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Congedarsi dal romanzo: a proposito di "Tempesta nel nulla" di Giuseppe Antonio Borgese
Partendo dal ritratto sciasciano di Giuseppe Antonio Borgese – e nell’ottica di una “terza via narrativa” al margine della tradizionale dialettica tra sperimentalismo e neorealismo –, l’articolo propone una lettura di Tempesta nel nulla (1931), testo che accompagna un momento significativo nella parabola creativa dell’autore, sancendo una cesura simbolica tra il periodo narrativo e la successiva fase saggistica, coincidente con l’esilio volontario negli Stati Uniti. L’analisi evidenzia la struttura ibrida del testo – tra racconto lungo e romanzo breve – che combina elementi autobiografici e odeporici, riflessioni filosofiche e rappresentazioni del sublime naturale. Si sottolineano in particolare gli elementi che rimandano al dialogo tra tradizioni letterarie italiane e mitteleuropee, frutto del costante impegno di Borgese come critico militante, studioso di letteratura tedesca e mediatore culturale, che evocano modelli come la Novelle e il Bildungsroman. La narrazione di una microstoria, intesa come problematizzazione del romanzo, si configura così come passaggio decisivo verso nuove modalità d’indagine della realtà che prenderanno forma negli scritti politici della successiva tappa, ideati grazie alla nuova prospettiva della distanza linguistica e culturale
Gestundete Zeit - Sentimiento del tiempo: notas sobre tiempo y poesía en la poética de I. Bachmann y de G. Ungaretti
La tradición del Romanticismo y la literatura de la RDA
Trazar un balance de la recepción literaria y crítica del Romanticismo en la RDA podría parecer hoy
una operación ya sin gran interés para el estudio de la literatura alemana contemporánea. Sin
embargo se trata de un aspecto importante para la comprensión de los mecanismos y conflictos de la
vida intelectual de la RDA en perspectiva histórico-cultural. En efecto la cuestión es parte
integrante del debate sobre el complejo fenómeno de la construcción del canon literario y sobre la
recepción de la tradición cultural y constituye un ejemplo de la fuerte interrelación entre literatura y
crítica en el sistema socialista.
Dentro de esta problemática se puede releer una serie de obras literarias de la RDA, entre otras
también algunas de Anna Seghers y Christa Wolf, publicadas aproximadamente entre los años 50 y
70 del siglo XX, y relacionadas con la época, con algunas figuras y con aspectos de la creación
poética comúnmente considerados en la esfera romántica.
El relato largo Das wirkliche Blau (1967), la colección Sonderbare Begegnungen (1973) de Anna
Seghers, y por otra parte la colección Unter den Linden (1974), los ensayos literarios sobre Caroline
von Günderrode y Bettina Brentano (1980) y la novela corta Kein Ort. Nirgends (1979) marcan el
fenómeno del redescubrimiento de la época romántica por parte de los escritores.
La relectura, reescritura, reflexión creativa sobre una época marcada por la crítica oficial, como
reaccionaria y decadente, son expresión de una postura de oposición cada vez más abierta por parte
de los escritores e intelectuales al concepto normativo de realismo socialista y manifiestan la
exigencia de un nuevo canon literario
Romanzo storico e scrittura biografica. La donna che visse per un sogno di Maria Rosa Cutrufelli
Nel dibattito sulla costruzione culturale dello specifico femminile occupa un posto privilegiato la riflessione sulle modalità di riscrittura della storia delle donne. In questa chiave di lettura e nel contesto della letteratura italiana degli anni 2000 si situa La donna che visse per un sogno di Maria Rosa Cutrufelli che, mediante un tessuto narrativo e opzioni formali vicine alla biografia/autobiografia, e al romanzo storico e corale, segue le tracce di Olympe De Gouges, importante protagon..
Le ragioni traduttive: intorno ai romanzi di Mario Pomilio in Spagna
Il presente contributo intende ricostruire i momenti fondamentali della ricezione dell’opera di Mario Pomilio in Spagna attraverso le traduzioni e le modalità in cui si inseriscono nel sistema letterario meta e concretamente nell’ambito della cartografia del secondo Novecento italiano. Ci si sofferma in particolare sui primi due romanzi usciti in versione spagnola – Il testimone, 1956 (El testigo, 1958) e La compromissione, 1965 (El compromiso, 1969) – e sull’interesse critico che essi suscitarono in un periodo decisivo nella storia dell’editoria spagnola per quanto riguarda la diffusione delle letterature straniere, ovvero l’ultima fase della dittatura e l’inizio della transizione democratica. Il percorso dei testi nella cultura meta, con un andamento cronologico lineare e tappe che si collocano a pochi anni di distanza dall’uscita in Italia (l’ultima è la traduzione di Il quinto Evangelio, 1975; El quinto Evangelio, 1979), viene illustrato grazie all’analisi del contesto editoriale, della resa dei testi fonte in traduzione, di elementi paratestuali e recensioni nelle riviste letterarie.The essay intends to trace the most important moments of the reception of Mario Pomilio’s works in Spain through translations and the way in which they fit into the target literary system, and more concretely into the cartography of the second half of twentieth-century Italian literature. The attention focuses on the first two novels published in Spanish – Il testimone, 1956 (El testigo, 1958) and La compromissione, 1965 (El compromiso, 1969) – and on the critical interest that they aroused during a decisive period in the history of Spain’s publishing industry with regard to the diffusion of foreign literature, namely the last phase of the dictatorship and the beginning of the democratic transition. The journey of the texts in the meta-culture is retraced in a linear chronological progression closely aligned with the release of Pomilio’s books in Italy (the last translation is that of Il quinto Evangelio, 1975; El quinto Evangelio, 1979), and is illustrated through the analysis of the Spanish publishing context, the rendering of the source texts in translation, paratextual elements, and reviews appeared in literary journals
Traducir la literatura infantil y juvenil: análisis de las traducciones italianas de Manolito Gafotas de Elvira Lindo
Universidad de Sevilla. Máster en Traducción e Interculturalida
La propria lingua e la lingua dell’altro: percorsi di traduzione collaborativa in contesti universitari
Il presente contributo intende offrire una riflessione sulla pratica collaborativa nell’insegnamento-apprendimento della traduzione in corsi di lingua e cultura italiana universitari. Dopo una breve introduzione si illustreranno attività e progetti didattici portati avanti anche insieme a istituzioni partner nel campo della traduzione poetica e turistica (italiano-spagnolo) e sulla traduzione di testi giornalistici (spagnolo-italiano). Si tenterà di spiegare in che misura sia determinante e proficuo il contesto didattico multilingue e multiculturale, ovvero la compresenza di madrelingua dei due codici fonte e meta, e si proporrà un modello operativo del percorso didattico.This contribution aims to provide a reflection on collaborative practices in the teaching and learning of translation in Italian language and culture courses at Higher Education Institutions. Following a brief introduction, activities and teaching projects conducted also in collaboration with partner institutions, particularly in the areas of poetry and tourism translation (Italian-Spanish) and non-fiction journalistic texts, will be illustrated. An attempt will be made to explain how
significant is the multilingual and multicultural teaching context, i.e., the co-presence of native speakers of the two source and target codes. Additionally, an operational model of the teaching process will be proposed
Ressenyes
Index de les obres ressenyades: Donatella LA MONACA, Scrittrici Siciliane del Novecent
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