1,729,739 research outputs found

    La narrativa di Guglielmo Petroni. Atti della giornata di studio. Roma 27 ottobre 2006

    No full text
    Il volume raccoglie gli atti del convegno di Roma su Guglielmo Petroni. INDICE: MASSIMILIANO TORTORA, Introduzione; GIORGIO PATRIZI, Il mondo per l’“altro”. L’etica narrativa di Guglielmo Petroni; GIOVANNI FALASCHI, Il mondo è una prigione; GIAN CARLO FERRETTI, Il mondo è una prigione: fortuna editoriale, fortuna critica; MASSIMILIANO TORTORA, Dall’«uomo ermetico» alla contaminazione. La figura dell’intellettuale ne La casa si muove, in Noi dobbiamo parlare, e ne Il colore della terra; FRANCO PETRONI, L’esperienza del mutamento ne La morte del fiume; STEFANO GUERRIERO, Il percorso etico e poetico di Petroni: dal «Selvaggio» a «Botteghe Oscure» (con una scelta antologica di articoli e interventi); Appendice. Lettere a Guglielmo Petroni, a cura di MASSIMILIANO TORTOR

    Presentazione

    No full text
    Presentazione della sezione tematica "Il racconto italiano del secondo Novecento", curato da Massimiliano Tortora, e con interventi di Lazzarin, Stara, Baldi, Policastro, Santi, oltre che del curatore

    «Parlando cose che ’l tacer è bello». Messinscena del Dialogo nella Letteratura italiana. Dal “Dialogo coi morti” al “Colloquio” coi fantasmi della mente. Atti dell’omonima Sezione del XXXII Deutscher Romanistentag (Berlino, 25-28 settembre 2011)

    No full text
    Il volume raccoglie gli atti di un convegno tenutosi a Berlino, e organizzato da Massimiliano Tortora e Roberto Ubbidiente. Al convegno hanno partecipato studiosi italiani e stranieri, che hanno indagato il tema del dialogo da vari punti di vista

    «La punta di diamante di tutta la sua opera». Sulla novellistica di Federigo Tozzi. Atti del convegno di Perugia, 14-15 novembre 2012

    Full text link
    Il volume raccoglie gli atti di un convegno tenutosi a Perugia nel novembre del 2012, e organizzato da Massimiliano Tortora e Sandro Gentili, su impulso del Centro Studi Federigo Tozzi. Gli studiosi che vi hanno partecipato hanno indagato singoli testi, aspetti tematici, e la ricezione

    On Clausal Architecture: Evidence from Complement Clitic Placement in Romance

    Full text link
    The paper expands on previous work (Benincà 1983; Benincà 2006; Benincà and Tortora 2009; Tortora 2002; Tortora to appear), in which we argue that certain patterns of complement clitic placement in Romance varieties reveal that clausal architecture provides at least three different domains of placement for complement clitics, what we have termed the C-domain, the I-domain, and the V-domain. Specifically, we have shown that some languages (such as Borgomanerese, a Piedmontese dialect) utilize only one domain (in this case, the V-domain), no matter what the nature of the clause (interrogative, declarative, or imperative; matrix or embedded; finite or non-finite), while other languages utilize more than one domain, depending on clause type. For example, Italian arguably utilizes the I-domain in finite clauses, but the V-domain in participial clauses (see Benincà & Tortora 2009 and Tortora to appear for arguments for the latter). This paper adds to the empirical base supporting this view of the clause and of clitic syntax by examining a previously unnoticed restriction on complement clitic placement in Paduan (a Veneto dialect), which depends on clause type; it is our hope that the more wide-ranging the empirical findings, the better a position we will be in to understand the nature of the restrictions on complement clitic placement; this in turn, we hope, will contribute to our understanding of the nature of clausal architecture, as well as to our understanding of the nature of clitic pronouns themselves (independent of the question of their placement in the clause). Specifically, we look at the behavior of the verb volerghe ‘to be necessary’, which is composed of the verb volere ‘to want’ and the clitic ghe. As we will see, the behavior of this clitic, when used with this verb in simple tense and participial clauses, is variable, suggesting an analysis whereby the participial clause has a lower clitic placement site than the simple tense clause

    Svevo

    No full text
    Écrivain pendant une grande partie de sa vie sans lecteurs, auteur « périphérique », bien que plus « européen » de beaucoup de ses contemporains, Italo Svevo est depuis longtemps désormais considéré comme un des narrateurs italiens majeurs de l’époque moderne. Les textes recueillis dans ce volume, édité par Claudio Gigante et Massimiliano Tortora, donnent pour acquise, pour son œuvre, la notion de classique, proposant pour chacun des domaines de sa production une analyse fondée sur la confrontation avec ses autres écrits, ainsi qu’avec la tradition européenne, et évitant ces interprétations unilatérales qui par le passé l’ont présenté, selon les circonstances, comme le romancier de la psychanalyse, de la crise de la bourgeoisie ou même parfois comme un naturaliste attardé. La conviction des auteurs, justement, est que le parcours de Svevo s’évolue et se rénove sans des véritables fractures :même dans la dernière saison, les nouveaux stimulus culturels (de Freud à Joyce) se combinent avec les anciens (de Schopenhauer à Flaubert, à Zola) sans les remplacer. Une mise au point sur la langue et le style et un profile de sa réception clôturent le livre, du « cas » Svevo en passant par les nombreuses tentatives de réécriture pour le cinéma et pour la télévision.Les auteurs du volume :Valentino Baldi (Università per Stranieri di Siena), Federico Bertoni (Università di Bologna), Daniela Brogi (Università per Stranieri di Siena), Claudio Gigante (Université libre de Bruxelles), Paolo Giovannetti (Istituto Universitario di Lingue Moderne, Milano), Matteo Palumbo (Università di Napoli “Federico II”), Thea Rimini (Université de Mons, Université libre de Bruxelles), Massimiliano Tortora (Università di Torino), Paolo Zublena (Università di Genova).info:eu-repo/semantics/publishe

    Logica

    No full text
    Logica è una delle sezioni del progetto SeT "Capire per Modelli". Alla preparazione dei materiali di questa sezione hanno partecipato, sotto la direzione e responsabilità scientifica di R. Tortora, 11 insegnanti di scuola media, in parte appartenenti al Nucleo di Ricerca Didattica di Napoli e già coinvolti in altre ricerche e attività concernenti l'insegnamento della logica. Come le altre sezioni del progetto, "Logica" si articola in tre ambienti di lavoro, denominati Intrecci, Strategie e Percorsi, e presenta una serie di proposte di lavoro utilizzabili dagli insegnanti con grande flessibilità. Lo scopo dell'intero progetto è mostrare che con un insegnamento costruttivo, attento allo sviluppo naturale del bambino e alle sue esigenze, la matematica e la fisica si possono "capire" oltre che imparare. Tra gli aspetti caratterizzanti vi sono espliciti spunti di riflessione linguistica, che evidenziano come la crescita delle competenze nel linguaggio segue la stessa dinamica evolutiva di quelle disciplinari

    Gli intellettuali italiani e l'Europa (1903-1956)

    No full text
    Franco Petroni - Massimiliano Tortora, Introduzione, p. 1; Pietro Cataldi, Le poetiche del primo Novecento, p. 5; Cristiana Brunelli, Cecchi e la letteratura francese 1903-1920 (con appendice di lettere inedite di Thibaudet e Benda), p. 17; Stefano Guerriero, Gli spiriti burloni e la letteratura. Appunti per una continuità tra Otto e Novecento, p. 44; Marco Mazzi, Una parentesi benjaminiana. Marinetti, la Francia, e il Giappone delle avanguardie, p. 56; Paola Salatto, Federigo Tozzi nell’industria culturale capitolina: il progetto di romanzo nazionale e le «seduzioni forestiere», p. 63; Cristiano Spila, Vigolo «antimoderno»: scritti inediti sul romanticismo tedesco, p. 95; Massimo Lucarelli, Un’idea modernista di Barocco: note su alcune possibili mediazioni europee della concezione ungarettiana del Barocco, p. 112; Daniele Locascio, Savinio, Breton e la strada interrotta dello humor nero, p. 129; Claudio Brancaleoni, Silone e l’espressionismo tedesco , p. 145; L. Mario Rubino, La Neue Sachlichkeit e il romanzo italiano degli anni Trenta, p. 156; Gilda Policastro, Pirandello e Brecht: un incontro possibile?, p. 183; Francesca Scollo, Pirandello e il surrealismo. Lettura delle novelle del quinquennio 1931-1936, p. 196; Beatrice Sica, «Nel nome, sempre, della immensa unica vera Idea-Forza»: il futurista Paolo Buzzi di fronte al surrealismo francese , p. 205; Tiziana de Rogatis, Personae Separatae: L’ambivalenza dell’incarnazione, p. 232; Marianna Marrucci, Franco Fortini jeune bourgois intellectuel nell’Europa degli anni quaranta, p. 250; Anna Baldini, Il Proust di Guido Morselli, p. 264; Gianmaria Nerli, «Narrare è difficile»: il mal romanzo di Italo Calvino nella cultura europea degli anni Cinquanta, p. 281; Massimiliano Tortora, La letteratura italiana in «Botteghe Oscure, International Review of New Literature», p. 29

    Dante e la Russia. Uno sguardo trasversale al Sommo Poeta

    No full text
    L'articolo si pone come introduzione al modo con cui Dante è stato recepito nella Russia dell'Ottocento e del Novecento in reazione agli interessi, che i letterati russi hanno mostrato intorno alle fasi e agli sviluppi dell'Umanesimo italiano, ciò anche e soprattutto sulla base dei giudizi espressi da Marx ed Engels su Dante e, più in generale, sulla storia italiana

    Le ragioni storiche e storiografiche di un seminario

    No full text
    La società contemporanea, nella quale domina l’esperienza del mutamento cadenzata dalla velocità delle innovazioni tecnologiche, dall’erosione dei valori tradizionali, dall’incostanza degli elettorati e dalla instabilità delle relazioni internazionali, sembra avere completamente smarrito il senso della storia e cancellato i suoi insegnamenti. In questo contributo si propone, allora, di acquisire la consapevolezza sia delle condizioni (fatti), sia delle mentalità (culture) su cui si innesta la storia di un frammento territoriale di Principato Citra, la Costa d’Amalfi
    corecore