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Finanza comportamentale
Il volume vuole presentare l'applicazione dell'approccio comportamentale alle scelte finanziario. Il primo capitolo, curato da Borsa Italiana, presenta in modo sintetico il funzionamento dei mercati e dei principali strumenti finanziari. Il secondo, che rappresenta il core del volume, introduce i principali errori comportamentali e le possibili soluzioni, per poi presentare in dettaglio l'applicazione dell'approccio comportamentale alle decisioni di investimento, alla consulenza finanziaria e alla previdenza complementare. Nonostante il capitolo sia frutto del lavoro congiunto tra gli autori, le sezioni del capitolo 2 possono essere attribuite in questo modo: a Ugo Rigoni le sotto-sezioni 2.3.1, 2.3.2, 2.4.4, 2.5, 2.7 e a Cervellati le sotto-sezioni 2.2.1, 2.2.2, 2.4.1, 2.4.2, 2.4.3 e 2.6
La qualità degli impieghi dei gruppi bancari italiani
Nel bilancio bancario i
crediti verso clientela occupano una posizione di assoluta preminenza; appare, quindi,rilevante definire indicatori che catturino in modo significativo la
qualità degli impieghi, tenendo conto dei recenti sviluppi dei modelli di credit risk management. Sulla base dei dati di bilancio dei gruppi bancari italiani
relativi agli anni 1999-2002,
vengono esaminati alcuni
problemi relativi alla
rappresentazione del rischio
creditizio e proposti alcuni indicatori che consentano di determinare le PD implicite nelle valutazioni effettuate
Reading Mario Rigoni Stern at primary school. Historical analysis and new perspectives
openI libri di lettura possono essere un utile strumento per valutare l’ampiezza e la consistenza dell’offerta formativa erogata nella scuola primaria. Al loro interno, talvolta, risulta carente l’attenzione che viene dedicata a scrittori di assoluto rilievo nel panorama letterario nazionale. È il caso, questo, di Mario Rigoni Stern. Nonostante il notevole successo di critica e pubblico riscosso in vita, l’opera dell’autore veneto non ha mai trovato piena affermazione nell’ambito delle proposte dedicate agli alunni del primo ciclo di istruzione. Se fino alla metà degli anni Novanta, infatti, soltanto il suo romanzo più noto, “Il sergente nella neve”, trovava collocazione nei testi scolastici, oggi il nome dello scrittore è scomparso quasi del tutto da questo scenario editoriale.
Partendo dalla ricostruzione del quadro storico dell’ultimo mezzo secolo, che ha visto un progressivo abbandono dell’opera rigoniana nella scuola primaria, il presente lavoro si prefigge di conseguire un duplice scopo: da una parte, comprendere quale sia il grado di familiarità degli insegnanti di oggi con l’opera di Rigoni Stern; dall’altra, porre enfasi sulle specifiche peculiarità narrative che rendono questo autore adatto all’esperienza letteraria dei bambini. Nello specifico, la ricostruzione del quadro storico avverrà attraverso l’analisi dei più diffusi libri di lettura che, nel corso dei decenni, sono stati adottati nella scuola primaria italiana. La notorietà dello scrittore presso la vasta popolazione degli insegnanti di oggi, invece, sarà valutata ricorrendo alla somministrazione di opportuni questionari. Le caratteristiche che rendono le opere in questione fruibili da parte dei bambini, infine, verranno messe in luce con appropriati rimandi alla variegata produzione di Rigoni Stern.
In conclusione, saranno presentate e discusse ipotetiche strategie di intervento che potrebbero, da un lato, favorire il potenziamento del patrimonio di conoscenze degli insegnanti in un’ottica di formazione continua e, dall’altro, stimolare negli alunni della scuola primaria la curiosità verso testimoni preziosi della nostra cultura.The reading books can be a useful tool for assessing the breadth and consistence of the educational offer provided at primary school. Sometimes, within them, very little attention is paid to authors of absolute prominence in the national literary landscape. That’s exactly what happened to Mario Rigoni Stern. Although he obtains critical and public success when he was alive, his work has never found full affirmation in the context of proposals aimed at primary school pupils. If until the mid-1990s only his best-known novel, “The Sergeant in the Snow”, found a place in the primary school textbooks, currently his name has almost completely disappeared from this specific publishing scenario.
Starting from the reconstruction of the last half century historical framework concerning the gradual abandonment of the Rigoni Stern’s work, this dissertation is aimed to achieve a dual purpose. On one hand, the goal is to gain insight into how much primary school teachers are familiar with Mario Rigoni Stern’s work. On the other hand, the aim is to emphasize those narrative features that make this author suitable for being read by children. More precisely, the reconstruction of historical framework will take place through the analysis of the most popular reading books which, over the decades, have been adopted at Italian primary school. The degree of teachers’ familiarity with our author, instead, will be assessed through the administration of appropriate questionnaires. Lastly, in order to highlight the appropriateness of Rigoni Stern novels for reading at the primary school, a brief compendium of some significant excerpts from his work will be presented.
Finally, the very last part of this thesis will be focused on some hypothetical strategies for improving the strength of teachers continuing education processes. These strategies, if properly designed, can stimulate pupils’ curiosity about valuable personalities of our culture
L’accuratezza delle previsioni degli analisti e la reazione di mercato ai cambi di raccomandazione e di target price
Editoriale al numero speciale intitolato “Analisti finanziari: previsioni, raccomandazioni e rapporto con il mercato”. I contributi contenuti nel numero speciale dedicato agli analisti finanziari sono stati elaborati nell’ambito del Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) “Oltre le previsioni degli analisti. Caratteristiche dei report e potenziali reazioni del mercato” (periodo settembre 2008 – settembre 2010) sviluppato dalle Università di Padova, Bologna e Ca’ Foscari Venezia. Le ricerche hanno come comune denominatore l’analisi del ruolo degli analisti come intermediari dell’informazione tra le società e il mercato. Si analizzano il tema dell’accuratezza delle stime e si verifica la reazione del mercato a cambi di raccomandazioni e di target price. Anche se i due temi sono stati investigati in precedenti studi, le analisi proposte, oltre a presentare il vantaggio di fornire nuovi risultati sul caso italiano, sono innovative rispetto a quelle già note in letteratura da molteplici punti di vista
Finanza comportamentale e gestione del risparmio
Il libro applica l’apparato teorico e i principali risultati empirici della finanza comportamentale al problema della gestione del risparmio degli investitori privati.
Il libro può essere idealmente diviso in due parti. La prima parte (capitoli 1 e 2) contiene i fondamenti teorici che saranno usati per comprendere le problematiche operative affrontate in seguito.
Il capitolo 1 spiega i percorsi che il nostro sistema cognitivo segue per formulare un giudizio di probabilità su eventi futuri: il legame con le decisioni d’investimento, per definizione proiettate su un futuro aleatorio, è del tutto evidente.
Il capitolo 2 esamina teorie normative e descrittive della scelta in condizioni d’incertezza: l’esame congiunto di queste teorie è fondamentale per costruire l’approccio prescrittivo che animerà i capitoli successivi. Una teoria prescrittiva propone suggerimenti e consigli per correggere alcuni comportamenti che, sebbene in pratica prevalenti, risultano in contrasto con l’obiettivo di migliorare il benessere di chi li compie. Di conseguenza, la teoria prescrittiva deve essere costruita tenendo presente i risultati sia della teoria normativa sia di quella descrittiva.
La seconda parte del libro (capitoli 3-6) affronta argomenti e problemi strettamente legati al tema della gestione del risparmio. In primo luogo (capitolo 3), si esamina il legame tra orizzonte temporale, rischio e scelte di asset allocation. Orizzonte temporale e rischio sono due fattori essenziali nelle decisioni d’investimento: tuttavia, l’impatto che essi hanno, o dovrebbero avere, sulle decisioni di portafoglio non è scontato e può apparire per certi versi contraddittorio.
Mentre il capitolo 3 tratta in termini generali il problema delle scelte di portafoglio, i capitoli successivi si concentrano sugli argomenti che riguardano l’investitore privato alle prese con la gestione dei propri risparmi. Gli argomenti sono stati organizzati distinguendo le tre principali condizioni in cui può trovarsi un investitore:
- gestisce da sé i propri risparmi, investendo direttamente in titoli (capitolo 4);
- si fa assistere da un consulente, al quale non delega formalmente le decisioni d’investimento che rimangono, in ultima analisi, in capo all’investitore (capitolo 5);
- si avvale di servizi di gestione del risparmio, individuali o collettivi, in forza dei quali delega formalmente alcune decisioni d’investimento a uno o più gestori professionisti (capitolo 6).
I temi affrontati nei diversi capitoli saranno esposti cercando di confrontare i comportamenti di volta in volta prevalenti tra gli investitori con quanto suggerisce la teoria normativa della finanza. Ciò permetterà di dare forma a una teoria prescrittiva che possa aiutare l’investitore privato a usare i propri risparmi per migliorare, o quantomeno non compromettere, il proprio benessere psicologico e materiale
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