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    Madri costituenti

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    La Costituente è la prima Assemblea elettiva nazionale declinata anche al femminile e la Costituzione è la prima norma alla cui formazione hanno contribuito anche delle donne. Ma la Costituzione non è una norma qualsiasi, è la legge fondamentale dell’ordinamento. A rendere ancora più importante e speciale la sua genesi è, allora, proprio lo ‘stretto’ legame che unisce due fondamentali ‘protagoniste’ della Repubblica: le donne e la Costituzione. Soffermarsi sulle origini della Costituzione diviene essenziale per comprenderne appieno alcuni significati: il potere costituente – che per la prima volta nella storia del nostro Paese è stato esercitato dal popolo – si è espresso anche attraverso ‘voci’ femminili. La Costituzione è frutto anche di scelte di genere. Il 2 giugno 1946 è, per questa ragione, anche – e soprattutto – un punto di inizio. È l’avvio di un ordinamento che nasce paritario e come tale deve svilupparsi. È l’apertura di una nuova pagina politica, culturale e sociale che – proprio sul piano dell’eguaglianza di genere – implicherà un profondo cambiamento nella collettività, di pensiero e di azione. Grazie ai principi sanciti dalla Carta fondamentale e all’impegno di tante donne, dentro e fuori le sedi istituzionali, questa pagina è stata in parte scritta. C’è però ancora tanto da fare per completare il disegno costituzionale di eguaglianza nella diversità di genere. Persistono ancora, infatti, tracce evidenti della disparità uomo-donna, radicate in stereotipi che continuano a condizionare la caratterizzazione al ‘maschile’ di interi settori della vita sociale, economica e politica dello Stato

    Il Corpo delle donne. 1946-2016. La condizione giuridica femminile

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    Il volume raccoglie gli atti di una rassegna di incontri dal titolo Il corpo delle donne. La questione femminile: 1946 -2016, tenutasi in occasione del 70° anniversario del suffragio femminile, con il patrocinio del Comune di Parma, e in collaborazione con l’Ateneo di Parma. Il volume si propone di dare una lettura in chiave interdisciplinare della questione di genere, grazie al contributo di studiose e studiosi di rilievo nazionale e internazionale.The volume collects the proceedings of a series of meetings entitled “The body of women. The women's question: 1946 2016”, held on the occasion of the 70th anniversary of women's suffrage, with the patronage of the Municipality of Parma, and in collaboration with the University of Parma. The volume aims to give an interdisciplinary reading of the gender question, thanks to the contribution of scholars of national and international importance

    La Torretta della Bufalotta: stille getuige van een verdwenen landschap

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    La Torretta della Bufalotta: silent witness to a lost landscape. In the 1890s, the Dominican Father Peter Paul Mackey located the remains of the protohistoric settlement of Crustumerium, on a small hill ca. 15 km north of Rome crowned by picturesque ruins, amongst which the medieval so-called Torretta (tower) della Bufalotta. His identification was close yet incorrect. As was shown in the 1970s, Crustumerium lay some 450 m to the northwest. In this article, we delve into the remains of this torretta – which in fact was never a tower – and its surrounding surface materials which, taken together, testify to a complicated history spanning more than 2000 years

    [Livno, Drniš, "Forte Torretta", et Párga]

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    Comprend : Cliuno ; Dernis ; Forte Torretta fabricata dal N. H. Nicolo Leon proveditor estraordinario della Prevesa, M.DC.LXXXV [1685] ; Fort. di Parg

    Lo sviluppo normativo dei Leps, passando (anche) per l’autonomia differenziata

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    Il saggio analizza il quadro normativo in tema di LEPS, che nei suoi sviluppi più recenti si è intrecciato con il tema dell’autonomia differenziata delle Regioni ordinarie. Prima con la legge di bilancio per il 2023 (l. n. 197/2022), che ha delineato una specifica procedura per fissare i LEP nelle materie di cui all’art. 116, c. 3, Cost. e, in seguito, con la legge n. 86/2024. Da questa prospettiva l’autrice esamina la sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024 che, sul punto, ha enunciato importanti principi in merito al processo di determinazione dei LEP.The essay examines the regulatory framework governing the LEPS, which—particularly in its most recent developments— has crossed the issue of differentiated autonomy for ordinary Regions. This began with the 2023 Budget Law (Law No. 197/2022), which outlined a specific procedure for determining the LEP in the matters referred to in Article 116, paragraph 3, of the Constitution, and continued with Law No. 86/2024. From this perspective, the author examines Constitutional Court Judgment No. 192/2024, which established important principles regarding the process of LEP definition

    Marriage record of Torretta, Nicolo and Tamburrelli, Pasqua

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    Marriage license for Nicolo Torretta and Pasqua Tamburrelli. John Grimaldi was the Notary Public

    Cittadinanza e disabilità: è incostituzionale l'obbligo di provare la conoscenza della lingua italiana

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    Il saggio esamina la sentenza n. 25 del 2025 della Corte costituzionale, con la quale la Corte ha affrontato il requisito di conoscenza della lingua nell’ambito della procedura di acquisto della cittadinanza italiana per naturalizzazione o matrimonio, introducendo una misura di esonero a favore delle persone con disabilità grave. L’Autore dimostra che, nonostante l’apparente novità, la decisione è coerente con la consolidata giurisprudenza della Corte, rafforza ulteriormente la tutela dei diritti fondamentali delle persone con disabilità e riafferma il ruolo della cittadinanza quale strumento essenziale per la piena realizzazione della dignità umana.The essay examines Constitutional Court judgment no. 25 of 2025, in which the Court addressed the language proficiency requirement within the procedure for acquiring Italian citizenship by naturalization or marriage, introducing a dispensatory measure in favor of individuals with severe disabilities. The Author demonstrates that, despite its apparent innovativeness, the decision is consistent with the Court’s established jurisprudence, further strengthens the protection of fundamental rights for persons with disabilities and reaffirms the role of citizenship as a fundamental means for the full realization of human dignity

    La parità di genere nelle elezioni dei piccoli Comuni: quali garanzie per l’uguale accesso alle cariche elettive? Note a margine di Consiglio di Stato, Sez. III, ord. 4 giugno 2021, n. 4294

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    Il Consiglio di Stato, con ordinanza 4 giugno 2021, n. 4294, ha sollevato questione di legittimità costituzionale rispetto alla disciplina del procedimento elettorale per le elezioni dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, nella parte in cui non assicura la necessaria rappresentanza di entrambi i generi nelle liste elettorali e perché non prevede il “regime sanzionatorio sub specie “esclusione della lista” per le liste elettorali presentate in violazione del principio di parità dei sessi. L’autore, pur condividendo le motivazioni che sostengono la non conformità a Costituzione della normativa impugnata, esprime perplessità rispetto alla richiesta di una pronuncia additiva di prestazione, in ragione della consolidata giurisprudenza costituzionale sulla discrezionalità del legislatore in materia elettoraleThe Council of State referral order of June 4, 2021, n. 4294 raised the question of unconstitutionality of the legislation concerning the electoral procedure for the elections of municipalities with a population of less than 5,000 inhabitants "in the part it does not provide for the necessary representation of both genders in the electoral lists" and because it does not provide for the “sanctioning regime sub specie "exclusion of the list"” for the electoral lists presented in violation of the principle of equality between men and women. The author, while sharing the reasons supporting the non-compliance of the contested rules with the Constitution, expresses perplexity with respect to the request for a ‘benefit additive’ judgement, due to the consolidated orientation of the Constitutional court about legislative discretion in the field of the electoral rules

    La legge n. 328/2000 e i livelli essenziali di assistenza sociale: dall’avvento del sistema integrato dei servizi sociali alla sua difficile attuazione

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    Il saggio, dopo un’analisi dei presupposti costituzionali del diritto all’assistenza sociale, ripercorre lo sviluppo della normativa sui servizi sociali, nelle dinamiche dello Stato autonomistico. L’A. si sofferma, in particolare, sulla l. 328/2000 che ha istituito il sistema integrato dei servizi sociali nell’ambito di una rete di collaborazione istituzionale e sociale, sulla base del principio di sussidiarietà verticale e orizzontale. Tale provvedimento, pur conservando la sua validità e attualità nel riparto di competenze delineato dalla riforma del Titolo V Cost. del 2001, è rimasto privo di attuazione a più di vent’anni dalla sua entrata in vigore. Per tutto questo tempo è mancata una definizione organica dei LEP, che costituiscono il fulcro del welfare multilivello italiano. La novità che riporta all’attenzione del dibattito giuridico la disciplina dei servizi sociali è rappresentata dalla approvazione, ad agosto 2021, del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023. Il documento programmatico elenca un primo gruppo di LEP in ambito sociale destinato a definire, almeno in parte, le prestazioni che costituiscono il contenuto minimo essenziale del diritto all’assistenza sociale. L’A. auspica che tale traguardo, sebbene parziale, possa condurre finalmente alla piena attuazione della legislazione sui servizi sociali, quale snodo fondamentale per avviare un percorso di ripresa del sistema economico e sociale a seguito della profonda crisi finanziaria che ha investito negli ultimi anni il Paese, ora aggravata dalla emergenza sanitaria da Covid-19.The essay, after an analysis of the constitutional bases of the right to social assistance, examines the development of the legislation on social work, in the dynamics of the regional State. The author examines, in particular, the law n. 328/2000 which established the integrated system of social work within an institutional and social collaboration network, based on the principle of vertical and horizontal subsidiarity. This law, while retaining its validity and relevance within the framework of the reform of Title V Cost. of the 2001, has not yet been implemented after more than twenty years from its entry into force. Up to now, there has been no organic definition of the essential levels of benefits relating to civil and social rights (LEP), which constitute the fulcrum of the Italian multilevel welfare system. Today, the novelty that places the discipline of social work at the heart of the legal debate is represented by the approval, in August 2021, of the National Plan of interventions and social work 2021-2023. The programmatic document lists a first group of LEP in the social field, with the purpose of to defining, at least in part, the benefits that constitute the minimum essential content of the right to social assistance. The author hopes that this goal, although partial, will finally lead to the full implementation of the legislation on social work, as a fundamental step to start the recovery of the economic and social system following the profound financial crisis that has affected the Country in recent years, now exacerbated by the Covid-19 health emergency

    Costituzione, non autosufficienza e nuove vulnerabilità: il caso dei caregiver familiari

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    Muovendo dal quadro dei principi costituzionali in tema di eguaglianza nell’accesso alle opportunità di sviluppo della persona, il saggio evidenzia l’urgenza di far fronte al nuovo rischio di vulnerabilità sociale che investe chi presta le proprie cure a congiunti o parenti non in grado di svolgere da soli le fondamentali attività quotidiane (in ragione dell’età, di una malattia o di una disabilità), spesso con pesanti riflessi sulla propria vita familiare, lavorativa e sociale. L’Autrice analizza, al riguardo, alcuni recenti interventi normativi – con particolare riferimento alla riforma delle politiche sociali per gli anziani (l. n. 33/2023) – da cui emerge una maggior consapevolezza del decisore politico rispetto all’esigenza di dare una veste giuridica al lavoro di cura informale e di prevedere istituti, servizi e prestazioni per un’autonoma tutela dei caregiver familiari rispetto alle misure e agli interventi destinati ai soggetti non autosufficienti.Moving from the constitutional principles concerning equal opportunities for growth and development, the essay highlights the urgency of facing the new risk of social vulnerability that invests those who provide their care to relatives unable to carry out the fundamental daily activities on their own (due to age, illness or disability), often with heavy repercussions on their family, work and social life. The Author analyses, in this regard, the recent reform of social policies in favor of the elderly (Law no. 33/2023) – which seem to reveal the greater awareness of the political decision-maker with respect to the need to give a legal status to informal carers and provide guarantees, services and benefits for their autonomous protection along with measures for non self-sufficient people
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