130,703 research outputs found

    "Ernioplastica secondo Bassini versus Trabucco. Analisi comparativa dei risultati"

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    We evaluated comparatively trough a randomized perspective study the hernioplasty by Bassini technique and the Trabucco repair, respectively using general and local anaesthesia, in a group of 80 patients. We studied incidence of complications and recurrences, surgery, in-patient hospitalization time, postoperative pain, costs and work resuming. Trabucco repair had better results in each considered parameter: hospitalization time, pain and costs respectively 80%, 50% and 66% lower vs Bassini technique; moreover we found no recurrence and work resuming two weeks shorter

    Iuav: paesaggi della contemporaneità

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    La pubblicazione introdotta da uno scritto di Mario Virano (Commissario governativo per l'Alta Velocità in Val Susa) presenta gli elaborati sviluppati nel Laboratorio integrato di Progettazione Architettonica nella Laurea specialistica Architettura per il Paesaggio, condotto dai proff. S. Maffioletti, M. Virano, B. Zan, D. Trabucco, P. Ceccon. Il tema proposto riguarda la riprogettazione di tre aree di sosta e servizio autostradale lungo il tratto veneto della A4. Tali aree sono caratterizzate dalla presenza o di manufatti rilevanti, quali il "cubo" di Costantino Dardi progettato per ENI-AGIP e un autogrill a ponte progettato da Pierluigi Nervi con Antonio Nervi e Melchiorre Bega, o di un paesaggio naturale e culturale di rilevante importanza (il Carso e il castello di Duino). Gli studenti sono stati fortemente impegnati nell'aggiornamento del ruolo di un'area di sosta/sevizio rispetto al dibattito e alle proposte internazionali, cercando un'impegnativa contestualizzazione sia naturalistica che architettonica e una notevole articolazione dell'offerta funzionale. I progetti sono stati presentati allo IUAV in una mostra, alla cui inaugurazione hanno partecipato tra altri Marc Augé, la Fondazione Benetton, l'a.d. di Autostrade per l'Italia Castellucci

    LEVEL(S): un nuovo punto di vista sulla sostenibilità del costruito

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    L'articolo presenta i principi del nuovo framework Europeo LEVEL(S) che valuta gli edifici in base a numerosi parametri e indicatori promuovendo un'ottica di Life Cycle Assessment fin dalle fasi di ideazione del progett

    Creating Industry-Accepted Criteria for Measuring Tall Building Floor Area

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    The entire tall building industry relies on floor-area measurements to serve as a precise, unambiguous calculation to guide decisions. This can range from architects using the measurement to influence design interventions and engineers formulating the loads on their systems, to developers determining the value of their assets and property managers analyzing the efficiency of building components. Unfortunately, the measurement systems for determining his floor area are not consistent across all markets, which creates a massive gap in the ability to compare projects across time and location, preventing evaluation of the success of one project against another, and making it difficult to build upon industry decisions made in the past. Work to create floor-area measurement standards that are accepted internationally is underway, but there is hesitancy from investors, governing bodies, and professionals that have used different methods for many years. This paper, one of the outputs of a one-year research project funded by ArcelorMittal, examines some of the problems with existing, local regulations, and presents the progress that has been made towards a globally-accepted standar

    Opportunità e criticità nell'analisi del bilancio energetico di un edificio

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    L'articolo affronta la questione energetica legata all'edilizia da una prospettiva più ampia indagando, oltre ai consumi in esercizio, gli investimenti energetici necessari per la realizzazione e per le successive fasi del ciclo di vita nonchè delineando criticità e opportunità dei vari metodi di valutazione e analisi del bilancio

    Resilienza del curtain wall : analisi delle normative internazionali per contrastare i cambiamenti climatici

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    Se l’attenzione alla sicurezza degli edifici (in particolare pubblici) è in sviluppo non si pensi che la tematica, per quanto riguarda l’Italia, si limiti a inondazioni e terremoti. I sempre più frequenti segnali di cambiamenti climatici indicano che anche in Italia e in Europa c’è da attendersi simil-tornado (sull’esempio di quelli distruttivi) del sud-est asiatico. E quindi occorre attrezzarsi con norme che indichino i test a cui sottoporre le facciate simulando l’impatto di detriti portati dai venti

    Le caratteristiche tecnologiche dell’involucro e le prestazioni energetiche degli edifici alti

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    Il saggio esamina le soluzioni tecnologiche e formali più frequenti nella realizzazione dell’involucro degli edifici alti valutandone le principali problematiche anche in funzione della destinazione d’uso degli spazi interni dell’edificio

    Hawking temperature and phonon emission in acoustic holes

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    Acoustic holes are the hydrodynamic analog of standard black holes. Featuring an acoustic horizon, these systems spontaneously emit phonons at the Hawking temperature. We derive the Hawking temperature of the acoustic horizon by fully exploiting the analogy between black and acoustic holes within a covariant kinetic theory approach. After deriving the phonon distribution function from the covariant kinetic equations, we reproduce the expression of the Hawking temperature by equating the entropy and energy losses of the acoustic horizon and the entropy and energy gains of the spontaneously emitted phonons. Differently from previous calculations we do not need a microscopical treatment of normal mode propagation. Our approach opens a different perspective on the meaning of Hawking temperature and its connection with entropy, which may allow an easier study of nonstationary horizons beyond thermodynamic equilibrium, including dissipative effects

    Il ruolo strategico del service core nel bilancio energetico di un edificio alto

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    L’elemento fondamentale e caratteristico di un grattacielo è senza dubbio il service core, ovvero il nucleo di connessione che attraversa verticalmente l’intero edificio. Il service core è occupato in gran parte dagli elementi di comunicazione verticale (ascensori e scale), ma svolge però altre importanti funzioni: molto spesso esso è infatti circondato da un “guscio” (core) strutturale al quale è affidata la resistenza dell’edificio ai carichi orizzontali generati dal vento e dai sismi. All’interno del service core trovano inoltre alloggiamento tutti i principali cavedi di ventilazione, le reti di servizio (elettricità, fluidi, dati ecc), e gli spazi meno pregiati di un grattacielo come i servizi igienici, magazzini, ripostigli, ecc. La corretta progettazione del service core è fondamentale per il funzionamento del grattacielo e i principali attori coinvolti nella realizzazione di un edificio alto sono direttamente interessati dalle caratteristiche di questo complesso elemento. Oltre ai progettisti e agli specialisti delle varie discipline tecniche, l’efficiente progettazione del service core risulta cruciale anche per un’altra figura chiave del processo che porta alla costruzione di un grattacielo: il developer, ossia la figura professionale che si fa carico delle esigenze degli utenti. Il service core si presenta infatti come l’elemento chiave anche nel successo economico della costruzione, poiché dalla sua corretta progettazione dipende il rapporto di efficienza dell’utilizzo dello spazio (superficie netta commerciabile / superficie totale costruita). Nonostante la sua importanza, il service core viene però troppo frequentemente visto dagli architetti come un elemento secondario, una componente esclusivamente tecnica del progetto, “estranea” alle competenze e agli interessi dell’architettura. La sua messa a punto viene dunque lasciata agli specialisti delle varie discipline (ingegneri strutturisti, trasportisti, progettisti degli impianti tecnici, ecc.), ognuno dei quali è responsabile della definizione degli elementi di sua competenza e il risultato finale è spesso dato dalla semplice somma delle singole componenti. In questo modo vengono meno due aspetti fondamentali: l’integrazione funzionale degli elementi progettuali e la possibilità di una evoluzione tipologica di questo elemento. La presente ricerca si prefigge l’obiettivo di sistematizzare le nozioni disponibili riguardanti la progettazione del service core di un edificio alto per fornire, ai destinatari dello studio, gli strumenti necessari a comprendere il ruolo fondamentale che questo elemento e le sue singole componenti svolgono nel bilancio energetico di un grattacielo
    corecore