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    Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura e architettura: 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo

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    Dati tecnici mostra "Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura e architettura. 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo". Luogo:Ex-Refettorio di Santa Maria Novella, Piazza della Stazione 6, Firenze. Data: 13 aprile 2019 – 26 maggio 2019. Promotore:Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Leonardo Ricci in collaborazione con Comune di Firenze, DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma, Fondazione Giovanni Michelucci, Fondazione Architetti Firenze. A cura di: Ugo Dattilo, Maria Clara Ghia, Clementina Ricci. Direzione e coordinamento generale: Andrea Aleardi. Direzione scientifica:Maria Clara Ghia. Comitato scientifico: Aldo Colonetti, Claudia Conforti, Antonella Greco, Giovanni Leoni, Giovanna Uzzani. Direzione e coordinamento gruppo di ricerca: Clementina Ricci. Gruppo di ricerca: Loreno Arboritanza, Pietro Carafa, Ilaria Cattabriga, Anna Ghiraldini, Margherita Monica. Selezione e sviluppo testi: Maria Clara Ghia. Selezione documenti d’archivio: Maria Clara Ghia, Ilaria Cattabriga, Pietro Carafa Ricerca e Selezione materiali e immagini d’archivio e Editing: Pietro Carafa. Allestimento: Studio di Architettura Eutropia Architettura.In occasione del centenario dalla nascita di Leonardo Ricci, personalità di spicco nel panorama architettonico italiano del Secondo Dopoguerra, l’ex Refettorio di Santa Maria Novella a Firenze ospita dal 12 aprile al 26 maggio 2019 la mostra "LEONARDO RICCI 100. Scrittura, pittura e architettura: 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo". Insieme ai materiali d’archivio dello CSAC di Parma, sono esposti per la prima volta i lavori conservati nella casa-studio dell’architetto a Monterinaldi. La mostra, curata da Maria Clara Ghia, Ugo Dattilo e Clementina Ricci, ha l’obiettivo di presentare la figura di Leonardo Ricci in maniera libera e asistematica, con un chiaro taglio interdisciplinare. A guidare il visitatore saranno stralci di "Anonimo del XX Secolo", libro di respiro esistenzialista scritto da Ricci negli Stati Uniti nel 1957, “non un libro dotto per specializzati ma aperto a tutti”, come lo definiva il suo autore. “Il mio desiderio -scriveva- era quello di trattare alcuni argomenti strettamente connessi alla mia sfera di attività che si svolge principalmente nel campo dell’urbanistica e dell’architettura, ma in maniera non specifica”

    Earth City

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    La Città-Terra o Earth City è un modello di architettura-città ovvero l’esemplificazione di un modello megastrutturale che incarna tutti i temi progettuali affrontati da Leonardo Ricci nel corso di una vita dedicata all’architettura, un modello ideale elaborato dall’architetto parallelamente nel corso della propria attività didattica presso alcune delle più illustri università americane e presso la Facoltà di architettura di Firenze negli anni sessanta. In Italia in particolare lo studio progettuale per la Città-Terra viene portato avanti a seguito dell’alluvione che colpì Firenze nel 1966: i danni subiti dalla città infatti fornirono all’architetto gli spunti per pensare ad una città che rinasce da ciò che resta del tutto rinnovata e proprio le idee rivoluzionarie di Leonardo Ricci andranno ad influenzare il lavoro dei gruppi di architettura radicale italiana della generazione successiva. Ricci inizia un intenso scambio con gli Stati Uniti nel 1952 che si intensifica nel 1959, quando il Preside della Scuola di Architettura del Massachussets Institute of Technology (Cambridge, Massachussets), il professore e architetto italiano naturalizzato negli Stati Uniti Pietro Belluschi lo convoca, insieme ad altri studiosi, artisti e progettisti italiani di fama internazionale come Kenzo Tange, Lewis Mumford e Paul Nelson, e successivamente Pierluigi Nervi, Ernesto Nathan Rogers, Gillo Dorfles e Mirko Balsadella, come visiting professor per tenere un corso in Urban Design. Sono gli anni in cui Pietro Belluschi pensa di fondare insieme ai più brillanti studiosi sul tema nuove teorie “radical visual” per rivitalizzare il campo dell’architettura e della scienza in generale dopo la crisi del movimento moderno, le stesse che daranno vita ad una collana diretta da Kepes intitolata “The Man-Made Object”, la quale a sua volta farà nascere in Gyorgy Keepes l’idea di fondare il CAVS (Center for Advanced Visual Studies) al M.I.T. nel 1967. Per Leonardo Ricci i contatti con gli Stati Uniti saranno fondamentali perchè segneranno un punto di di compimento e di svolta per la sua ricerca in campo architettonico e urbanistico, urbatettonico per usare le sue parole. Nonostante i progetti elaborati con gli studenti prima presso MIT, poi Penn State University, University of Florida e Kentucky University siano utopici da un lato dall’altro invece dimostrano una grande concretezza e come l’architetto riesca nell’intento di riunire tutti i temi progettuali a lui cari e a lungo studiati nel corso di una intera attività professionale e didattica. Sono progetti che portano in sé i propositi del progetto dello spazio comunitario portato alla scala territoriale e quindi sono connotati da una forte spinta a soddisfare esigenze sociali in continuo cambiamento facendo leva sulle teorie megastrutturali emergenti proprio in quegli anni negli Stati Uniti

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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