1,720,962 research outputs found
SANDRA COVINO, Giacomo e Monaldo Leopardi falsari trecenteschi. Contraffazione dell’antico, cultura e storia linguistica nell’Ottocento italiano, Firenze, Olschki, 2009
Recensione del volume di Sandra Covino dedicato alla contraffazione letteraria nell'Ottocento europeo e italiano, con particolare attenzione ai falsi prodotti da Giacomo e da Monaldo Leopardi
«Dios quiere que tu España sea Recanati, y tu legitimo superior el prudentissimo Conde Monaldo». Giuseppe Mattia De Torres e Monaldo Leopardi (1784-1821)
The essay focuses on Giuseppe Mattia De Torres (1746-1821), a Jesuit native of Mexico who was exiled to the Papal States after the expulsion of the Company of Jesus from Spain. His name is related to the Leopardi family, where he lived for many years as a private teacher: his pupils were Monaldo, the poet Giacomo’s father, and, for a very short time, Giacomo himself. Through the analysis of printed and handwritten texts, the essay aims to reconstruct De Torres’ biography and study the relationship he had with Monaldo in a perspective which privileges the influence of his Jesuitical teaching and his Mexican culture on Monaldo’s literary production, from the Montezuma tragedy to other political and militant writings
RAOUL BRUNI, Da un luogo alto. Su Leopardi e il leopardismo, Firenze, Le Lettere, 2014
Recensione a Roul Bruni, Da un luogo alto. Su Leopardi e il leopardism
Catalogo della Biblioteca Leopardi in Recanati (1847-1899). Nuova edizione a cura di ANDREA CAMPANA. Prefazione di EMILIO PASQUINI, Firenze, Olschki, MMXI
Recensione del "Catalogo della Biblioteca Leopardi", riproposto da Andrea Campana nella versione del 1899
GABRIELE D’ANNUNZIO, In Toscana. Appunti, a c. di ERMANNO PACCAGNINI, Milano, Otto/Novecento, 2013
Recensione di D'Annunzio, In Toscana. Appunti, a c. di Ermanno Paccagnin
CORRADO PESTELLI, Carlo Antici e l’ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze University Press, 2009
Recensione del volume di Corrado Pestelli dedicato alla produzione del marchese Carlo Antici
ANTONELLA SANTORO, D'Annunzio o Svevo, Napoli, Guida, 2015
Recensione a Antonella Santoro, D'Annunzio o Svevo, Napoli, Guida, 201
VINCENZO MONTI, Saggio diviso in quattro parti dei molti e gravi errori trascorsi in tutte le edizioni del “Convito” di Dante, ed. critica a c. di ANGELO COLOMBO, Bologna, Commissione per i Testi di Lingua, 2012, CXLVIII, pp. 297
Recensione all'edizione critica di VINCENZO MONTI, "Saggio diviso in quattro parti dei molti e gravi errori trascorsi in tutte le edizioni del 'Convito' di Dante", a c. di ANGELO COLOMB
MONALDO LEOPARDI "CAVALIERE CRISTIANO". L'ESPERIENZA LETTERARIA GIOVANILE TRA CULTURA GESUITICA E ACCADEMIE RECANATESI
Il presente lavoro si propone di studiare la produzione letteraria giovanile di Monaldo Leopardi (1776-1847), padre del celebre poeta Giacomo, contestualizzandola entro una cornice di carattere storico-culturale che possa restituirne le origini e gli sviluppi. Si è in primo luogo ricostruito il legame di Monaldo Leopardi e della sua famiglia con la Compagnia di Gesù (secc. XVI-XVIII), mettendo in luce il modello del «cavaliere cristiano» che il conte recanatese fu chiamato a impersonare negli anni della sua scuola domestica di stampo gesuitico. Si è quindi analizzata l'attività letteraria (1800-1806) di Monaldo Leopardi declinandola attraverso tre esperienze: quella delle Accademie, con particolare attenzione a quella da lui fondata, i Disuguali Placidi Ravvivati (1801-1803), di cui si è ripercorsa la storia attraverso fonti d'archivio; quella delle scritture poetiche; quella dei testi teatrali. Il volume di riferimento sono state le "Opere del conte Monaldo Leopardi Gonfallonieri da Recanati" (1803). Di questa produzione, cristianamente connotata, si sono inoltre indagati gli sviluppi, mettendo a confronto la "letteratura" di Monaldo Leopardi con quella del figlio Giacomo e focalizzando, infine, l'attenzione sulla rivista "La Voce della Ragione" (1832-1835) e sulla corrispondenza che, in tale ambito, il conte intrattenne con il generale dei gesuiti Jan Philip Roothaan.This work aims to study the first literary production of Monaldo Leopardi (1176-1847), Giacomo Leopardi’s father, according to a cultural and historical point of view.
Initially, we rebuilt the relationship between Monaldo Leopardi and his family with the Society of Jesus (XVI-XVIII Century), pointing out the model of «Christian hero» he embodied during his jesuitical homeschooling.
Then, we analysed Monaldo Leopardi’s literary production (1800-1806) considering three different aspects: first of all, the connection with the Italian Accademie that we investigated thanks to archives resources, with a special focus on the Accademia dei Disuguali Placidi Ravvivati (1801-1803) he founded; afterwards, we studied his poetic and theatrical works referring to the volume "Opere del conte Monaldo Leopardi Gonfallonieri da Recanati" (1803). Finally, we decided to examine the development of this literary production with main Christian traits, by comparing father’s and son’s literature and by focussing on the journal “La Voce della Ragione” (1832-1835) and the letters between Monaldo and the jesuitical general Jan Philip Roothaan
MONALDO LEOPARDI "CAVALIERE CRISTIANO". L'ESPERIENZA LETTERARIA GIOVANILE TRA CULTURA GESUITICA E ACCADEMIE RECANATESI
Il presente lavoro si propone di studiare la produzione letteraria giovanile di Monaldo Leopardi (1776-1847), padre del celebre poeta Giacomo, contestualizzandola entro una cornice di carattere storico-culturale che possa restituirne le origini e gli sviluppi. Si è in primo luogo ricostruito il legame di Monaldo Leopardi e della sua famiglia con la Compagnia di Gesù (secc. XVI-XVIII), mettendo in luce il modello del «cavaliere cristiano» che il conte recanatese fu chiamato a impersonare negli anni della sua scuola domestica di stampo gesuitico. Si è quindi analizzata l'attività letteraria (1800-1806) di Monaldo Leopardi declinandola attraverso tre esperienze: quella delle Accademie, con particolare attenzione a quella da lui fondata, i Disuguali Placidi Ravvivati (1801-1803), di cui si è ripercorsa la storia attraverso fonti d'archivio; quella delle scritture poetiche; quella dei testi teatrali. Il volume di riferimento sono state le "Opere del conte Monaldo Leopardi Gonfallonieri da Recanati" (1803). Di questa produzione, cristianamente connotata, si sono inoltre indagati gli sviluppi, mettendo a confronto la "letteratura" di Monaldo Leopardi con quella del figlio Giacomo e focalizzando, infine, l'attenzione sulla rivista "La Voce della Ragione" (1832-1835) e sulla corrispondenza che, in tale ambito, il conte intrattenne con il generale dei gesuiti Jan Philip Roothaan.This work aims to study the first literary production of Monaldo Leopardi (1176-1847), Giacomo Leopardi’s father, according to a cultural and historical point of view.
Initially, we rebuilt the relationship between Monaldo Leopardi and his family with the Society of Jesus (XVI-XVIII Century), pointing out the model of «Christian hero» he embodied during his jesuitical homeschooling.
Then, we analysed Monaldo Leopardi’s literary production (1800-1806) considering three different aspects: first of all, the connection with the Italian Accademie that we investigated thanks to archives resources, with a special focus on the Accademia dei Disuguali Placidi Ravvivati (1801-1803) he founded; afterwards, we studied his poetic and theatrical works referring to the volume "Opere del conte Monaldo Leopardi Gonfallonieri da Recanati" (1803). Finally, we decided to examine the development of this literary production with main Christian traits, by comparing father’s and son’s literature and by focussing on the journal “La Voce della Ragione” (1832-1835) and the letters between Monaldo and the jesuitical general Jan Philip Roothaan
- …
