1,356,539 research outputs found

    Introduzione

    No full text
    Vincenzo Scamozzi (Vicenza 1548 - Venezia 1616) occupa un posto di rilievo nel quadro complesso e articolato della cultura italiana del tardo Cinquecento. Per lungo tempo rimasto nell’ombra di Andrea Palladio le cui opere incompiute è sovente incaricato di portare a termine, Scamozzi ha costruito nel tempo una propria idea di architettura - insieme posizione teorica e pratica progettuale - autonoma e distaccata. Ha preso progressivamente le distanze dall’eredità di Palladio, per definire un punto di vista personale e ambizioso, intransigente e teoricamente fondato, che aspira alla definizione di una scienza d’architettura. Nel corso del 2016, quarto centenario della morte di Vincenzo Scamozzi si sono svolti numerosi incontri e convegni dedicati a ricordarne e ridiscuterne l’opera. Tra questi un importante colloquio di studi è stato organizzato a Sabbioneta nello straordinario spazio del Teatro all’antica, una delle opere più significative di Scamozzi. Il colloquio Omaggio a Scamozzi nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Sabbioneta e il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, ha coinvolto studiosi italiani e internazionali appartenenti a diversi ambiti disciplinari, della storia dell’arte e dell’architettura e del progetto. La volontà di mettere a confronto i differenti punti di vista dello storico e del progettista appartiene ad una tradizione italiana di intendere l’architettura che il Polo di Mantova del Politecnico di Milano intende fare propria e portare avanti. La ricerca che ha avuto origine dal convegno Omaggio a Scamozzi, e che viene presentata ora in questo volume, è organizzata in due parti distinte ma legate da una tensione e un’attenzione comune ai temi della storia e alla loro attualità e necessità nel discorso d’architettura

    Il ruolo degli uccelli urbani nell'igiene urbana veterinaria in Italia

    No full text
    Allo scopo di valutare se il controllo delle popolazioni ornitiche possa rientrare nei compiti della Sanità Pubblica Veterinaria in Italia, vengono presi in considerazione gli aspetti positivi e negativi della coesistenza uomo/uccelli in città, partendo da un excursus storico per arrivare a considerazioni sulla normativa vigente e sui possibili interventi di gestione e di controll

    Neurological manifestations in autoinflammatory diseases

    No full text
    Autoinflammatory diseases (AIDs) are a distinct group of diseases characterised by a dysregulation of the innate immune response leading to systemic inflammation. The clinical spectrum of these conditions is extremely variable and possibly every system and tissue can be involved, including the central nervous system (CNS). Indeed, neurological manifestations may dominate the clinical picture from disease onset in some rare conditions. However, the involvement of the CNS in AIDs is not a disease in itself, but represents a rare complication which is consequent to a systemic or local immune response, mainly involving cells of the innate immunity. This review will describe neurological manifestations associated with AIDs, including: chronic aseptic meningitis and brain atrophy, sensorineural hearing loss, early-onset haemorrhagic and ischaemic strokes, mental retardation, cerebellitis, and ataxia, and severe encephalopathy with brain calcifications

    Multipotent mesenchymal stromal cells for autoimmune diseases : teaching new dogs old tricks

    No full text
    MSCs, otherwise known as multipotent mesenchymal stromal cells, are being examined for the treatment of autoimmune disease (AD) on the basis of their in vitro antiproliferative properties, efficacy in animal models, apparent low acute toxicity and the early positive anecdotal outcomes in human acute GVHD. Phase I/II clinical trials are underway in Crohn's disease and multiple sclerosis (MS) and are being planned for systemic lupus erythematosus (SLE), systemic sclerosis (SSc), systemic vasculitis and other AD. Open issues include patient selection, disease stage and activity, MSC source and expansion and long-term safety. Multidisciplinary groups are collaborating to ensure maximal use of available resources to establish the place, if any, of MSC in the treatment of AD

    Creazione artistica e utopia negli Uccelli di Aristofane

    No full text
    Riflessione sulla storia della ricezione degli Uccelli di Aristofane da Schlegel a Pippo Delbono nel quadro delle poetiche degli autori di teatro che ne riprendono il testo per le messe in scena contemporanee

    Borrelia spp. e tick-borne encephalitis virus in zecche prelevate da uccelli migratori in Nord-Est Italia

    No full text
    Il presente progetto di tesi tratta il ruolo degli uccelli migratori nella diffusione delle zecche e nella disseminazione dei patogeni ad esse associati, nel Nord-Est Italia. In questa zona infatti, ed in particolare in Friuli Venezia Giulia, le malattie zoonosiche trasmesse da zecche hanno assunto importanza crescente, dal momento che si riscontrano frequentemente casi di malattia dovuta a TBDs nell’uomo. Si è deciso di indagare due agenti infettivi trasmessi da zecche, ovvero Borrelia spp. e tick-borne encephalitis virus, responsabili rispettivamente della malattia di Lyme e dell’encefalite virale da zecche, che sono entrambe malattie endemiche in Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo era quello di capire se, e in che termini, gli uccelli migratori possano effettivamente contribuire all’epidemiologia di questi due patogeni. Le zecche sono state prelevate dalle specie avicole migratorie durante le procedure di inanellamento svolte nella stazione Malga Confin, situata nelle Prealpi Giulie, tra settembre e novembre del 2019 e del 2020; questo periodo corrisponde al passaggio autunnale degli uccelli migratori intrapaleartici che seguono la rotta europea Nord-Est Sud-Ovest, in direzione Sud-Ovest. Le zecche sono state poi identificate morfologicamente allo stereomicroscopio e microscopio. La ricerca di Borrelia spp. e TBEV è stata realizzata con metodiche biomolecolari di real-time PCR e PCR. Durante l’inanellamento di 3414 esemplari totali, sono state prelevate ed in un secondo momento analizzate 209 zecche albergate da 88 uccelli, appartenenti a 8 specie migratorie diverse; tutte le zecche appartenevano alla specie I. ricinus, eccetto una I. frontalis prelevata da un pettirosso (Erithacus rubecula) e una I. acuminatus prelevata da un tordo sassello (Turdus iliacus). I risultati hanno evidenziato come gli uccelli migratori siano generalmente poco infestati dalle zecche (2,58%), ma quasi la metà di esse (48,8%) siano positive a Borrelia spp. Gli uccelli del genere Turdus (Turdus merula, Turdus iliacus e Turdus philomelos) sono risultati i più infestati e quelli che albergano la maggior parte delle zecche positive. Il sequenziamento di Borrelia spp. ha identificato 4 genospecie: la più prevalente è B. garinii, specie neurotropa classificata dall’ECDC come una delle principali responsabili di borreliosi di Lyme nell’uomo, seguita da B. valaisiana, B. afzelii e B. miyamotoi. Non sono state invece evidenziate positività per il TBEV. Il confronto di questi risultati con quelli riportati in letteratura ha permesso di sviluppare alcune considerazioni sul ruolo epidemiologico delle varie specie di uccelli migratori e sulla loro capacità di diffusione degli agenti infettivi indagati, sia a livello dell’area del campionamento, sia a livello più ampio, in relazione all’arco alpino e ai paesi europei attraversati dalla stessa rotta migratoria.openPer ulteriori informazioni contattare la Biblioteca di Agripolis al seguente indirizzo: [email protected]

    Sabbioneta, Teatro all'Antica. Onmaggio a Scamozzi

    No full text
    Vincenzo Scamozzi (Vicenza 1548 - Venezia 1616) occupa un posto di rilievo nel quadro complesso e articolato della cultura italiana del tardo Cinquecento. Per lungo tempo rimasto nell’ombra di Andrea Palladio, suo più anziano e illustre concittadino, le cui opere incompiute è sovente incaricato di portare a termine, Scamozzi ha costruito nel tempo una propria idea di architettura - insieme posizione teorica e pratica progettuale - autonoma e distaccata. Ha preso progressivamente le distanze dall’eredità di Palladio, per definire un punto di vista personale e ambizioso, intransigente e teoricamente fondato, che aspira alla definizione di una scienza d’architettura. Il volume, è organizzato in due parti distinte ma legate da una tensione e un’attenzione comune ai temi della storia e alla loro attualità e necessità nel discorso d’architettura. La prima, intitolata “Scamozzi e il suo tempo”, raccoglie il punto di vista di sette storici che appartengono al dibattito italiano e internazionale, tra i quali: Aurora Scotti, John Pinto, Andrew Hopkins, Monica Resmini, Stefano Mazzoni, Carlo Togliani. I loro testi aprono un’ampia riflessione sul pensiero e sulle opere di Vicenzo Scamozzi, su Sabbioneta, sul tema della città ideale e sul progetto del Teatro all’antica, opera ancora aperta a molteplici interpretazioni. La seconda parte del volume, intitolata “Sabbioneta, Scamozzi e il progetto di architettura”, introduce temi legati alla lettura della struttura urbana di Sabbioneta e al suo ruolo emblematico dentro la ricerca d’architettura. Questa sezione del libro raccoglie i testi degli architetti/progettisti. Il ragionamento parte da Sabbioneta e si sviluppa quindi in tre racconti di architettura di Emilio Faroldi, Antonio Monestiroli, Paolo Zermani che estendono la riflessione al loro lavoro, al lavoro del progetto nella condizione contemporanea

    Drinking water contamination from perfluoroalkyl substances (PFAS): An ecological mortality study in the Veneto Region, Italy

    No full text
    Background Perfluoroalkyl substances (PFAS), a heterogeneous group of highly stable man-made chemicals, have been widely used since 1960s and can be detected almost ubiquitously in all environmental matrices. In Italy, on January 2014, drinking water contamination in an area of the Veneto Region was detected mainly due to the drain of fluorinated chemicals by a manufacturing company operating since 1964. Methods The present ecological mortality study was aimed at comparing mortality for some causes of death selected on the basis of previous reported associations, during the period 1980-2013, in municipalities with PFAS contaminated and uncontaminated drinking water on the basis of the levels indicated by the Italian National Health Institute (ISS). Sex-specific number, standardized mortality rates and rate ratios (RR) for PFAS contaminated and uncontaminated areas were computed for each cause of death through the ENEA epidemiological database. Results In both sexes, statistically significant RRs were detected for all causes mortality, diabetes, cerebrovascular diseases, myocardial infarction and Alzheimer's disease. In females, RRs significantly higher than 1.0 were also observed for kidney and breast cancer, and Parkinson's disease. Increased risk, although not statistically significant, was observed for bladder cancer in both sexes, and for testicular cancer, pancreatic cancer and leukemia in males only. Conclusions Higher mortality levels for some causes of death, possibly associated with PFAS exposure, were detected in contaminated municipalities in comparison with uncontaminated ones with similar socioeconomic status and smoking habits. These results warrant further individual level analytic studies to delineate casual associations. © 2015 The Author
    corecore