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L'evoluzione del diritto penale tra esigenze unitarie ed emergenza sociale
L’unificazione giuridica del territorio italiano ha consentito di superare
definitivamente gli ordinamenti degli Stati d’antico regime. Tra i vari elementi
costitutivi del Regno d’Italia si collocava la c.d. “questione criminale”, che molto ha
condizionato l’evoluzione della scienza giuridica, con particolare riferimento alla
penalistica. Il passaggio al nuovo regime è stato, difatti, caratterizzato dall’adozione di
provvedimenti di emergenza, in cui le ragioni della politica prevalsero sulle ragioni
della legalità
Alle origini dei reati finanziari. Diritto e mercato nell'Inghilterra vittoriana
I reati finanziari sono usualmente intesi come quei comportamenti antigiuridici che ledono un bene diverso (e più ampio) rispetto agli interessi economici del singolo individuo: il mercato.
Questo aspetto attribuisce a tali reati una particolare rilevanza nella prospettiva storica ed economica sebbene la storiografia giuridica si sia soffermata raramente sullo studio della tematica con riferimento alla formazione e allo sviluppo di un settore specifico e nuovo del diritto penale.
Lo scarso interesse sul tema da parte della pubblicistica italiana si può probabilmente spiegare con la mancanza di percezione della gravità degli illeciti compiuti in ambito commerciale, spesso ridimensionati a meri illeciti di natura civile. La nostra ricerca si propone, in particolare, di ricostruire le
fasi che hanno portato inizialmente in Inghilterra (e poi anche negli Stati Uniti) alla definizione e alla tutela di uno specifico bene giuridico – il mercato ed il connesso ordine economico –
differente rispetto alla sola tutela del patrimonio individuale. Al fine di ripercorrere tale evoluzione, occorre prendere le mosse
dalla fine dell’Ottocento, epoca in cui in Europa – e in particolare nel Regno Unito – si assisteva ad una politica pubblica di tipo infrastrutturale, sociale ed occupazionale in grado di determinare una grande influenza sulle condizioni economiche di produzione e di distribuzione della ricchezza. Il passaggio dallo
Stato “monoclasse” a quello “pluriclasse”, formatosi a seguito dell’allargamento del suffragio tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, produsse una forte ed accentuata
moltiplicazione degli interessi pubblici, con conseguente graduale dilatazione dei compiti dello Stato, chiamato a rappresentare e tutelare tali nuovi interessi
Un giovane Spirito storico del diritto penale
Il contributo analizza la figura di Ugo Spirito nell'ambito della Storia del Diritt
Gli albori della campagna abolizionista: il “Giornale per l'abolizione della pena di morte” ed il dibattito sulla riforma penale di fine Ottocento
The Journal for abolishment of death penalty was published by Pietro Ellero and Francesco
Carrara during 1861 – 1864 in order to debate on the legitimacy of death penalty and obtain its Abrogation as quickly as possible. The matter was strictly connected to the unification in the field of Italian criminal law. Mainly due to the theoretical and philosophical approach of the Journal (rather than practical), the abolishment was not immediately reached within the expected timing.
Notwithstanding the above, the Italian criminal code dated 1889 (issued under Zanardelli Ministry of Justice) reflected arguments and reasons Previously developed under the Journal. The main scope of
the present paper is to highlight the fundamental role of the Journal in the context of the discussions
between Authors during late nineteenth century, also evidencing differences with respect to subsequent journals
Una incerta idea. Stato di diritto e diritti di libertà nel pensiero italiano tra età liberale e fascismo
Recensione al volume "una incerta idea" di Mario Caraval
Diritto Penale e “Nuove Scienze” a confronto nei periodici di fine Ottocento
Nella seconda metà dell’Ottocento la penalistica italiana risentiva degli esiti di una tradizione che, per quanto dominata dalla altissima figura di Francesco Carrara1, necessitava di un radicale rinnovamento, anche al fine di potersi efficacemente aprire al confronto con le “nuove scienze”, che avrebbero sempre più conteso il campo alla scienza giuridica a partire dagli anni settanta dell’Ottocento in poi. In tale contesto, le riviste giuridiche hanno fornito un impulso rilevante all’informazione e alla divulgazione scientifica, favorendo un vivace confronto interdisciplinare
Rule of Law Between XVIIth and XIXth Century
Il contributo analizza lo sviluppo del principio di legalita
La battaglia abolizionista in Italia. Il Giornale per l'abolizione della pena di morte (1861-1864)
La questione dell’abolizione della pena capitale si sviluppò in Italia a seguito dell’unificazione nazionale con la fondazione da parte di Pietro Ellero, nel 1861, del Giornale per l’abolizione della pena di morte con il fine di raccogliere e istanze abolizioniste ed attuare un profondo rinnovamento del sistema penale italiano. Il volume analizza il momento “genetico” della questione della pena capitale, nella consapevolezza dell’importanza del confronto che si sarebbe generato a livello accademico, giudiziario e politico. In tale contesto viene approfondita l’influenza che il Giornale ha esercitato sulla dottrina e sui progetti di codificazione penale italiana ed internazionale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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