1,721,005 research outputs found
Juan Rivera, un traduttore militante nella Spagna del Triennio Liberale
The aim of this paper is to investigate the figure of Juan Rivera, a Spanish translator working during the Liberal Triennium, through the analysis of prefaces he added to his three translations of important Enlightenment texts one of them being On Crimes and Punishments by Cesare Beccaria Bonesana. Since much of its fortune depended on the reception of its translations, first of all the French one by André Morellet, this paper analyses other translators’ prefaces, namely that of Morellet himself, the first anonymous English translation and the first Spanish one, in order to highlight correlations between the historical and political context and the translation method employed. Morellet, for instance, transformed the philosophical Italian essay into a legal treatise as he was guided by the idea of writing a useful tool for the French Nation and the whole of humanity, as he declared in his “Preface of the translator”. Juan Rivera, author of the second translation into Spanish of On Crimes and Punishments, seems to have followed his example: in his “Preface” he declared a manifest willingness to influence the political debate of his age (the Liberal Triennium, 1820-23) and, more precisely, to offer a useful instrument to legislators who were about to approve the first Spanish Criminal Code. He did the same with the two other translations he published in the same short liberal period, and with the same publisher (Imprenta de D. Fermín Villalpando), that is, the Spanish translations of Scienza della legislazione (The Science of Legislation) by Gaetano Filangieri and the Traité d’économie politique, by Jean-Baptiste Say, in this case, from French. Through the analysis of some passages from peritextual items, such as prefaces and open letters addressed to the Spanish National Congress, we attempt to draw the profile of this activist translator operating during an age full of optimistic expectations of the progress of society
Del taller de traducción colectiva a la publicación italiana de la novela gráfica Tutto quello che non dimenticherai mai del tuo Erasmus: el papel de la experiencia directa en la práctica y adquisición de la competencia traductor
This paper discusses the different steps and challenges of a collective editorial translation project, carried out during the last-year of the University Degree in Linguistic and Intercultural Mediation (University of Bologna), within the academic course of Translation from Spanish into Italian. The main aim of the project was the development of the translation competence, conceived as a dynamic and holistic process. Moreover, at the end of the translation project, the Italian edition of the Spanish graphic novel (Cosas que nunca olvidarás de tu Erasmus, Lunwerg, 2015 by Raquel Piñeiro and Amaia Arrazola), jointly translated by the students during the workshop, was published under the title of Tutto quello che non dimenticherai mai del tuo Erasmus (HOP! Edizioni, 2020). Along the present article, first we will see the methodological approach and the organization of the workshop in its different steps; then we will observe the main challenges related to the translation of comics and, in particular, to this kind of polyphonic writing and versatile style. At the translation level, the main problems will be analysed in relation to the final task, i.e. its publication for the Italian market, the target audience and the complexity of its iconotext, characterized by the presence of many visual culture-specific items. Finally, we will focus on the experiential background and creativity of the workshop participants, not only in solving linguistic, textual, extralinguistic and pragmatic issues throughout the transfer process, but also in promoting the book through interviews, blogs and remote events on social networks
Educazione emozionale e all’uguaglianza di genere: proposte editoriali e formazione traduttiva a confronto
The aim of this article is twofold: on the one hand, we intend to point out some recent editorial proposals within the production of Spanish graphic fiction for young adults relating to emotional and gender education; on the other hand, we mean to promote translation projects including editorial scouting activities during academic training. We will show some research tools helping to find out texts to submit to editors such as thematic guides or publishing collections promoting gender equality in the new generations; but also, official reports from the Italian publishing world including data regarding books translated from other cultures, etc. We will identify certain recent market trends such as, for example, the visibility of women in the history of mankind, and we will highlight some texts – also appreciable from an aesthetic point of view – related to them. Lastly, about the translation posture, we will emphasize how young translator’s empathy and experience, when the source texts are addressed to adolescents, may enrich not only the target text, but also to the translation experience itself
Barbarismos di Andrés Neuman: la sfida di tradurre un dizionario
Traduzione collaborativa con finalità didattica di un estratto del libro Barbarismos di A. Neuman eseguito durante un laboratorio di traduzione editoriale con un gruppo di studenti/esse del III anno della Laurea in Mediazione Linguistica Interculturale (DIT-UNIBO). Oltre alla traduzione con testo a fronte, presenta una introduzione relativa alla pertinenza della scelta del testo di partenza con la finalità del laboratorio, una descrizione dell'opera, del processo di traduzione e un commento alle scelte traduttive
La literatura infantil y juvenil que visibiliza a las mujeres: el ejemplo de la narrativa ilustrada española y su traducción al italiano
Il capitolo si centra sulla presenza di figure femminili (autrici, traduttrici, editrici, ricercatrici, ecc.) nella filiera del libro per l'infanzia e adolescenza e sulla visibilità del ruolo della donna nella storia della letteratura rivolta ad un giovane pubblico di lettori e lettrici. Dopo un breve excursus storico sul ruolo della donna nella letteratura infantile spagnola, si analizza la recente produzione di narrativa illustrata spagnola (albi illustrati e graphic novel) incentrata sulla visibilità della donna nella storia, ma anche sulle identità di genere LGBTQ+, in special modo nelle proposte di piccole case editrici militanti. A seguire si verificano la traduzione e ricezione in lingua italiana di testi originariamente scritti e pubblicati in Spagna da case editrici militanti (come ad esempio, NubeOcho). Da ultimo si sottolinea il recente ruolo attivo delle donne nei mestieri della filiera editoriale per l'infanzia, soprattutto nella traduzione e pubblicazione di testi in prospettiva femminista e transfemminista
[rec. di] Bazzocchi G., Tonin R. (a cura di), "Mi traduci una storia? Riflessioni sulla traduzione per l'infanzia e per ragazzi", Bologna, Bononia University Press, 2015
Review of Bazzocchi G., Tonin R. (a cura di), "Mi traduci una storia? Riflessioni sulla traduzione per l'infanzia e per ragazzi", Bologna, Bononia University Press, 201
Traduzioni con illustrazioni: esercizi di creatività nell’aula di traduzione spagnolo-italiano
Il dialogo intersemiotico tra parola e immagine si declina in una eterogenea gamma di testi di narrativa grafica e letteratura illustrata rivolti non solo ad un pubblico infantile e giovanile, come nel caso di albi e libri illustrati, ma sempre più spesso ad un pubblico trasversale, quale il lettore adulto di fumetti, di romanzi grafici e dei cosiddetti albi crossover (Beckett 2012) e in generale di una serie di pubblicazioni nelle quali la parte iconica riveste un ruolo imprescindibile nella creazione del senso. Le sfide traslative che questi testi propongono fenomeno ampiamente studiato per il fumetto (Zanettin 2008) e per la letteratura per ragazzi/e (Oittinen 2005; TRANS 2014; Bazzocchi & Tonin 2015) emergono proprio dalla complessità di significati e di livelli di lettura connessi all’interazione tra i due codici: l’elemento visivo non si limita a completare il testo, spesso lo anticipa, lo sovverte, lo mette in discussione e apre a multipli livelli di interpretazione il contenuto verbalmente espresso, l’unico sul quale, tuttavia, il traduttore può oggettivamente agire.
Nemmeno le sfide meramente testuali sono trascurabili in questo tipo di testi spesso ibridi; prima tra tutte è proprio la definizione del genere di appartenenza. Alcune di queste pubblicazioni racchiudono al loro interno una varietà ed eterogeneità di tipi testuali che imitano forme di scrittura funzionale (ricettari, voci enciclopediche o lessicografiche, manuali di istruzione, test psicologici, ecc.) attraverso le quali chi scrive declina, in una sorta di libro-catalogo, categorie di persone, oggetti o realtà astratte. Gli albi illustrati tematici di Raquel Diaz Reguera ne sono un esempio: le varie tipologie di madri, nonne, nonni, baci, ecc. sono in essi descritte con i tratti di una scrittura creativo-letteraria sapientemente camuffata. Altri raccontano un fenomeno o una realtà collettiva con una prospettiva polifonica, coniugando immagine e testo in modo diversificato proprio per rappresentare, anche graficamente, la pluralità di punti di vista e voci presenti (come ad esempio, Cosas que nunca olvidarás de tu Erasmus di Amaia Arrazola). Altri ancora prevedono una collaborazione attiva da parte del lettore che è chiamato a completare e personalizzare graficamente e testualmente eserciziari interattivi, stilisticamente ispirati a manuali di auto-aiuto o diari di bordo, come avviene in Pasa página: cuadernos de actividades para olvidar a tu ex di Rebecca Beltrán.
A queste sfide stilistiche e testuali si aggiungono quelle più insidiose che risiedono in tutto ciò che il traduttore non può modificare: la parte iconica nella sua interazione con la parte testuale. Se in essa sono presenti rinvii citazionali, enciclopedici, extralinguistici, interculturali e, in generale, alla cultura di partenza, il traduttore dovrà necessariamente essere in grado di riproporre il dialogo intersemiotico con una buona dose di creatività, che a sua volta andrà adeguata alle costrizioni dell’incarico di traduzione. In esso, si dovrà tener conto delle esigenze del committente editoriale e del fruitore ultimo del libro: nella letteratura giovanile, ad esempio, non sempre il lettore di partenza corrisponde al lettore d’arrivo per esperienze, conoscenze e soprattutto fascia d’età. Considerando tutte queste varabili in gioco, tradurre testi illustrati è un utile banco di prova per confrontarsi con la riscrittura, con la manipolazione e soprattutto con un tipo di traduzione in cui la creatività risulta imprescindibile. Il contributo analizza esempi concreti tratti dai testi di Diaz Reguera, Beltrán e Arrazola
Albi illustrati per l’infanzia ed emozioni: un approccio traduttivo a partire da Emozionario. Dimmi cosa senti
The aim of this article is to offer an integrated translation approach for non-fiction picturebooks by considering different aspects, such as their multimodal character, their target audience and the variety of functions characterizing them, i.e. referential, expressive and humorous. For children, reading complex texts such as picturebooks means enriching their cognitive, esthetic and emotional skills, but also acquiring encyclopedic knowledge and learning lexical items. Within the recent production of children non-fiction picturebooks we can find those explaining emotions, the words defining them and their semantic correlations. This article focuses on Italian children's editions of picturebooks based on emotions, especially on books translated from Spanish. We will analyze the translation approach of Emozionario. Dimmi cosa senti (Italian translation of the Spanish Emocionario. Di lo que sientes by Cristina Núñez Pereira and Rafael R. Valcárcel, 2015, Nord-Sud Edizioni). While being aware of the limitations of medium-constrained translation, we suggest the application of a set of complex translation actions to this type of assignment, i.e. proper documentation, a thorough understanding of the aims of the translated text, awareness of the linguistic and encyclopedic knowledge of the target audience, and the ability of rewriting the target text, in line with where it will be published, as well as with peritextual elements and the iconotext.L’obiettivo del presente articolo è proporre, per gli albi illustrati non narrativi, un approccio traduttivo integrato che tenga conto della multimodalità che li definisce, del pubblico al quale si rivolgono e della funzione referenziale che, accanto a quella espressiva e ludica, caratterizza i testi per l’infanzia che esplorano il mondo dei saperi. La lettura in età infantile di un dispositivo complesso qual è l’albo illustrato è in grado di arricchire il bagaglio di competenze cognitive, estetiche ed emozionali dei bambini e delle bambine e, laddove i temi trattati sono di natura enciclopedica, anche di conoscenze e contenuti lessico-semantici. Nella recente produzione dei cosiddetti non-fiction picturebooks, albi illustrati per l’infanzia non narrativi, possiamo inserire anche quei testi che spiegano le emozioni, le parole che le designano e le correlazioni semantiche tra di esse. Con la presente proposta si intende fotografare brevemente questo fenomeno nell’editoria italiana per bambini/e, in particolare nelle traduzioni dallo spagnolo, per poi analizzare il caso concreto del volume Emozionari. Dimmi cosa senti (traduzione di Emocionario. Di lo que sientes di Cristina Núñez Pereira e Rafael R. Valcárcel, 2015, Nord-Sud Edizioni), con una attenzione particolare verso l’approccio traduttivo dalla lingua spagnola. Pur consapevoli delle costrizioni che la traduzione di testi multimodali comporta, si suggerisce di applicare a questa tipologia di incarichi un insieme di azioni traduttive complesse, quali un’adeguata documentazione, una comprensione della finalità ultima del testo tradotto e delle conoscenze linguistiche ed enciclopediche del destinatario e, laddove necessario, una riscrittura adatta alla collocazione editoriale finale e in linea con l’apparato iconico e in generale peritestuale.
Traducir texto e imagen: del cómic al subtítulo
El capítulo ofrece una introducción a la traducción subordinada, es decir aquella
traducción condicionada por su soporte, y, al mismo tiempo propone un método traductor
basado en el concepto de la paratraducción. Para ello, se aborda la complejidad
de la traducción multimedia a través del cómic, del que se verán su parecido con la
narración fílmica, sus rasgos principales y algunos de los retos que comparte con la TAV
- …
