la realtà dimostra, invece, che tali esperienze sono ancora molto contenute, in quanto, ad oggi, non si è ancora arrivati ad una definizione chiara e condivisa di Zero Energy Buildings. In effetti, le possibili interpretazioni sul tema sono ancora molte (interazione con la rete elettrica, tipologia di energia considerata nel bilancio, confini del sistema considerato nel bilancio, etc) ed il supporto interpretativo offerto dagli attuali riferimenti normativi è piuttosto scarso. Nell’incerto contesto sopra descritto, Il presente volume, soffermandosi compiutamente sull’impiego di alcune metodologie costruttive e tecnologie impiantistiche mature, che possono essere impiegate per progettare e realizzare un edificio a quasi zero energia, si pone come punto di partenza, per arrivare a progettare gli edifici con maggiore consapevolezza e coinvolgimento. Il volume è ricco di spunti, stimoli, opinioni ed esercizi operativi ad uso sia degli studenti sia dei professionisti, che aiutano l’interlocutore ad acquisire una maggior cognizione del settore. Il presente lavoro di ricerca è frutto di un’intensa attività di indagine ed approfondimento che vede da tempo gli autori impegnati nelle tematiche dell’innovazione e della sostenibilità, anche nella prospettiva del trasferimento dei loro risultati al mondo produttivo. Per la completezza ed il grado di approfondimento dei temi trattati, ne emerge un volume unico, sistematico ed aggiornato per la parte relativa alle conoscenze sulla sostenibilità degli edifici, senz’altro una guida utile per gli operatori del settore, mentre, per il taglio espositivo adottato dagli autori, il volume può risultare di interesse anche per quei professionisti che, pur non operando direttamente nel settore, si vogliono accostare ad una tematica interessante, ma complessa, quale la sostenibilità ambientale degli edifici ad energia zero
L'analisi del ciclo di vita degli edifici, metodi, strumenti, casi di studio
LCA utile per identificare le problematicità ambientali di un bene o servizio e per comparare soluzioni tecniche
alternative. I pregi principali dell’analisi di ciclo di vita risiedono nell’analizzare il prodotto nella sua complessità
di sistema, dalla culla alla tomba, e per un set molto ampio di indicatori ambientali. Ciò consente
di ottimizzare i sistemi analizzati individuando i possibili trade-off ed evitando semplici spostamenti di
problema da una fase all’altra del ciclo di vita o da un impatto all’altro, cosa che invece può accadere
quando si effettuano analisi parziali. Un famoso studio commissionato dalla Commissione Europea, EIPRO1, relativo alla quantificazione
degli impatti ambientali dei prodotti, ha identificato il settore residenziale come uno dei tre principali responsabili
degli impatti ambientali dei consumi europei, insieme a quello dei trasporti privati e al settore
cibo e bevande. Questo studio, uno dei primi ad adottare una prospettiva di consumo, ha dimostrato
la necessità di affrontare in modo prioritario la questione di una riduzione dell’impatto ambientale della
costruzione, uso e fine vita degli edifici, che, secondo le diverse categorie di impatto analizzate, contribuisce
per il 20-35% all’impatto di tutti i prodotti in Europa. Ad esso è seguito, sempre commissionato
dalla Commissione Europea, lo studio IMPRO-Building2 che ha analizzato le opportunità di miglioramento
disponibili, effettuandone anche una valutazione costi-benefici. L’Unione Europea ha perciò definito
un quadro normativo e di strumenti di politiche industriali finalizzati a ridurre l’impatto del settore residenziale: per rende disponibile ai lettori un quadro razionale e
completo dell’applicazione dell’analisi del ciclo di vita agli edifici
L’ANALISI DI CICLO DI VITA DEGLI EDIFICI - Metodi, strumenti, casi di studio
Le metodologie che implementano l’Analisi di Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment, LCA), codificate a livello internazionale dalle ISO 14040 e 14044, rappresentano senza dubbio un potente strumento per compiere un’accurata valutazione ambientale di un prodotto o un sistema, con un approccio cosiddetto “dalla culla alla tomba”, che tenga conto pertanto di molteplici aspetti, dall’estrazione delle materie prime, agli impatti durante tutta la vita utile del prodotto, fino allo smaltimento dello stesso a fine vita. Le procedure LCA sono tuttavia ancora poco applicate, almeno nel nostro paese, ai “prodotti “ dell’industria delle costruzioni, ossia ai sistemi edilizi, sia per la complessità delle metodologie che per la reperibilità dei dati.
Il volume, che nasce dalla collaborazione di diversi esperti universitari, si propone come una guida chiara e documentata alle metodologie, agli strumenti e alle applicazioni dell’analisi di ciclo di vita agli edifici.
Dopo un’analisi iniziale del contesto, il volume discute il legame tra materiali edilizi e sostenibilità, presenta i principali metodi per le valutazioni di sostenibilità degli edifici e illustra metodi e strumenti per condurre una LCA completa di un edificio, sia esso di progetto che esistente. Il volume è completato da una ricca carrellata di casi di studio di LCA di edifici di varie tipologie, che scaturisce dall’estesa esperienza degli autori, condotta anche nell’ambito di un importante progetto di ricerca nazionale.
Il volume è rivolto principalmente a progettisti (ingegneri e architetti), costruttori e tecnici degli enti pubblici interessati alle tematiche relative all’analisi di ciclo di vita, applicata al settore degli edifici e dell’industria delle costruzioni; può risultare un utile approfondimento, rispetto alle nozioni normalmente impartite nei corsi universitari, per gli studenti di Architettura, Ingegneria Civile e per l’Ambiente e il Territorio
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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