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    Gierusalemme liberata : poema heroico

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    del signor Torquato Tasso al sereniss. S. il S. D. Alfonso II d'este duca di Ferrara etc.Drucker vom KolophonBogensignaturen: [3 Punkte]¹², A-Z¹², Aa¹², Bb

    La Vita Di Torquato Tasso

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    LA VITA DI TORQUATO TASSO La Vita Di Torquato Tasso (I) Cover ( - ) Titelseite (I) Altezza Reale (III) Imprimatur / Approvazioni (VII) Libro Primo (1) Libro Secondo (125) Libro Terzo (253) Catalogo De' Manoscritti (522) Catalogo Dell' Edizioni della Gerusalemme Liberata (541) Errori (598) Indice Delle Cose Notabili (599) Einlage: Zettel (618) Einlage: Zettel (620

    [La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso]

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    [LA GERUSALEMME LIBERATA DI TORQUATO TASSO] [La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso] ( - ) Cover ( - ) Frontispiece ([1]) Kupferstiche, Bl. 1 - 10 ([1]) Kupferstiche, Bl. 11 - 20 ([11]) Kupferstiche, Bl. 21 - 30 ([21]) Kupferstiche, Bl. 31 - 40 ([31]) Kupferstiche, Bl. 41 - 50 ([41]) Kupferstiche, Bl. 51 - 60 ([51]) Kupferstiche, Bl. 61 - 70 ([61]) Kupferstiche, Bl. 71 - 72 ([71]

    Le lettere di Torquato Tasso

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    Torquato Tasso ; disposte per ordine di tempo ed illutrate da Cesare GuastiVol. 1: XXXVI, 383 S., [1] Bl. ; vol. 2: 588 S., [1] Bl. ; vol. 3: [1] Bl., XXXVII, 300 S., [1] Bl. ; vol. 4: [1] Bl., XLVI, 369 S., [1] Bl. ; vol. 5: [1] Bl., XL, 298 S., [1] Bl

    Das befreyte Jerusalem

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    von Torq. Tasso ; Deutsche Übersetzung von Wilhelm HeinseDiese Ausgabe ist ein Nachdruck der zweisprachigen Ausg. in 4 Bd. von Mannheim vom Jahr 1781.Titeleinfassung und -vignette.Originaltitel: La Gerusalemme liberat

    The Marvelous in Rinaldo by Torquato Tasso

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    reservedIl presente lavoro di tesi analizza il concetto di meraviglioso nel Rinaldo di Torquato Tasso. Il primo capitolo si sofferma sull'aspetto più teorico del meraviglioso, sull'opinione che Tasso ha di questo e come si pone con la tradizione precedente. Il capitolo successivo è un capitolo che entra nel poema cavalleresco, analizzando da vicino tutti i luoghi del meraviglioso, con lo scopo di capire quali siano le varie funzioni che assume il meraviglioso e il rapporto con le fonti. Il terzo capitolo prenderà in considerazione alcuni episodi chiave che hanno un alto tasso di meraviglioso e che sono snodi chiave nel poema

    L’aporia del «Partigiano Divino» e la lotta al terrorismo

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    Il presente contributo si propone di problematizzare le categorie tradizionali della politica e del diritto internazionale alla luce dell’inedita morfologia del conflitto che si è delineata nel corso dell’ultimo ventennio, nel confronto asimmetrico tra gli Stati democratici e il terrorismo globale. L’obiettivo è quello di interrogare criticamente i presupposti concettuali che sorreggono l’ordine giuridico internazionale, esplorando le tensioni emergenti tra sovranità sta-tale, uso della forza e legittimazione giuridica dell’azione bellica in un contesto segnato dall’erosione delle distinzioni classiche tra guerra, pace e crimine. Il presente articolo intende interrogare criticamente le categorie giuridico-filosofiche che strutturano la comprensione della politica internazionale contemporanea, a partire da un dato empirico difficilmente eludibile: la trasforma-zione radicale del concetto di guerra operata dal confronto, tuttora in atto, tra gli Stati democratici e il terrorismo transnazionale. Tale mutamento, di natura tanto fattuale quanto concettuale, sembra produrre una torsione profonda nelle architetture teoriche del diritto internazionale, sollecitando una revisione dei paradigmi classici di legalità, legittimità e sovranità. L’assunto da cui muove questa riflessione è che l’irruzione del terrorismo globale – fenomeno né pienamente interno né propriamente esterno all’ordine statuale – abbia reso obsoleto il lessico tradizionale della politica inter-nazionale e imposto una riconcettualizzazione della guerra stessa. Il riferimento non è solo all’indeterminatezza semantica che oggi circonda il concetto di guerra, ma anche all’ambiguità strutturale di una prassi che sfugge alle griglie categoriali del diritto internazionale classico, mettendo in crisi la stessa normatività giuridica su scala globale

    Communitas e Costituzione. Le (im)mutabili regole della convivenza

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    Con il presente contributo, si intende comprendere se e in che termini la Costituzione può essere modificata. Se e in che termini è ammissibile una revisione costituzionale. Se e in che termini è possibile una riforma sostanziale della Costituzione. Il tutto sullo sfondo di una analisi delle categorie giusfilosofiche di comunità, regime, regole e regolarita

    Diritto e processo. Per un recupero del realismo giuridico

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    In presenza di quotidiane divergenze interpretative che hanno risvolti immediati sulla comunità, sorgono una serie di domande. Si impone in modo ineludibile l’interrogativo circa la natura della giustizia. È, infatti, lecito domandarsi se un processo possa davvero essere lo strumento attraverso cui si realizza la giustizia, oppure se quest’ultima debba essere pensata come un’istanza ideale, strutturalmente irriducibile alla prassi giudiziaria, destinata a rimanere estranea, se non addirittura contrapposta, alle concrete dinamiche degli organi giudicanti. La disomogeneità delle pronunce giurisprudenziali – spesso non solo discordanti, ma perfino antinomiche – contribuisce a incrinare ulteriormente la fiducia nel sistema giuridico, evocando l’immagine di una giustizia frantumata, dispersa in una molteplicità di decisioni non armonizzabili. Tali interrogativi, che probabilmente continuano ad ac-compagnare i primi passi professionali di numerosi giovani laureati, evocano un percorso già tracciato in sede dottrinale da alcuni autori riconducibili alla corrente del realismo giuridico, in particolare nella sua espressione statunitense. Sebbene non sia stato il primo movimento a tematizzare la distanza tra diritto e giustizia, il giusrealismo americano ha avuto certamente il merito di porre con radicalità e chiarezza metodologica la questione dell’effettività del diritto, legando in maniera strutturale il momento dell’applicazione a quello della produzione normativ

    Il positivismo giuridico tra auto ed etero integrazione dell’ordinamento. Lo strano caso del Codice napoleonico.

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    Un esame, seppur sommario, della letteratura inerente alle lacune normative consente di cogliere come tale tematica abbia acquisito rilievo e centralità nel dibattito giuridico a partire dalla fine dell’Ottocento. È in questo periodo storico, infatti, che la problematica delle lacune si configura quale terreno fecondo di approfondimento e di confronto, animato dalle diverse scuole filosofiche che si articolavano in contrapposte correnti dottrinali e teoretiche. Il Codice napoleonico è stato certamente terreno fertile per il confronto tra diverse visioni del diritto, tra i sostenitori dell'autointegrabilità e i sostenitori della eterointegrabilità dell'ordinamento giuridico con inevitabili contraddizioni anche all'interno delle stesse Scuole
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