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Gianluigi Tomassi, Luciano di Samosata, Timone o il misantropo. Introduzione, traduzione e commento, 2011
Robiano Patrick. Gianluigi Tomassi, Luciano di Samosata, Timone o il misantropo. Introduzione, traduzione e commento, 2011. In: L'antiquité classique, Tome 82, 2013. pp. 315-316
18. Tomassi (Gianluigi), Luciano di Samosata, «Timone o il Misantropo » , introduzione, traduzione e commento
Billault Alain. 18. Tomassi (Gianluigi), Luciano di Samosata, «Timone o il Misantropo » , introduzione, traduzione e commento. In: Revue des Études Grecques, tome 125, fascicule 1, Janvier-juin 2012. pp. 320-321
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Metodologia di costruzione di uno schema alimentare
Una volta definiti l’apporto energetico, la ripartizione dell’energia tra macronutrienti e fatte le verifiche preliminari, lo schema alimentare deve essere sviluppato tenendo in considerazione le linee-guida per una sana e corretta alimentazione, che indicano la frequenza con cui devono essere consumati nell’arco della settimana le diverse tipologie di alimenti, alla luce delle evidenze epidemiologiche che mettono in relazione abitudini alimentari e salute. Al fine di ottimizzare l’aderenza al regime dietoterapico prescritto è consigliabile utilizzare gli alimenti che il sistema agro-alimentare territoriale mette a disposizione,
variando le scelte e rispettando, nei limiti del possibile, tradizioni alimentari e gastronomiche locali e familiari oltre gli eventuali esigenze individuali. Infine, elaborato lo schema alimentare, occorre verificare
che il contenuto in micronutrienti soddisfi i rispettivi PRI (Population Reference Intake) o AI (Adequate Intake), così come l’apporto di nutrienti essenziali (ad esempio acidi grassi essenziali) e fibra, ponendo cura nel non superare l’UL e sottolineando l’importanza di variare le scelte alimentari al fine di garantire un adeguato apporto di nutrienti, ma anche dei non-nutrienti phytochemicals. Se necessario, verranno infine apportati i necessari adattamenti per garantire l’adeguatezza della dieta e, in caso di necessità, sarà prescritta un’integrazione più o meno selettiva di minerali e/o vitamine
Alimentazione e stato di salute
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Global Burden of Disease Study una sana ed equilibrata alimentazione potrebbe ridurre significativamente l’incidenza e la prevalenza delle principali patologie cronico-degenerative.
Le principali patologie correlate all’alimentazione erano determinate in passato dalla malnutrizione per difetto (globale o selettiva). Ancora oggi, nei Paesi occidentali, esistono fasce di popolazione a
rischio di carenza nutrizionale rappresentate da anziani, donne in gravidanza, condizioni di indigenza, alcolisti, vegani/vegetariani, malati cronici che assumono farmaci che possono alterare assorbimento,
metabolismo ed escrezione di nutrienti. Anche il fenomeno dell’immigrazione e l’adesione a regimi alimentarie/o dietetici particolari dev’essere considerato. Inoltre, recentemente è stato dimostrato che
deficit nutrizionali possono essere associati anche all’obesità.
Tali fasce di popolazione potrebbero giovarsi dell’uso di alimenti fortificati o di supplementi alimentari, tuttavia la migliore strategia nutrizionale per promuovere uno stato ottimale di salute e ridurre
il rischio di insorgenza di malattie cronico degenerative rimane la scelta consapevole entro un’ampia varietà di alimenti.
La promozione di adeguate abitudini alimentari, in grado di favorire un processo di invecchiamento in buona salute ed esente da disabilità, rappresenta una priorità assoluta in una società in cui la percentuale
di soggetti anziani è in progressiva crescita. La recente pubblicazione di revisioni sistematiche e matanalisi sta contribuendo alla progressiva comprensione dei meccanismi sottesi alla relazione tra alimentazione e stato di salute, in alcuni casi ampliando e in altri sovvertendo le antiche conoscenze.
Nell’ultimo decennio particolare attenzione è stata rivolta al ruolo dello stress ossidativo e dell’infiammazione (metaflammation, infiammazione di origine metabolica) nella patogenesi delle malattie
cronico-degenerative e a come le abitudini alimentari e lo stile di vita possono influenzare il rischio di morbosità geneticamente determinato
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
ANCHE L’ARTE PARLA DI SOSTENIBILITÀ
L’umanità è su un sentiero di non sostenibilità. È un concetto che viene ribadito quotidianamente da media, esperti del settore e da svariate campagne di sensibilizzazione, più o meno efficaci. Si tratta di un argomento delicato che interessa trasversalmente tutta la società. In questo contesto, nemmeno l’arte può esimersi dall’interrogarsi su questo problema contemporaneo, e così alcuni artisti, sensibili alle tematiche ambientali, indirizzano la loro sensibilità a questa materia. La manifestazione del rapporto di affinità tra arte e sostenibilità si è concretizzata con l’esposizione di 17 dipinti, ciascuno dei quali collegato ad ognuno dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals – Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU), rivisitati in chiave artistica mantenendone la forma, il colore e i simboli. Il presente contributo si pone l’obiettivo di descrivere tali opere con il fine di sensibilizzare la comunità alla comprensione dell’Agenda 2030
Larry O. Spencer, Conference Author Presentation
Gen. Larry O. Spencer, USAF (Ret.), author of Dark Horse: A Journey from the Horseshoe to the Pentago
Immunomodulatory activity of bovine colostrum on human peripheral blood mononuclear cells.
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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