99 research outputs found

    La valutazione formativa come strategia di apprendimento

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    In this period, the higher education systems are committed to a thorough reform to optimize the quality of learning and to identify functional skills to increase employability and to participate actively in community (Ministerial Conference Yerevan, 2015; Felisatti, Serbati, 2017; Boffo, Fedeli, 2018). In this context it is essential to offer students the opportunity to build learning ability together to allow the acquisition of an increased degree of understanding, thanks to the support of the teacher (Venet, Correa Molina, Saussez, 2016; Cinque, 2013; Vygotski, 1931/2014; Chauvigné, Coulet, 2010). In this perspective, the paper presents a case study that concerns a group of students attending the course of pedagogy and special didactics for professional education at the University of Cagliari. The analysis of the context has led to the following reflections: What activities should the teacher present to help students achieve the programmed learning objectives? How can the teacher assess the expectation of learning goals? How can you implement the feeling of competence in learners? How can you give students the possibility of controlling their learning? (Magnoler, 2018; Coggi, 2016; European Commission, 2008; Semeraro, 2006). The hypothesis proposes to put in coherence the objectives of the course with the methods and the evaluation process (Biggs, 1996; Peretti, Tore 2016). In this regard, the teacher of the course shared with the students the teaching form elaborated according to the objectives indicated in the Dublin Descriptors (Tore R., 2017; Ciavaldini-Cartaut 2016). It also provided the methods (Bonaiuti, 2017; Ramsden, 2002) for the study work and shared with the students the use of the formative assessment which favoured and positively anticipated the results of the final exam (Coggi, Ricchiardi, 2018; Poumay, 2014; Cajola, Domenici, 2005; Romainville, Coggi, 2011; Rapport du Canada, 2005; Leone, Moretti, 2010).  Nel nostro periodo storico i sistemi di istruzione superiore sono impegnati in una profonda riforma per ottimizzare la qualità dell’apprendimento e per individuare competenze funzionali all’occupabilità e alla cittadinanza attiva (Ministerial Conference Yerevan, 2015; Felisatti, Serbati, 2017). In quest’ottica è indispensabile offrire agli studenti e studentesse la possibilità di co-costruire l’apprendimento per permettere l’acquisizione di un grado di comprensione accresciuto, grazie all’accompagnamento del /della docente (Venet, Correa Molina, Saussez, 2016; Cinque, 2013; Vygotski, 1931/2014; Chauvigné, Coulet, 2010). In questa prospettiva il contributo presenta uno studio di caso che riguarda un gruppo di studenti e studentesse frequentanti l’insegnamento di Pedagogia e Didattica Speciale del corso per Educatore Professionale dell’Università di Cagliari. L’analisi del contesto ha fatto scaturire le seguenti riflessioni: quali attività il docente dovrebbe mettere in campo per aiutare gli studenti a raggiungere gli obiettivi di apprendimento programmati? Come può il docente valutare l’attesa degli obiettivi di apprendimento? Come può implementare il sentimento di competenza nei discenti? Come può dare agli studenti il vantaggio del controllo del loro apprendimento? (Magnoler, 2018; Coggi, 2016; Commissione Europea, 2008; Semeraro, 2006). L’ipotesi propone di mettere in coerenza gli obiettivi del corso con i metodi e il processo di valutazione (Biggs,1996; Peretti, Tore, 2016). A questo proposito la docente del corso ha condiviso con i discenti la scheda di insegnamento declinata secondo gli obiettivi indicati nei Descrittori di Dublino (Tore R., 2017; Ciavaldini, 2016). Ha fornito, inoltre, i metodi (Bonaiuti, 2017; Ramsden, 2002) per il lavoro di studio e condiviso con i discenti l’uso della valutazione formativa che ha favorito e anticipato positivamente i risultati dell’esame finale (Coggi, Ricchiardi, 2018; Poumay, 2014; Cajola, Domenici, 2005; Romainville, Coggi, 2011; Rapport du Canada, 2005; Leone, Moretti, 2010)

    Améliorer les compétences évaluatives des enseignants par la formation continue. HEP Vaud

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    Afin de construire une société inclusive et plus équitable la réussite éducative et formative est indispensable, sans restriction en raison de la diversité des élèves (Rapport Conseil fédéral Suisse, 2018, p. 35 ; UNESCO, 2008 -2016). Pour poursuivre cet objective l’OCDE suggère qu’est requis former les enseignants à répondre à la diversité des besoins auxquels ils devront faire face dans les classes (Agence Européenne, 2012, p.10). Dans ce cadre je présente une étude de cas relative à 62 enseignants d'une école secondaire italienne participant à une expérience de formation continue. L’exigence formative est née à propos de la disparité des jugements des enseignants des disciplines homogènes. De cette façon, ils favorisaient le mécontentement des élèves et leurs familles donnant une vision de l'école peu inclusive (Morgan & Beatty, 1997 ; Tore, 2013, 2017 ). L’objective de la formation a été de rendre les jugements plus objectives et partagés en favorisant l’utilisation du processus d’évaluation de façon constructive pour orienter les élèves à acquérir des compétences critiques et réflexives (Crahay, 2013, De Vecchi, 1998 ; Domenici, 2002; Hadji, 2018 ; Hattie, 2016; OCDE, 2005-2018;). Les résultats avérés des questionnaires et focus group ont été intéressants. Les enseignants s’ont proposés de poursuivre leur travail didactique de façon plus partagé et sensibiliser les élèves à utiliser l'évaluation comme stratégie pour améliorer l'apprentissage des disciplines, en promouvant la possibilité d’apprendre tout au long de la vie (Nicol, 2007 ; Trinchero, 2012 ; CSE, 2017)

    Il docente: un professionista responsabile del processo di insegnamento-apprendimento, che garantisce uguaglianza di opportunità di accesso allo studio, riuscita scolastica e competenze elevate per la vita

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    I documenti dell’Unione Europea ci ricordano che l’istruzione svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri e rappresenta una forza per la crescita economica. La formazione formale, fonte di conoscenza ed innovazione, ha una responsabilità sociale nel promuovere lo sviluppo umano ed il bene comune sia all’interno dei contesti nazionali sia a livello mondiale pertanto la forza dei sistemi formativi europei risiede nell’offerta di istruzione e ricerca di alta qualità. Figura cardine all’interno di questi contesti è il docente, principale responsabile per un’adeguata riuscita del processo di insegnamento-apprendimento dei discenti, che ha come compito fondamentale quello di garantire l’uguaglianza di opportunità di accesso allo studio, di riuscita scolastica e di implementare competenze elevate tenendo conto sempre delle attitudini personali. In un sistema formativo che dovrebbe essere caratterizzato dall’inclusività, egli dovrebbe usare in maniera efficace la valutazione come garanzia per l’equità sociale

    Design didactics with the contribution of Neuroscience to foster learning of students with a Specific Learning Disorder

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    Education is a fundamental human right for guaranteeing the realization of other rights. In this overview the Neuroscience are able to provide teachers with advantageous information in order to design appropriate didactics for the development of functional skills for learning and active citizenship (Della Sala, 2016; Frauenfelder, Rivoltella, Rossi, Sibilio, 2013; Unesco, 2015). The contribution presents a case study concerning 30 students’ with a Specific Learning Disorder who have followed a didactic rehabilitation program supported by the hypothesis that in these students’ local perception takes place before the global one (Franceschini, Bertoni, Gianesini, Gori e Facoetti, 2017). The scientific contribution which has also been achieved from the studies, recognizes the importance of movement which is at the basis of mental representation and metacognition incited by active teaching (Peluso Cassese, 2017; Tino, Fedeli, Mapelli, 2019; Cornoldi, Friso, Palladino, 2006). The results of the students who attendes the program have been encouragin

    Didattica universitaria inclusiva e competenze trasversali nell’ottica dell’employability

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    L’istruzione superiore universitaria ha un grande ruolo da giocare nella costruzione di comunità inclusive per questo motivo i programmi europei esortano gli accademici ad innovare le proprie pratiche didattiche in modo da consentire non solo l’acquisizione di contenuti disciplinari ma lo sviluppo di competenze trasversali per rendere gli studenti critici e riflessivi in vista di un apprendimento duraturo, nell’ottica dell’employability (EUA, 2019; Consiglio dell’Unione Europea, 2013). In questa prospettiva il contributo presenta uno studio di caso che pone al centro del processo di apprendimento il discente che sperimenta una didattica innovativa in quanto progettata, erogata e valutata attraverso modalità partecipative e condivise con il docente in aula. I risultati dell’analisi delle pratiche esaminate sono stati positivi e hanno evidenziato l’importanza che gli studenti attribuiscono a modalità didattiche esperenziali ed inclusive che permettono la partecipazione attiva all’apprendimento e l’acquisizione di soft skill valide per il futuro lavorativo

    Formazione di qualità, credibile utopia

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    Oggi nell’era della complessità della realtà italiana, gravata da numerose problematiche, anche il sistema d’istruzione formale non riesce più a far fronte alle difficoltà emergenti delle giovani e delle vecchie generazioni. Sempre più le competenze acquisite non soddisfano le richieste del mondo del lavoro globalizzato e l’importanza della trasmissione della cultura sembra dimenticata. A questo proposito il testo vuole essere uno spunto per un’analisi critica della situazione e mettere in evidenza come sia necessario essere fiduciosi nel futuro. Si sottolinea che le istituzioni deputate all’istruzione formale non dovrebbero operare attraverso burocratiche categorizzazioni dei discenti ma prodigarsi per una formazione inclusiva, dalla scuola primaria all’università, attraverso una figura docente che possa favorire davvero un apprendimento significativo. Questo potrà avvenire a patto che i professionisti della formazione acquisiscano competenze di progettazione, di comunicazione e di valutazione. Per il docente universitario sono necessarie le stesse competenze con un occhio di riguardo e riflessivo allo studio del sistema AVA realizzato dall’Anvur. La disamina è intercalata da un approfondimento sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento che oggi rappresentano ancora una problematica all’interno del contesto formativo italiano poiché favoriscono la categorizzazione degli studenti che ne sono interessati ma così non dovrebbe essere e si spiegano le ragioni. Nella seconda parte l’autrice racconta un percorso di ricerca che ha sostenuto, in veste di pedagogista, con discenti interessati da Disturbo Specifico. Mette in evidenza come, con semplici strategie che il docente utilizza in classe, si possa operare una valutazione ed un intervento didattico-educativo adeguati, a tutti i livelli della formazione formale, dalla scuola primaria agli studi universitari, ma che favorisce l’apprendimento per tutti i discenti

    Un défi pour le futur: l'enseignant inclusif

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    L’ouvrage met en évidence que la nécessité primordiale des pays européens et du monde, pour garantir le développement durable et l’équité sociale, est la réalisation des politiques d'inclusion efficaces pour tous les apprenants, surtout pour ceux qui sont désavantagés. Non seulement le contexte sera inclusif mais l’enseignant va devenir inclusif. Donc aujourd'hui, l’enseignant promouvra le processus d'enseignement et d'apprentissage pour la réussite éducative de tous. L’autrice explique une expérience qu’elle a menée avec des élèves qui ont des troubles spécifiques d’apprentissage. Le but de l’expérience est d'appuyer que la formation est liée à la fois aux caractéristiques personnelles de l’apprentissage des élèves, et avec la capacité de proposition de l’enseignement de modifier les caractéristiques de l'apprenant observées au début. De cette façon, nous allons construire une connaissance durable au fil du temps. Des résultats suggèrent que les stratégies didactiques expérimentées favorisent l’étude des différentes disciplines quand l’enseignant inclusif utilise des stratégies métacognitives avec tous les étudiants de la classe et il partage l’évaluation formative avec eux
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