5,199 research outputs found
Giovanni Baglione, Natività
Giovanni Baglione, Natività, Spoleto, Santa Maria di Loreto, 160
Il pulpito toscano tra '300 e '500
La relazione tra predicazione e arte, uno dei temi fondamentali nell'architettura sacra occidentale, trova un particolare riscontro nel pulpito rinascimentale toscano, che raffina con l'apporto della cultura umanistica la ricca tipologia medievale. L'A.collega lo sviluppo di questa tradizione, che aveva prodotto i capolavori di artisti quali Nicola e Giovanni Pisano, alle realizzazioni di Brunelleschi e Donatello
Giovanni De Vecchi, Madonna con Bambino e Santi
Giovanni De Vecchi, Madonna con Bambino, S Anna, Francesco e Chiara, Spoleto, Pinacoteca Comunale, 1595 c
La stazione di Firenze è bellissima.
La stazione di Santa Maria Novella, capolavoro di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscano, è un nodo critico e una svolta concettuale dell’architettura del Fascismo.L’edificio infatti materializza la volontà modernizzatrice del Regime, impersonata dal colto e intraprendente segretario del Partito Fascista fiorentino, Alessandro Pavolini; rivela l’eccezionale talento costruttivo di Giovanni Michelucci, capace di misurarsi con la storia e la materia viva del costruire toscano; rappresenta in termini efficacissimi di propaganda il volto benevolo e modernizzatore del Fascismo “del consenso”. L’analisi ravvicinata del capolavoro architettonico e della sua storia – arricchita da nuovi documenti, da immagini fotografiche e disegni, reperiti in collaborazione con la Fondazione Michelucci, in archivi privatie pubblici – apre sorprendenti prospettive di conoscenza della realtà, non solo fiorentina ma italiana, di un periodo cruciale della nazione e dell’intera Europa
L'Umbria di Bruno Toscano
Bruno Toscano’s Umbria
Due to the close interplay of art history and policies for the protection of cultural heritage that took place in the region, Umbria in the 1970s represented a laboratory for the experimentation of practices and theories, which made of it a laboratory for innovative experiences, albeit of limited duration, or ambitious
projects, acknowledged by the local authority but not realised. There were numerous initiatives of different types and in different fields: the Pilot Project for the Regeneration of the Historic Sites in the Apennines (1972- 1976), the workshop series for cultural heritage maintenance and restoration operators in Spoleto (from 1974), the Pilot Plan for the Programmed Conservation
of the Cultural Heritage in Umbria (1972-1976), the Ricerche in Umbria (1976-2006), the Plan for the Regional Catalogue (1977-1979), I Manuali per il territorio (1977-1980), the District Consortia (1980). The common denominator was the participation of Bruno Toscano (1930) in each one of these experiences. This short essay will focus on these projects, the discussions that accompanied them, and revolve around the events and research of Toscano,
who was one of the most active militant art historians of this period, in professional and friendly association with Andrea Emiliani, Enrico Castelnuovo, Antonio Paolucci, Giovanni Previtali and Giovanni Romano and many others.
A recent article by Bruno Toscano, published in the Festschrift for Fabio Bettoni, makes this attempt at reconstruction easier. In fact, the question Toscano poses there closely resembles the one around which this issue of «Quaderni storici» is structured: whether and to what extent the common engagement of scholars, here art historians, had political impact
Le «buone letture». 2. Giovanni Casati
Il saggio è costituito da due parti, la prima delle quali, dedicata alla fondazione della Federazione italiana delle biblioteche circolanti cattoliche, è stata pubblicata nel precedente numero dei «Nuovi Annali», XXVII (2013), pp. 137-163. In questa seconda parte viene delineata la figura intellettuale di Giovanni Casati, che diresse la «Rivista di letture» dal 1912 al 1944, trasformando il periodico della Federazione in una rivista impegnata nella divulgazione della cultura cattolica. A questo impegno militante Casati fece corrispondere un intenso programma editoriale, che trovò espressione nella pubblicazione di saggi letterari, di manuali e opere repertoriali.The study consists of two parts; the first is dedicated to the history of the Federazione italiana delle biblioteche circolanti cattoliche since its foundation (1904) up to 1912 and was published in the previous volume of the «Nuovi Annali », XXVII (2013), pp. 137-163. In this second part, the author outlines the intellectual figure of Giovanni Casati, who directed the «Rivista di letture» from 1912 to 1944, transforming the magazine of the Federation in a journal engaged in the spreading of Catholic culture. To this militant engagement Casati matched an intense publishing program, which found its expression in the publication of literary essays, manuals and reference works
Comico e tragico del diritto nella novellistica italiana: il novelliere di Giovanni Sercambi
Nelle novelle di età tardomedievale ed umanistica, a causa del loro carattere fortemente realistico, il diritto ha un posto importante, poiché rappresenta un elemento centrale e ineliminabile della vita della comunità. Il novelliere di Giovanni Sercambi da Lucca non fa eccezione, anche se l’autore non ha una cultura giuridica né s’interessa in modo specifico al diritto. Il presente saggio vuole analizzare sotto tale profilo queste novelle per verificare quale concezione del diritto emerge da esse e come la narrazione ne risulti arricchita.In the late medieval and humanistic novellas, owing to their very realistic character, the right is an important central and inevitable element in community life. Giovanni Sercambi’s novelliere is no exception even if the author lacks a legal culture, nor is specifically interested in right. This essay intends to analyze these novellas under this profile to verify what kind of right they consider and how the stories are enriched
CURATELA DELLE SEGUENTI SCHEDE DEL CATALOGO: 1.31-32 e 1.34 (Girolamo Bossi), 1.39 (Giuliano Goselini), 1.40 (Pietro Paolo Porro), 1.41 (Ottaviano Favagrossa), 1.42 (Annibale Guasco), 1.43 (Giovanni Antonio Bossi), 1.44 (Orazio Lupi), 1.45 (Raffaello Toscano), 1.48 (Mausoleo in morte di Giuliano Goselini), 1.49 (Giovanni Battista Porro), 1.50 (Giulio Guastavini), 1.51 (Girolamo Casoni), 1.52 e 1.53 (Gherardo Borgogni).
Curatela delle schede seguenti: 1.31-32 e 1.34 (Girolamo Bossi), 1.39 (Giuliano Goselini), 1.40 (Pietro Paolo Porro), 1.41 (Ottaviano Favagrossa), 1.42 (Annibale Guasco), 1.43 (Giovanni Antonio Bossi), 1.44 (Orazio Lupi), 1.45 (Raffaello Toscano), 1.48 (Mausoleo in morte di Giuliano Goselini), 1.49 (Giovanni Battista Porro), 1.50 (Giulio Guastavini), 1.51 (Girolamo Casoni), 1.52 e 1.53 (Gherardo Borgogni)
- …
