1,773 research outputs found

    Industrial relations and new technologies: conflict, participation and concertation in the digital labour era

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    The paper focuses on the several challenges posed to industrial relations actors by the digitalisation of work, showing how the growing utilisation of increasingly sophisticated technologies in work performance may constitute both a source of conflict and an opportunity for dialogue for the social partners. In fact, the technological organisation of work, due to its effects on working conditions and employment, in addition to being a subject of bargaining, may constitute a reason for confrontation, if not even for mobilisation and actual conflict. At the same time, however, it cannot be ruled out that the digitalisation of the economy could lead both companies and trade unions to adopt collaborative practices that best address the challenges posed by the digital transition, i.e. combining the competitiveness needs of enterprises with the maintenance of employment levels and the quality of working conditions

    Il lavoro agile ai "confini della subordinazione"

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    Il lavoro agile, lungi dall'essere una mera modalità di esecuzione della prestazione, si connota per gli ampi spazi concessi all'autonomia individuale nella regolazione di istituti centrali del rapporto di lavoro subordinato, ivi compresi i poteri datoriali, nonché per la sussistenza di interessi e profili causali non ricorrenti nella fattispecie di cui all'art. 2094 c.c., tanto da indurre una riflessione circa i nuovi confini della subordinazione

    Telework as a driver of inequalities in the labour market

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    The contribution focuses on telework, arguing that its spread is likely to exacerbate the already existing inequalities in the labour market. After outlining the reasons for the so-called teleworkability divide, the Author shows that thecleavage between those who can and those who cannot work remotely is not neutral, but rather a factor that accelerates and sharpen disparities among groups of workers, favouring onlysome of them. Attention will also be paid to the issue of discrimination in teleworking access policies and that of its so-called segregating effect. Finally, some possibleremedies to the detrimental consequences of the teleworkability divide are proposed

    Considerazioni in tema di mobbing e responsabilità datoriale

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    Integra violazione dell’obbligo di sicurezza sancito dall’art. 2087 c.c. la condotta del datore di lavoro che, pur non avendo posto in essere in prima persona alcun comportamento mobbizzante, venuto a conoscenza del perpetrarsi di simili condotte nei confronti di un proprio dipendente (nel caso di specie provenienti dai colleghi della vittima), sia rimasto colpevolmente inerte nella rimozione del fatto lesivo

    La necessaria continuità dell'azione amministrativa e l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

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    Il contributo riporta e sintetizza alcune delle principali misure di tipo organizzativo adottate dal legislatore allo scopo di garantire la continuità dell’azione amministrativa nel contesto dell’emergenza epidemiologica in atto e tra le quali spicca su tutte il ricorso al lavoro agile

    Lavoro agile e contratti di lavoro non standard: elementi di criticità.

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    Obiettivi: Il saggio si propone di indagare i complessi rapporti tra lavoro agile e forme contrattuali non standard. Metodologia: L’indagine, di tipo giuridico-normativa, si è avvalsa altresì dell’analisi di un campione di contratti collettivi aziendali/di gruppo in materia di lavoro agile. Risultati: Benché si sia constatato come non vi siano particolari problemi di compatibilità tra lavoro agile e forme contrattuali non standard, è emerso come la contrattazione collettiva tenda ad escludere i lavoratori “atipici” dal novero dei soggetti destinatari di questo istituto. Limiti e implicazioni: L’analisi dei contratti collettivi di riferimento ha consentito di accertare una generalizzata violazione del divieto di discriminazione che accompagna le diverse forme di lavoro “atipico”. Originalità: La ricerca prende in esame una tematica ancora poco indagata dalla dottrina giuslavoristica

    La tutela dei lavoratori fragili nel diritto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e oltre

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    Il contributo analizza le principali misure adottate nel contesto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 al fine di rispondere alle esigenze di cura ed assistenza, di conciliazione vita-lavoro e di protezione della salute dei lavoratori fragili, osservando come l’emergenza in corso rappresenti tanto per il legislatore quanto per le parti sociali un’immancabile occasione per dare il giusto valore ad esigenze e bisogni che si proiettano ben oltre l’orizzonte temporale della pandemia

    L’esclusione del socio lavoratore di cooperativa per motivi discriminatori: quali tutele alla luce del diritto eurounitario?

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    L’Autore intende dimostrare come, alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in tema di sanzioni per la violazione di diritti attribuiti ai singoli dall’ordinamento eurounitario, le tutele riconosciute dal diritto nazionale al socio lavoratore di cooperativa che sia stato estromesso dalla compagine societaria per motivi inerenti ad uno dei cosiddetti fattori protetti individuati dalla normativa antidiscriminatoria di matrice europea e che, pur avendo impugnato il provvedimento di recesso intimatogli, abbia mancato di impugnare in tempo utile la delibera di esclusione non siano conformi agli standards prescritti dal diritto comunitario, dovendosi garantire al lavoratore – nel caso di licenziamento discriminatorio – la reintegrazione nel posto di lavoro o, in alternativa, un risarcimento adeguato e commisurato al danno patito.The Author intends to demonstrate how, in light of the case law of the Court of Justice of the European Union on sanctions for the violation of rights attributed to individuals by the European Union legal system, the protections granted by national law to the worker member of a cooperative who has been expelled from the company for reasons inherent in one of the so-called protected factors identified by the European anti-discrimination legislation and who, despite having challenged the decision to dismiss him/her, has failed to appeal in due time against the decision to exclude him/her, do not comply with the standards laid down by Community law, since the employee – in the event of discriminatory dismissal – must be guaranteed reinstatement in his/her place of employment or, alternatively, adequate compensation commensurate with the damage suffered

    Il diritto comunitario, il carattere discriminatorio della clausola di un contratto d’appalto e l’insussistenza materiale del fatto contestato al socio lavoratore di cooperativa affetto da disabilità

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    Il commento si sofferma anzitutto sulla nozione comunitaria di disabilità e sulle implicazioni del relativo divieto di discriminazione per poi concentrarsi sulle tutele cui può aspirare il socio lavoratore di cooperativa escluso dalla compagine societaria che non abbia impugnato la delibera di esclusione, ma che sia riuscito a dimostrare in giudizio l’insussistenza materiale del fatto contestatogli ex art. 3, comma 2, d.lgs. n. 23/2015

    Il principio di parità di trattamento, il potere organizzativo del datore di lavoro pubblico ed il divieto di discriminazioni fondate sulla disabilità.

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    La mancata inclusione nei turni di straordinario del lavoratore beneficiario delle tutele riconosciute dalla l. n. 104 del 1992 il cui handicap non influisca sulla sua capacità di espletare il servizio adottata dal datore di lavoro pubblico nell’ambito delle prerogative attribuitegli dall’art. 5, comma 2, d.lgs. n. 165 del 2001 integra una violazione del divieto di discriminazione diretta nei confronti delle persone con disabilità sancito all’art. 2, comma 2, l. n. 67 del 2006
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